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Gamberale Chiara - Una passione sinistra | La vita di Nina e Bernardo è ispirata da grandi ideali di sinistra, quella di Giulio e Simonetta da principi concreti di destra. Due coppie, insomma, con aspirazioni diverse ed esistenze fra loro apparentemente inconciliabili: ma uno scherzo del destino le fa incontrare e rivela loro una sotterranea possibilità di contatto... Complice la Grande Storia, quella delle vicende politiche e sociali di un'Italia in piena fase di transizione, dalla caduta del Muro di Berlino al giorno esatto dell'ultima vittoria elettorale di Silvio Berlusconi, Chiara Gamberale racconta, con ironia e disincanto, la storia di un'attrazione che ha come suo insolito presupposto il disprezzo reciproco. Una passione che non dovrebbe esplodere eppure esplode, una passione scomoda, ambigua: sinistra. Senza presupposti romantici, ma romantica suo malgrado: di fatto capace di travolgere differenze ideologiche e culturali e di insinuarsi nelle certezze di personaggi che, per la prima volta, si trovano così di fronte a un dubbio. A fulminante dimostrazione di come, oggi più che mai, tutto quello che più rifiutiamo - su un piano personale che si fa immediatamente politico - in qualche modo ci riguarda. E forse ci assomiglia.
Recensioni 1 - 20 di 44 recensioni presenti. Media Voto: 3.61 / 5Laura (18-04-2011) Gli ingredienti per una trama appassionante ci sono tutti, eppure... sembra più l'abbozzo di una storia che deve ancora essere sviluppata, che un romanzo vero e proprio. Peccato. Incompiuto. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
lois76 (15-01-2010) Carino. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
elettra lincata (23-10-2009) Aprendo questo libro della Gamberale mi aspettavo di trovare un’altra sua preziosa difesa dell’amore. L’autrice, però, è riuscita a sorprendermi: Una passione sinistra è una divertentissima, dolce e strenua apologia dell’accadere.
Sembra lontano da lei, eppure, anche qui, sempre di più, la riconosci; è questo che di lei preferisco.
Come sa raccogliere quello che succede in giro e molti, spesso, buttano via e calpestano, come non si arrende e continua a dipingere le cose che fanno bene al cuore, le persone che ci piacciono, dettagli che qualcuno accusa fuori moda e invece sono proprio ciò per cui vale la pena tutto il resto, portandoci ogni libro un passo avanti con lei.
Adoro Chiara Gamberale perché mai come qui ci ricorda quanto, a volte, è semplicemente vivo quello che accade.
Come i cansuzei in montagna, una casa da vendere, l’inseminazione artificiale, piazza Navona che corre da tutte le parte, esclamare “che tette”, quando non potresti davvero dire altro. Come il rapporto extraconiugale tra Nina e Giulio che, a un certo punto, semplicemente c’è, esiste.
Le cose che accadono sono strane. Quelle che pensi, che sogni, sono le spinte da inseguire, da dire, da avvolgere in cornici magiche, ma quelle che accadono non hanno altra ragione che la loro stessa manifestazione. Giulio, per esempio, passato un po’ di tempo perfino se le dimentica.
“Se si hanno dei sogni e non li si rispettano la vita è un casino” scrive Chiara Gamberale, proprio nel libro in cui ci regala con sincerità e ironia la forza del corpo e del materico.
Quello che preferisco, di questa scrittrice, è che non cerca una risoluzione al conflitto, che non riduce i termini della questione a un incontro forzato.
Semplicemente, e con la grazia che le è propria, li fa accadere uno vicino all’altro, senza volerli fermare, e accogliendo le lacrime e le risate dritto in mezzo dove i fatti stanno e tu ti ritrovi a essere.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
gio' (08-06-2009) Folgorante fotografia del momento più buio della sinistra italiana! Come sempre la Gamberale mi sorprende da un lato e dall'altro conferma la sua ironia più unica che rara. Brava! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Vittoria puccinivittoria21@yahoo.it (27-03-2009) DISASTROSO. Quante banalità in questo libro!! Che poi chiamarlo libro mi pare un eufemismo, visto che sono poche pagine in formato ridotto. Ma la lunghezza (insegna Carver) non è necessariamente un pregio quando la storia e lo stile sono sostenuti dalla qualità. Questo sembra un libretto buttato lì da una ragazzina che ha frequentato (male) un corso di scrittura creativa.
