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Bufalino Gesualdo - Le menzogne della notte |
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Titolo | Le menzogne della notte |
| Autore | Bufalino Gesualdo | Prezzo Sconto 15%
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€ 6,72
(Prezzo di copertina € 7,90 Risparmio € 1,18)
|  | | Dati | 2001, 192 p. |
| Editore | Bompiani
(collana I grandi tascabili) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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14 recensioni presenti. Media Voto: 4.78 / 5LettoreMedio (25-11-2010) Bufalino sa scrivere. E' questo il punto fondamentale. La sua è una scrittura straordinaria. Le menzogne non raggiungono la grandezza di Diceria dell'untore, ma rimangono sempre un gradino sopra a qualsiasi libro scritto oggi. Ci si basa troppo sulla storia e poco su come la si racconta. Bufalino in questo libro riesce a unire entrambe le cose. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
marco (15-09-2009) E' un libro perfetto...scritto in un italiano ricco e avvolgente, un italiano che pochi conoscono e soprattutto, usano. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
egomar (14-07-2009) Scritto in modo incredibile, perfetto nello stile e nella forma, ogni parola al suo posto ma soprattutto ogni frase ha il suo significato. Anche le più contorte lasciano comprendere al lettore ciò che lo scrittore vuole dire e lasciar trasparire. E questa è magia. In particolare mi ha incantato l'uso delle parole....inusuali e antiche ma mai pesanti o artefatte. Sempre leggerissime nel discorso. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
lucia (28-03-2009) peccato non poter dare 6 come voto. Non smetterò mai di ringraziare il mio amico Danilo per avermi consigliato questa lettura. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gigi (14-07-2008) Straordinario. Senza parole. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
xino writing_connection@email.it (26-12-2007) Il tempo di abituarsi al linguaggio - volutamente invecchiato con parole rare e inusuali per ricalcare l'italiano di metà ottocento - e si viene catturati da una vicenda affascinante. Il meccanismo narrativo non ha nulla di originale e anche il (doppio) finale è ben sospettabile sin da prima. D'altra parte se anche uno sapesse fin dall'inizio come finisce la storia continuerebbe a leggerla d'un fiato.
Infatti a mio avviso la grandezza di questo libro non risiede tanto nella trama quanto nella straordinaria atmosfera che permea tutto il romanzo e nelle situazioni biografiche raccontate dai personaggi; storie avvincenti che ci portano a interrogarci sui concetti di identità, apparenza e destino.
In conclusione, un gran bel romanzo.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Chiara (29-10-2007) "Vedete:io sono cresciuto indiviso, come un pesce nell'acqua di due bocce comunicanti, fra verità e menzogna, fra menzogna e verità. Al punto di non distinguere più la parete di vetro dall'aria, la cabala dalla vita."
All'inizio mi sembrava troppo barocco, quasi difficile da leggere in un ingarbugliarsi pesante di termini ricercati, antichi, ridondanti...belli certo, ma non altrettanto lineari...Eppure la lentezza del ritmo, il fango delle parole creavano pagina dopo pagina quella statica attesa, quella monotonia che dovevano vivere in cella i condannati...sono le quattro...le cinque...il tempo trascorreva limaccioso:nulla è, tutto coesiste...e poi improvviso il finale...l'arte si scopriva geniale.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Valerio Peracchi valerio.peracchi@alice.it (18-07-2007) Ogni pagina, ogni riga, vale il libro!... dall'incipit all'explicit... insomma, per dirla col Maestro del Capolavoro Letterario del secolo (pari solo al Retablo consoliano e al Pastiche gaddiano), dall'Alfa all'Omega!
E tutta la chiave di lettura va ricercata in quell'immenso compreso tra i due termini, i due opposti.
Lavoro straordinario e geniale, inimitabile. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
gl (23-01-2007) Bufalino è stato uno straordinario scrittore, simile per il volume e la qualità dell'affabulazione a Gadda, seppure su un versante diverso. Entrambi sono come affamati di parole e le storie che raccontano ne escono straordinarie e lussureggianti. C'è come , in entrambi, quasi un ritegno a pubblicare, forse addirittura a scrivere perchè la materia dentro di loro è magma in movimento continuo.
