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Lodge David - Il prof è sordo | Desmond Bates è un professore di linguistica in pensione e come tale cerca di godersi le piccole gioie della vita quotidiana: ma a dirla tutta, non è convinto che le giornate trascorse lontano dal Dipartimento e dalle sessioni d'esame siano poi questo grande spasso. Dopo essere rimasto vedovo, si è sposato in seconde nozze con Winifred Holt, un'ex allieva che ha messo in piedi insieme a un'amica una galleria d'arte e arredamento di ottimo e crescente successo: ma forse nemmeno una moglie molto più giovane e in carriera è davvero una fortuna, specie se guadagna più del consorte. A complicare la situazione famigliare, ci si mette poi l'ansia per l'anziano padre che si rifiuta pervicacemente di lasciare la propria casa londinese, nonostante la palese incapacità di provvedere a sé in autonomia... Eppure, più di questa situazione ai confini di una tragicomica normalità, quel che turba davvero il sonno del professore è la grave forma di sordità progressiva di cui è vittima: il peggioramento dell'udito lo confina in un isolamento sempre maggiore e lo rende protagonista di errori, fraintendimenti, figure ridicole e imbarazzanti in società. Un romanzo acuto e originale in cui David Lodge racconta, con lo stile irriverente che lo ha reso famoso, l'irresistibile dibattersi di un uomo che non vuole rassegnarsi alla vecchiaia e alle sue fragilità, mescolando ancora una volta i toni di tragedia e commedia che sono parte della vita di tutti.
Media Voto: 3.33 / 5Simone (16-03-2010) Buon libro.
Non fatevi spaventare dalla mole, si legge d'un fiato, Lodge scrive bene.
In più ci presenta questo personaggio, il protagonista, un pò tragicomico, malinconico ma anche divertente . Ottima caratterizzazione anche dei personaggi di contorno, a cominciare dal padre del protagonista.
Consigliato! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
gabriele (24-11-2009) Il libro parte con i fuochi d'artificio e confesso di essermi vergognato di me stesso quando in pubblico sono scoppiato a ridere per la battuta della sibilla sorda; poi però non mantiene le promesse e si stabilizza su di un livello di umor gelato e minimalista che non convince. Lo stile eccede un po' troppo all'andamento cronachistico e ha una velleità di precisione da tema di una bambina scrupolosa. Improvvisamente però sul finire del libro il tono si stringe ed si fa profondo e toccante, non per la banale drammaticità dei temi trattati, ma per la vera partecipazione che l'autore infonde nella storia e che suscita in chi la legge. Era facile cadere nel retorico ma questo libro non l'ha fatto.
E' vero: alcune scelte sembrano un po' scollate tra loro ma il complesso risulta davvero coinvolgente. La cecità è tragica e la sordità è comica ma solo un comico può cogliere con vibrante intensità tutte le piccole meschinità e tragedie che costellano la nostra vita di tutti i giorni. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Roberto (13-11-2009) Credo di aver letto tutti i libri di David Lodge. E' uno dei miei autori preferiti. Il voto 3 è per la carriera, perchè questo libro, nonostante sia scritto benissimo, è un pò sottotono. Forse melanconico, forse autobiografico, una storia che porta ad un'altra (dalla studentessa al rapporto con il padre) quasi slegate, una moglie non ben definita. Altri suoi libri sono nettamente migliori. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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