Sono veramente senza parole!!! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Ninetta giovanna.lorusso@yahoo.it (13-03-2009) Nina e Bernardo,normalissima coppia di sinistra,Giulio e Simonetta normalissima coppia di destra.Giulio e Nina all'apparenza non hanno nulla in comune,vite totalmente diseguali,anzi due opposti della nostra società odierna:destra e sinistra,il berlusconiano e l'attivista di sinistra,il tradizionalista e lo spirito rivoluzionario:assolutamente niente che all'occhio esterno li renda affini,che li possa legare.Ma spesso gli opposti si attraggono,il diverso intriga,affascina,incuriosisce.Così le loro vite si intrecciano e si fa spazio tra loro una passione scomoda,inconsueta,sinistra.
La passione che nasce tra Nina e Giulio è una passione che scoppia in un attimo,quasi di irrazionalità.I due mostravano inizialmente un puro disprezzo l'uno per l'altro,che poi si trasformerà nel desiderio sfrenato che hanno di entrare l'uno nella vita dell'altro,nel modo di pensare dell'altro e voler accettare qualcosa da coloro che da sempre scartiamo a priori:i nostri opposti.Giulio è l'antitesi perfetta di Bernardo.Berlusconiano convinto è composto,chiuso nel suo mondo,non ama come Nina commentare e condividere opinioni politiche,pensare.Pertanto si rifiuta di instaura un colloquio con la sua amante e conversare sembra rappresentare l'aspetto che proprio non sopporta di lei.Eppure in un breve dialogo,instaurato forzatamente da Nina,Giulio le rivela due cose piuttosto intime:la sua voglia ostinata di avere un figlio e la brutta faccenda di anoressia e tentato suicidio di sua sorella Teresa.Sebbene Nina abbia fatto di Bernardo"l'unica persona di cui sinceramente,profondamente le interessi sapere il parere su qualsiasi cosa,l'unica in grado di metterla in crisi,di portarla a considerare le situazioni da un punto di vista che non sia il suo" lo tradisce.E lo tradisce col suo opposto per rompere i suoi schemi fissi,per scoprire il diverso.Dopo essersi abbandonati alla piacevole lettura di questo racconto,impresso nella mente resta il dubbio:Allora l'amore è in grado di unire anche persone che politicamente sono del tutto inconciliabili? Voto: 5 / 5 |  |  |  |
AttilioCT attilio_de@yahoo.it (13-03-2009) Carino, mi aspettavo anche io più conflittualità tra destra e sinistra, ma si legge tuttu di un fiato e l'idea narrativa è pregievole....un bel libro per il weekend. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
laura (10-03-2009) fulminante.Un'idea geniale. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Silvia (10-03-2009) Si legge d'unfiato, non è male ma non era ciò che mi aspettavo leggendo la presentazione. Mi aspettavo una maggiore connotazione politica delle parti e una più profonda conflittualità tra destra e sinistra. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
bruno trabattoni fuoriposto@live.it (08-03-2009) avevo visto l'autrice ospite al tg de la7 e , oltre che simpatica , mi sembrava in gamba . ho acquistato il libro e quì la prima sorpresa . in tv non avevo notato le dimensioni ultra ridotte , il prezzo un pò alto in confronto alla quantità di pagine . ma la vera delusione è il libro stesso . la storia potrebbe essere valida ma forse averla ridotta a quasi un tema di 3° media come durata e svolgimento non è stata una buona idea. potrebbe entrare in una raccolta per " idee da cui partire per un tema in classe " . personaggi vaghi e senza sale ambiente inesistente . bocciato !! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
