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De Carlo Andrea - Mare delle verità | Un giorno nevoso di fine novembre Lorenzo Telmari, ex skipper e giramondo ritiratosi in campagna a scrivere un libro, riceve una telefonata da suo fratello che gli comunica che il loro padre Teo, virologo di fama internazionale, è morto. Lorenzo si precipita a Roma, dove scopre di aver ereditato un segreto scottante, con vaste implicazioni etiche e politiche. Presto è risucchiato in una vicenda attualissima e inquietante, che si snoda, senza un attimo di tregua, tra complicate relazioni famigliari, intrecci di politica e religione, una appassionata storia d'amore, fughe per terra e per mare fino alle coste del Portogallo meridionale. Con "Mare delle verità" Andrea De Carlo ha scritto uno dei suoi romanzi più impegnati e allo stesso tempo più avventurosi, intrecciando una trama serrata che gli permette di raccontare, con passione, indignazione e divertimento, del mondo di oggi e dei suoi molti problemi aperti.
Recensioni 1 - 20 di 68 recensioni presenti. Media Voto: 2.47 / 5Raffaele Romanzi raffaeleromanzi@libero.it (03-11-2010) De Carlo secondo me è straordinario quando nel delineare i tratti dei personaggi si imbatte nelle descrizioni minuziose dei loro stati d'animo (anche e soprattutto quando svolgono azioni banali come per esempio preparare un caffè). In questo è forse il migliore di tutti, ma gli sconsiglierei di scrivere altri romanzi a sfondo sociale ed etico. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Marco Negri info@marconegri.info (23-03-2009) Mi sembra il classico esempio di romanzo che se fosse stato scritto da un autore sconosciuto non sarebbe mai stato pubblicato. Fino a pg. 83 non si capisce bene cosa succeda. Il protagonista ci ammorba con varie considerazioni sulla sua esistenza e sprazzi di vita passata, al punto da far pensare che sia una specie di diario. Invece di colpo diventa un thriller, e per qualche pagina si viene immersi in un intrigo che promette molto ma ben presto si perde nei meandri di una classica storia d’amore che appesantisce il testo soprattutto per l’inspiegabile necessità dell’autore di portare riferimenti sull’amore che il protagonista prova nei confronti della ragazza. E questo ogni 3-5 righe, rallentando la lettura con dettagli ripetitivi e inutili. Inutili come i titoli a inizio capitolo che ripetono semplicemente la prima riga del testo, senza alcun significato.
Indegno e inverosimile anche il finale, dove ho avuto l’impressione che l’autore si sia stufano di scrivere e abbia chiuso la storia a una qualche maniera.
Purtroppo anche i grandi autori sbagliano.
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
mirko (17-02-2009) Diversi sono i difetti di questo romanzo: personaggi e situazioni stereotipate e poco credibili, stile monotono, alto narcisismo di fondo, poca ironia, nessun colpo d'ala, pochi dubbi e molte certezze, finale consolatorio... per contro, può essere interessante la storia di un uomo che lascia tutto e tutti e cambia vita; ma su questo tema c'è ben altro da leggere. Tutto appare forzato e gratuito, compresa l'infatuazione del protagonista per Mette, il rebus da risolvere: sembra più un fumetto che un romanzo. Durante la lettura a volte ho sperato che alla fine il protagonista si svegliasse da un lungo sogno. Unico personaggio interessante l'amante del padre morto: solo in lei sembra di trovare qualche accento di autenticità. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Arianna (09-09-2008) Dialoghi agghiaccianti per banalità , scrittura scialba, trama esile esile... e pensare che di questo autore ricordo Due di due come uno dei romanzi più belli mai letti. Non credo farò l'errore di comprare altre sue "opere". Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Giuliopez (11-10-2007) Anche a me è piaciuto. Avevo letto "Tecniche di seduzione" l'anno scorso, trovandolo bellissimo. Questo romanzo seppur puntando il dito, almeno in parte, ancora su temi come la corruzione ed il cinismo di certi ambienti del "potere", ha in più un gusto di avventura e di "innamoramento" che mi hanno tenuto incollato al libro facendomelo divorare in poco tempo! Mitico De Carlo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Arianna76 (03-10-2007) Uno dei peggiori libri che io abbia mai letto in tutta la mia vita (ed io ne leggo molti...)Scialbo, insulso, con dei dialoghi pietosi, vorrebbe essere avvincente ma risulta solo ridicolo. Il mistero celato nella foto di suo padre è debole e lontanissimo da qualsiasi forma di genialità. Da proprio l'impressione di essere un libro scritto a comando "perchè andava fatto" con dei risvolti giallistici da far rabbrividire Topolino. Credo che mi terrò lontana da De Carlo per un bel po' ... Vade retro!!! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Stefano Marzetti (28-08-2007) Non è vero che - come si è letto da qualche parte - questo è il miglior romanzo di De Carlo. Chi come me ha letto quasi tutti i lavori dello scrittore milanese (mi manca solo "I veri nomi") non può non riconoscere la ripetitività di certi schemi narrativi, oltre che del linguaggio. In secondo luogo la trama di quest'ultima fatica resta incompiuta, soprattutto rispetto alle premesse di largo respiro. Detto questo ci si ritrova, leggendo il libro, trascinati dalla scrittura fluida, un fiume di parole perfettamente legate l'una all'altra. Una caratteristica che rende piacevole l'incontro con la vicenda e intensa la voglia di arrivare alla fine. Si può leggere in una giornata. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Blaise (20-07-2007) La storia è sicuramente avvincente, e lo dimostra il fatto che (complice un ritardo del treno di quasi un'ora) sia riuscita a leggerlo per intero in una giornata da pendolare. Sarà che non ho mai letto Dan Brown o simili, ma io non ci ho visto nulla di trito e ritrito nelle teorie del complotto. Rimane pur sempre un romanzo, un po' di fantasia magari inverosimile credo sia concessa ad uno scrittore. Non è un saggio giornalistico! Bisognerebbe saper utilizzare diverse chiavi di lettura.
Mi sono anche piaciuti i personaggi, l'ambiente che veniva descritto, e la presa di posizione etica e ambientalista. Come ho letto in un precedente commento, il fatto che alla maggior parte dei lettori scandalizzi o annoi che venga trattato il problema, è in realtà l'ostacolo più grande che ancora va superato.
Poi anche io non ho nessuna esperienza di barca a vela, ma in tutto il libro gli unici riferimenti tecnici sono "cazzare" e "bolina", che se proprio si ha la curiosità si cercano su google e si coglie il significato di quelle frasi.
Per puntualizzare che non sono una sostenitrice di Decarlo con il paraocchi, riconosco anche io che Due di due era un altro livello, ma altri come Nel momento e Yucatan erano decisamente peggiori. Yucatan in particolare l'ho trovato confuso e inutile.
Mare delle verità speravo non dovesse mai arrivare all'ultima pagina.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Ale (25-06-2007) ...una delusione!! I dialoghi sono a livello di una soap opera...e anche questo insistere su quanto fa schifo il nostro Paese sinceramente mi ha stancata.
Proprio scritto male... Voto: 1 / 5 |  |  |  |
sonni sonnihamoltosonno@hotmail.it (18-06-2007) a me è piaciuto. anzi l'ho consigliato a tutti perchè è bellissimo. in italia ci sono pochi che scrivono libri cosi'... bello davvero... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Andrea'70 andricci@yahoo.it (03-04-2007) Per me il suo miglior libro (ormai è il 7° che leggo dell'autore). Bellissimo e gobilissimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Girolamo girolamo.lazoppina@virgilio.it (11-03-2007) “Mare delle verità” di Andrea De Carlo è uno dei romanzi più belli ed appassionanti che mi sia capitato di leggere. In esso c’è tutto: l’amore, che fa da filo conduttore all’intera storia, l’avventura, l’impegno sociale, l’analisi spietata ma vera della nostra società.
Lorenzo Telmari, ex skipper e giramondo, viene richiamato a Roma per la morte del padre, virologo di fama mondiale. Qui la sua esistenza si incrocerà con quella del fratello Fabio, politico in forte ascesa, e di sua moglie Nicoletta, giornalista e madre di un adolescente svogliato e sciatto.
La morte del padre, però, nasconde un segreto carico di implicazioni etiche e politiche che coinvolgerà, suo malgrado, Lorenzo Telmari. Da qui l’incontro con Mette, ragazza danese capace di lasciare per sempre il segno nella sua esistenza schietta e disincantata. E poi ancora la fuga per mare, i viaggi dalla Corsica a Lisbona in un unicum di avventura e passione davvero emozionante.
