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Kureishi Hanif - Ho qualcosa da dirti | Jamal è uno psicanalista che vive da solo a Londra. È separato, ha un figlio che adora, una sorella difficile e un caro amico che in età avanzata scopre le gioie del sesso non convenzionale. Ha molti ricordi, diverse avventure da raccontare, ma soprattutto ha un segreto che lo tormenta da decenni: il peso di un omicidio, tragicamente legato alla scomparsa del suo primo amore, Ajita. Ecco allora che ciò che è stato ritorna prepotentemente a cercarlo e a metterlo di fronte a una scelta, a una possibilità di riscatto. Hanif Kureishi torna con un affresco che parte dagli anni Settanta e arriva, fra droghe e cultura pop, fino ai turbamenti della Londra moderna. Il suo romanzo d'esordio, Il Buddha delle periferie, lo ha consacrato come uno dei più coraggiosi e provocatori autori contemporanei, con questo ultimo lavoro Hanif Kureishi si conferma una delle voci più ironiche e pungenti dei nostri tempi. La miscellanea è l'elemento più caratteristico della sua scrittura, un misto tra creazione artistica e argomenti ben radicati nella realtà, critica sociale e profondità psicologica, intrigo e sentimenti. Il meticciato, che scaturisce senz'altro dal suo essere un anglo-pakistano cresciuto in una Londra multietnica, fa della sua opera un affresco tagliente e dissacrante della società occidentale cui appartiene, ma rispetto alla quale non può che sentirsi estraneo. Anche in questo romanzo il protagonista è un uomo della middle class londinese: uno psicoanalista di origine pakistana. La mediocrità della vita che conduce dopo aver divorziato dalla moglie è mitigata da una serie di personaggi vivacissimi che compongono il suo traboccante nucleo familiare. Sua sorella Miriam, carica di piercing e di tatuaggi, santa licenziosa e diva dei talk show, vive circondata da un numero imprecisato di figli nati da chissà quali padri; il suo amico Henry, affermato attore teatrale, è uno strano intellettuale nichilista e depresso, sempre in bilico tra i deliri di onnipotenza e l'inettitudine; infine Maria, segretaria e governante, ha l'aria rassicurante e ingenua di una balia shakespeariana. Immerso nel suo mondo variopinto, fatto di amici e pazienti a caccia di consigli, Jamal si ritrova incagliato nella trama sottilissima della memoria. Riemerge allora la storia affascinante di suo padre, giunto a Londra come studente di economia e rientrato in Pakistan, un paese minacciato dalle derive nazionaliste, nella speranza di ripristinare gli ideali liberali. Così come le avventure con i suoi amici, il bulgaro Valentin e il tedesco Wolf, conosciuti durante gli anni dell'università, due personaggi che vivono ai limiti della legalità in una città che integra ignorando, più che tollerando, le esigenze di tanti giovani che in quegli anni si concentrano a Londra. E infine c'è l'amore dolcissimo e appassionato per Ajita, la figlia di un ricco industriale indiano: una donna bellissima e altera, che scompare senza lasciare traccia con la stessa rapidità con cui si era insediata nella vita di Jamal. A distanza di anni, inaspettatamente, nella mente dello psicologo riemerge cristallino il ricordo di una storia intensa e terribile, una vicenda che porta con sé il mistero di un omicidio con il quale è arrivato il momento di fare i conti. Un libro carico di ironia e di amarezza, un ritratto impietoso del mondo contemporaneo e delle sue contraddizioni, ma anche una lenta immersione tra i sentimenti e le paure umane.
Ascolta la lettura delle prime pagine del libro su RadioAlt.
Media Voto: 2 / 5francescamuu (05-02-2009) non l'ho trovato terribile... è scorrevole, si fa leggere fino all'ultima pagina. un po' crudo su sesso e droga smodati, ma la storia scorre con fluidità. i personaggi sono tutti un po' superficiali sia nei loro comportamenti sia nella mancata introspezione dell'autore. forse è fatto apposta per sottolineare la leggerezza delle loro azioni? mah! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Francesca (17-09-2008) deludente! carina la storia anche se non ho apprezzato molto lo stile dello scrittore.
purtroppo la traduzione non è delle migliori! ci sono molti errori di grammatica... che si potevano/dovevano evitare dato il prezzo elevato del volume!
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
chiara (03-09-2008) non ho letto nient'altro di questo autore e devo dire che questo libro l'ho trovato davvero deludente. l'autore tenta di raccontare una storia molto articolata, drammatica e in alcuni punti anche grottesca, ma non è assistito da una sufficiente abilità stilistica e il risulato è sciatto, noioso e veramente privo di senso Voto: 1 / 5 |  |  |  |
federica (29-08-2008) Dopo aver letto "Nell'intimità", mi aspettavo molto di più. Ho fatto fatica a finirlo. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
laura (27-07-2008) mah...mi ha un pò delusa.
Parte bene, poi le soluzioni narrative mi paiono un pò tirate per i capelli.
Mi pare un autore un pò sopravvalutato Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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