M. (02-03-2009) Perfettamente in linea con quanto ha scritto una lettrice che mi ha preceduto di qualche recensione.
Questo libretto (esilissimo per dimensioni e contenuti) è nella TOP TEN DEI PIù BRUTTI degli ultimi anni. BOCCIATO, SENZA RISERVE. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
valentina loiero (28-02-2009) Ancora molto confusa, come sempre i libri di Chiara mi toccano una corda evidentemente molto profonda tanto che ancora non l'ho individuata. Certo mi fanno sentire più "scoperta". Quest'ultimo, poi, non riesco a slegarlo dal precedente: insomma è possibile che "una passione sinistra" metta a nudo la mia "zona cieca"?.
V. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Libero censore (16-02-2009) È stato un piacere leggerlo, anche se è volato via troppo presto. Con poche, precise frasi, Chiara Gamberale riesce a descrivere la parabola della passione amorosa e politica, fatta di grandi slanci ma anche di cocenti delusioni, fino ad arrivare al disincanto dei nostri tempi. Forse chi non ha vissuto la militanza, chi non ha perso la passione degli anni più impetuosi, non può apprezzare un libricino (sono solo poche pagine) tanto ricco. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
donata (14-02-2009) Chirurgica come sempre Chiara Gamberale,nell'analizzare le nostre vite e gli slanci che le animano.
Se ne 'La zone cieca' la dimensione era più interiore,in 'Una passione sinistra'i personaggi sono senza scampo proiettati al di fuori,nella realtà e nel momento in cui tutti viviamo, ma che cerchiamo di interpretare con criteri forse non più validi.
Destra,sinistra,giusto,sbagliato...
Un tentativo,riuscitissimo,di dare voce ai dubbi che spesso assalgono alcuni di noi,osservando chi sembra vivere di certezze incrollabili...
Chiara Gamberale è una giovane scrittrice e un talento fresco,che proprio per questo guarda il mondo in modo autentico...
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giada (12-02-2009) Della più bieca e scontata ovvietà. A partire dalla copertina. Questo libro - me lo ha regalato mia cognata che da sempre non ne azzecca una - si candida ad essere IL PEGGIORE CHE ABBIA MAI LETTO.
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Sandra (12-02-2009) La storiellina è un po' scontata ma si lascia leggere. Quello che sconcerta è il non-finale. Non si capisce dove si vada a parare: vuole forse dire che quelli di destra in un modo o nell'altro ottengono sempre quello che vogliono mentre quelli di sinistra sono votati al sacrificio? Mah?! La ragazza è intelligente ma non si applica: può fare molto di più (è l'ha ampiamente dimostrato con i primi tre romanzi). Voto: 2 / 5 |  |  |  |
achille (10-02-2009) Sono d'accordo con chi afferma che questo è un libro veramente illegibile. Velleitario nei propositi e scadente, puerile nelle conclusioni. Forse all'autrice farebbe bene un buon ritiro spirituale e una terapeutica lontananza dalla produzione letteraria (letteraria???) Achille Voto: 1 / 5 |  |  |  |
mb (09-02-2009) Intelligente e spietata fotografia dei "sinistrati", per dirla alla Berselli. Preferisco i romanzi lunghi della Gamberale ma anche qui l'ho trovata incisiva al suo solito. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
gianvito (06-02-2009) Che luoghi comuni, che mediocrità, che noia. La Gamberale parla di cose che non conosce e lo fa con una disarmante superficialità. Che brutto libro. Bocciato. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
gigia (05-02-2009) ho sentito l'autrice in radio, parlando di sè pensavo che scherzasse, che si prendesse un po' in giro. invece no! si prendeva terribilmente sul serio... come questo libretto del resto. si prende sul serio e dopo la lettura resta nulla, ma proprio nulla. se non la rabbia di aver buttato i soldi di una pizza.noioso e banalissimo. brrr Voto: 1 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 44
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