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Veronesi Sandro - Caos calmo | Pietro Paladini è un uomo apparentemente realizzato, con un ottimo lavoro, una donna che lo ama, una figlia di dieci anni. Ma un giorno, mentre salva la vita a una sconosciuta, accade l'imprevedibile, e tutto cambia. Pietro si rifugia nella sua auto, parcheggiata davanti alla scuola della figlia, e per lui comincia l'epoca del risveglio, tanto folle nella premessa quanto produttiva nei risultati. Osservando il mondo dal punto in cui s'è inchiodato, scopre a poco a poco il lato oscuro degli altri, di quei capi, di quei colleghi, di quei parenti e di tutti quegli sconosciuti che accorrono a lui e soccombono davanti alla sua incomprensibile calma. Così la sua storia si fa immensa, e li contiene tutti, li ispira fino a un finale inaudito eppure del tutto naturale.
13 recensioni presenti. Media Voto: 3.61 / 5Cristina (12-09-2011) L'ho letto un po' di tempo dopo aver visto il film (cultrice di nanni moretti). Mi è piaciuto molto, in alcune cose è proprio morettiano (le liste, per esempio), due punti li ho scorsi velocemente perché erano sbrodolati: l'emai dell'amico di Lara e il tema sulla fusione del collega del personale (quello che poi va in Africa, un grande personaggio, per il resto). Il finale non è la parte migliore del libro. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Walter (23-06-2011) Uno dei migliori libri italiani degli ultimi anni. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Sara (21-03-2011) I personaggi sono privi di spessore e di sentimento. Leggendo aspettavo la svolta,ma non c'è stata. Veronesi ha usato tante parole ma forse non aveva niente da dire. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
nihil (27-01-2011) Un libro eccezionale. Una collana di personaggi dolenti, in una società dolente. Episodi tracigi che sembrano comici attraverso il distacco del protagonista.
Pietro poi viene praticamente condannato dalla figlia, mentre credeva di avere fatto una cosa speciale. E' evidente che tutti siamo pronti a guardare gli altri ma non siamo in grado di vedere noi stessi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
tiziana tuzza (03-01-2011) Difficilmente non finisco un libro, ma questo proprio non ce l'ho fatta! Contorto, arzigogolato, come ha già detto un altro utente pretenzioso. Veronesi si deve limitare a fare lo sceneggiatore attività in cui è bravissimo. Ma scrivere libri è un'altra cosa. ho visto poi il film perchè la curiosità mi era rimasta...e almeno ho visto un bel film, in effetti la storia poi è complessa e molto originale, ma Veronesi vuole essere troppo originale nell'esposizione così originale da rendere arduo capire cosa voglia dire. Ovviamente il tutto riguarda il mio personale modo di approccio alla lettura... Voto: 1 / 5 |  |  |  |
kine (01-12-2010) Sottile ma troppo lungo.... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Bluette (07-09-2010) ben scritto, buona storia, buone idee, ironico...questo libro ha molte qualità...ma allo stesso tempo gli manca quel "che", che ti permette di appassionarti alle vicende e di entrare al 100% nella storia. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Chiara (10-07-2010) E' il primo libro che leggo di Sandro Veronesi e devo dire che mi è piaciuto. Sinceramente all'inizio ero molto più coinvolta e intrigata dalla trama e dalla particolarità di narrare la storia praticamente sempre nello stesso luogo, la considero una bella trovata, ma dopo un po' mi sono annoiata. In ogni caso è un libro che fa riflettere, sulla vita e sulla morte. Forse qualche colpo di scena in più avrebbe aiutato a rendere la trama più avvincente ma lo promuovo lo stesso. Buona lettura! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Annarita (29-04-2010) Caos calmo è la vita in due parole. Una descrizione sintetica e banalmente vera della natura umana: fragile e forte, gioiosa e dolente, emozione e raziocinio.
Ed è proprio per questo che “caos calmo” descrive in maniera semplice e reale anche il vissuto di Pietro e di sua figlia Claudia alla morte di Lara, per l’uno quasi moglie e per l’altra madre.
Veronesi ha scritto un libro per descrivere una situazione obiettivamente particolare, un uomo in lutto, un dolore che non arriva - perlomeno secondo quelli che sono i canoni comuni - e ci ha regalato una storia di grande ricchezza. La ricchezza del percorso di crescita di un uomo che attraversa il lutto della perdita della sua donna scegliendo di fermare la sua vita, di trascorrere il tempo senza esserci, nella sua macchina davanti la scuola della figlia Claudia, con l’intenzione apparente di aiutare la sua bambina e con il risultato concreto di guardarsi dentro attraverso i vissuti di altri. Il suo isolamento nel dolore sollecita amici, colleghi e conoscenti a consegnargli i loro tormenti. E’ una sorta di pressing della sofferenza, il dolore lo incalza assumendo le forme e le origini più varie. E l’unica volta in cui prova a confrontarsi veramente con il suo lutto ha un malore e perde i sensi. Viene meno a sé stesso. Eppure Pietro Paladini credeva nel suo potere, fino a che la vita non gli ha tolto la sua compagna nel momento esatto in cui lui stava salvando un’altra donna. Di nuovo “caos calmo”. Forza e fragilità, onnipotenza e finitezza umana. E’ questo il punto di approdo che Veronesi traccia per Pietro, uomo tra gli uomini. E sarà una bambina, la figlia Claudia, a chiedergli l’accettazione del limite e la matura acquisizione della consapevolezza che la vita è sintesi. Sintesi di forze opposte, che non competono per prevalere, ma che sono tutte indistintamente essenziali e vitali.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
fraggg (22-02-2010) Bello.. scritto bene, profondo e autentico. lo consiglio Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Daniela (19-01-2010) Forse mi sono lasciata trasportare un po' troppo dalle buone recensioni lette... ho aspettato fino alla fine che libro decollasse, ma niente... altro che caos calmo, calma piatta assoluta. Non ho provato niente esattamente come i protagonisti del libro. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
silvia (12-09-2009) bello, edificante, ironico e spiritoso, ben scritto, avvincente Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Flavio (04-09-2009) Bellissimo, ci sono delle descrizioni che rimarranno imprese nella mia mente come immagini per molto, molto tempo.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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