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Donà Massimo - Filosofia della musica | Il volume si propone di mostrare l'eterno e strettissimo rapporto che sin dalle origini lega filosofia e musica. Ogni vera riflessione filosofica deve riuscire a farsi musica per far risuonare nelle sue parole quella stessa gioia del sentire che i grandi compositori sanno donare a chi li ascolta, consentendoci così di volare sulle ali del sorprendente, nonché "innocente" ritmo che dà voce al mistero di ogni perfetta e salvifica armonia. Un excursus che da Bach arriva fino al jazz, ai Beatles, ai Rolling Stones.
Media Voto: 4 / 5aristos aristos@virgilio.it (06-06-2007) Un testo che decolla solamente quando l'autore affronta quella che sembra la sua musica preferita: il jazz. Allora la riflessione prende ritmo, allora capiamo il significato di questa musica, il fascino che emana dal gioco improvvisativo dei suoi protagonisti, allora l'apporto di questo libro risulta nuovo e convincente. Per il resto e' astratta filosofia che ci complica quello che la musica semplicemente gia' ci comunica. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Michela m.craia@libero.it (18-01-2007) Ho cercato da sempre, nei miei appunti e
prima ancora nei miei pensieri, di comprendere, argomentare,esprimere ciò che quest'Arte incredibile rappresenta, Arte che rapisce, a mio modo di vedere, l'anima e non la restituisce più indietro. Per chi ritiene che il jazz trascende dall'essere 'solo fenomeno musicale' ma coinvolge nelle proprie categorie strutturali anche la dimensione nostra di esseri umani, per chi sente che esso contiene una cifra evidentemente 'ulteriore', e che pertanto la 'filosofia della musica jazz' è qualcosa che appartiene alla realtà tutta, al modo in cui "siamo nel mondo", e non solo al gusto estetico, bè questo libro, per tutti noi, ne è la migliore restituzione scritta. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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