Bufalino andrebbe letto con lentezza, e riletto subito a seguire. Io ora non posso farlo, spero di potere un giorno perechè la lettura di Bufalino (Diceria dell'untore, Argo il cieco) mi ha davvero colpito. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gaetano (28-09-2006) cosa deve avere un libro per piacermi? essere ben scritto, ben strutturato, con una trama avvincente ke preveda un colpo di scena, riferimenti storici e filosofici...ah ecco! trovato il libro ke cercavo! un piccolo capolavoro (premiato con lo strega) dove la forza della parola, aulica ma carica di contenuti, disegna un quadro decameroniano...e dove i colpi di scena son ben due!! questo libro è una gemma... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
MARISA m.gianello@tin.it (15-12-2004) Romanzo veramente bello, anche se all'inizio non facile da leggere. Stupenda l'introspezione dei personaggi, la scelta che ognuno fa di raccontare la propria vita, fra verità e fantasia, tra realtà e invenzione.
Sicuramente geniale l'inserimento dei personaggi in un tempo "circa" borbonico, nel quale il valore della vita è nulla o tutto, a seconda della struttura delle persone. E geniale la conclusione, i quattro andati a morte ma in fondo riabilitati completamente dal loro carnefice, che riconoscerà loro una valenza certa.
Ho trovato un uso splendido delle parole, che riescono ad esprimere concetti fondendo tra loro pochi versi: ho sempre invidiato questa capacità che hanno ovviamente i grandi.
Bellissima la ricerca delle costruzioni delle frasi e la scelta dei tempi dei vari periodi letterari. A volte perfino barocchi, ma sempre molto incisivi e profondi. Un libro che ho letto in poche ore, ma che rileggerò con piacere, per trovare sicuramente altre sfumature, sfuggite alla prima lettura. Non immaginavo di trovarmi di fronte a un tale libro ricco di "corpo", che ho trovato pervaso di sicilianità, se posso usare questo termine, anche se ora faticherei a giustificare in parole questo termine.
E' uno di quei libri che "ti chiama" se lo lasci sul tavolo, ti seduce, devi prenderlo in mano.
Se posso, dico che parlando con un'amica, ho detto che avere un libro così che ti aspetta sul comodino è come avere un amante in attesa....
Grazie Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Sandra Cicconi (19-04-2004) Sui poteri taumaturgici della parola ci aveva già edotto il Boccaccio il cui Decameron altro non è che un inno alla vita nella paura della peste dilagante. Sulla stessa strada si incammina Bufalino con quest’opera che pur tra le evidenti diversità rappresenta un’ulteriore testimonianza del potere salvifico del raccontare.Vincitore nel 1988 del premio Strega e tradotto in tutta Europa, questo romanzo rappresenta una tappa fondamentale nella produzione letteraria dell’autore siciliano anche se la sua collocazione dal punto di vista formale resta ancora oggi, a più di quindici anni dalla sua stesura, un problema di non facile soluzione. A metà tra la favola allegorica e la fantasia storica rappresenta un insuperato esempio di turbinante invenzione letteraria. La vicenda ambientata in un non meglio precisato Risorgimento Borbonico racconta l’ultima notte di quattro prigionieri: il barone Ingafù, il poeta Saglimbeni il soldato Agesilao degli Incerti e lo studente Narciso condannati alla pena capitale per il reato di lesa maestà. Il torvo governatore dell’isola Consalvo de Ritis concede loro una possibilità di salvezza con la promessa di risparmiare a tutti la vita a patto che, anche uno solo di essi, sveli, all’insaputa degli altri, il nome del capo della congiura. A questo punto si sviluppa la trama che imbastita con uno stile ricercato e una lingua “d’epoca” comincia ad aprire squarci sempre più ampi nella vita dei protagonisti. Ciascuno sceglie per trascorrere l’ultima veglia e per fuggire la tentazione della salvezza di raccontarsi senza pudori alla ricerca di “quando e come, in un discrimine della sua esistenza, sia stato per avventura, o si sia creduto, o altri l’abbia creduto felice”. Nel gioco del dire, con l’incalzare delle ore, la verità e la finzione si confondono assumendo contorni sempre più incerti e sfumati fino a che l’alba porterà la luce di un’insospettata rivelazione che lungi dall’essere rassicurante e consolatoria aprirà un nuovo e inquietante scenario sulla notte appena trascorsa. www.lisoladelt Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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