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Alberto Magno (sant') - L' unità dell'intelletto. Testo latino a fronte | Nato intorno al 1200 da una nobile famiglia tedesca, Alberto di Colonia, considerato l'iniziatore della Scolastica medioevale, apprese l'aristotelismo a Padova; come già per Averroè, il pensiero di Aristotele fu inteso da Alberto come il culmine della filosofia, il massimo di verità a cui può giungere da sola la ragione umana prescindendo dalla rivelazione. Diventato frate domenicano, Alberto si recò a Parigi, ove scrisse la maggior parte delle opere, una vera e propria enciclopedia dei saperi del tempo; tra l'altro, fu maestro di Tommaso d'Aquino, insieme al quale fondò lo studium generale dei domenicani a Colonia: la tesi gnoseologica fondamentale di questo scritto breve, ma basilare, è la coincidenza di essere e verità. Una professione di realismo metafisico che sta a fondamento di gran parte del pensiero cristiano degli ultimi sette secoli.
Lorenzo (23-05-2012) Primo libro di Alberto Magno che ho preso in mano! Molto interessante a tratti, altre volte meno, per chi vuole conoscere una piccola parte del suo pensiero, che pur tratta un argomento scottante in tutta la teologia: l'immortalità dell'anima. Inutile stare a riassumerlo. Il libro è per chi è interessato dell'argomento. Molto "originale" la sua visione dell'intelletto, soprattutto per un uomo di 700 anni fa... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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