“Mare delle verità” (Romanzo Bompiani) è’ il primo libro impegnato di Andrea de Carlo. In esso l’autore si schiera in prima linea nella battaglia contro la crescita smisurata della popolazione mondiale (addirittura menzionando dati di crescita demografica veri e documentati) e le implicazioni negative che discendono da alcune politiche puritane e miopi. Ma riesce a farlo in modo schietto e profondo, lasciandosi sempre guidare dal vero leit motiv di tutti i suoi romanzi: l’amore inteso come motore di tutte le cose.
E’ un romanzo che colpisce la mente e il cuore del lettore e, soprattutto, che lascia il segno.
Girolamo Lazoppina
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Valentina (09-03-2007) Devo dire la verità... a questo punto ho letto tutti i libri di De Carlo, e ho concluso la lettura con compiaciuta soddisfazione soltanto nel caso di "due di due" e di "di noi tre"... Con "mare delle verità" pensavo di aver trovato un terzo bel libro, per lo meno finchè non sono arrivata alla non-conclusione della storia. Mi aspettavo qualcosa in più, perchè comunque le premesse per sviluppare un prosieguo interessante a mio avviso c'erano tutte. Veramente un peccato... Voto: 2 / 5 |  |  |  |
m vitty (05-03-2007) paratassi a tutto spiano e un finale inconcludente...ma dico:l'ha scritto lui o un bimbo delle elementari?
ho esaggerato?
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
maurizio (19-02-2007) Non riesco a capacitarmi di come un autore cosi' straordinario si sia potuto perdere cosi'... un libro davvero scialbo, scritto con una tale sufficienza da renderlo a tratti persino noioso... irriconoscibile...viene quasi il dubbio: l'ha scritto davvero lui?! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
MARCO STEWE70@VIRGILIO.IT (16-02-2007) è un racconto strampalato e mal scritto .credo che questo libro sia il peggio dei suoi lavori.
è come se fose scritto da uno fuori tempo.......
peccato. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
egidio egi62e@libero.it (14-01-2007) PURTROPPO DEVO CONSTATARE CHE LA REGRESSIONE DI DE CARLO NON HA + FINE . FU LO SCRITTORE CHE MI FECE RISCOPRIRE LA LETTURA,MA, NONOSTANTE LA FIDUCIA NON TROVO NESSUN RISCONTRO POSITIVO IN QUESTO ROMANZO.NONOSTANTE QUESTA STORIA MI ABBIA DELUSO POTREI DARGLI UNA POSSIBILITA' CON UN PROSSIMO LIBRO CHE TUTTI NOI ASPETTIAMO CON ANSIA AI LIVELLI CHE NOI TUTTI CONOSCIAMO.......CIAOEGI Voto: 2 / 5 |  |  |  |
gdrogo (15-12-2006) mi ritrovo in molti commenti,perchè de carlo era il mio scrittore preferito.penso che l'incredibile vena realizzativa di metà anni 90(arcodamore,uto,tecniche di seduzione,di noi tre)sia purtroppo irrimediabilmente esaurita.mi pare che l'inesistente trama del libro rispecchi la sua crisi di mezz'età: il cinquantenne che si innamora della ragazzina di vent'anni...peccato.voto 3. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
roberta zroberta@gmail.com (11-12-2006) terribile, illeggibile, involontariamente comici i dialoghi (inverosimili come quelli del cinema italiano), scrittura penosa, trama non solo ai limiti del ridicolo ma anche senza spessore, insomma un disastro!
chi parla è ovviamente un'ex fan di de carlo, non so se ero ingenua io o se lui sapeva fare di meglio...
certo è che ogni volta che leggi qualcosa di suo e ti accorgi che va sempre peggio, ti chiedi perché non la smetta di prendere in giro i suoi (troppo) numerosi lettori.
roberta, milano Voto: 1 / 5 |  |  |  |
luca (09-12-2006) Libro scorrevole questo si, ma banale e superficiale non sembra scritto da De Carlo.
"Giro di Vento" è sicuramente meglio.Speriamo che in futuro torni a offrirci capolavori come "Uto" e "Treno di Panna".
Voto: 2 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 60 Recensioni 61 - 68
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