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Kim W. Chan; Mauborgne Renée - Strategia oceano blu. Vincere senza competere |
Attraverso uno studio condotto in oltre trenta settori Kim e Mauborgne hanno elaborato un modello sistematico, replicabile da qualsiasi impresa, per raggiungere alti livelli di crescita. Dal "Modello T" della Ford allo "iPod" di Apple, essi hanno identificato i principi e gli strumenti per neutralizzare la concorrenza e creare uno spazio di mercato incontestato, dalle possibilità illimitate come quelle di un oceano blu. Strategia Oceano Blu porta un messaggio carico di ispirazione: il successo non dipende dalla concorrenza spietata né da costosi budget di marketing e R&S, ma da mosse strategiche brillanti, adatte a un uso sistematico da parte di tutte le imprese. | Indice e argomenti trattati | Prefazione all'edizione italiana di Alessandro Di Fiore
PARTE PRIMA: STRATEGIA OCEANO BLU
Dar vita a un oceano blu
Strumenti e framework analitici
PARTE SECONDA: COME FORMULARE UNA STRATEGIA OCEANO BLU
Ridefinire i confini del mercato
Porre il focus sul quadro complessivo, non sui numeri
Estendere la dimensione oltre la domanda esistente
Seguire la giusta sequenza strategica
PARTE TERZA: COME ATTUARE UNA STRATEGIA OCEANO BLU
Superare i principali ostacoli organizzativi
Integrare le modalità di attuazione nella strategia stessa
Conclusioni: sostenere e rinnovare la Strategia Oceano Blu
APPENDICE A Bozza di modello storico per la creazione di un oceano blu
APPENDICE B L’innovazione di valore
APPENDICE C Le dinamiche di mercato dell’innovazione di valore
11 recensioni presenti. Media Voto: 3.45 / 5Luigi Casalatina (03-10-2007) Libro dall'esposizione chiara e piacevole da leggere. Da apprezzare soprattutto per l'impostazione mentale che propone: invece che dare come parametri fissi il contesto competitivo, adoperarsi per allargare lo spettro di osservazione alla ricerca di spazi ancora inesplorati, anche attraverso l'osservazione di mercati che pur differenti hanno con quello di partenza un qualche legame, rappresentato magari dal fatto che in ultimo soddisfano lo stesso scopo del consumatore.
Certo, tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare e mettere in pratica certi suggerimenti appare decisamente più arduo di come l'esposizione lasci intendere, ma va apprezzato se non altro il tentativo di stimolare un approccio mentale più dinamico e proattivo.
E comunque mi associo a quanto espresso in altri commenti: bravi gli autori a trovare il loro oceano blu rappresentato da questo successo editoriale.
Voto: 4 / 5 |
Matteo Sulis (27-05-2007) Il libro espone in maniera chiara le prospettive e le metodologie di una strategia basata sulla differenziazione. L'argomentazione semplice e lineare ne fanno un libro dalla lettura gradevole, ma povero di dettagli tecnici.
Ho trovato stimolanti i vari esempi pratici che hanno per protagonisti alcune aziende (e le loro strategie) di successo.
Non è un libro che rivela il segreto del business. La sua diffusione forse si deve al modo con cui è scritto piuttosto che ai contenuti. A scopi didattici rimanderei piuttosto alle pietre miliari quali Porter, Grant e Invernizzi. Voto: 3 / 5 |
Osvaldo Bonifacio Vezzoli o_vezzoli@yahoo.com (22-03-2007) Questa strategia mi ricorda un aneddoto riportato su un quotidiano un po di tempo fa. L'aneddoto è il seguente:
Periodo II guerra mondiale.
Si presenta a Churchill un tizio che afferma di sapere come vincere la guerra. Churchill incuriosito lo ascolta e il tizio illustra l'idea. L'idea consiste nel far bollire gli oceani. Churchill chiede se aveva pensato a come fare per farli bollire e il tizio a questa domanda risponde che il come fare non è un suo problema.
Morale: Molto semplice la strategia e a parere mio gli autori hanno scoperto l'acqua calda, ma come applicarla?
Voto: 1 / 5 |
Alberto (09-02-2007) Secondo me gli autori meriterebbero un voto altissimo: scrivendo delle ovvietà e descrivendo degli scenari I.N.A.P.P.L.I.C.A.B.I.L.I. nel mondo della competizione reale stanno avendo un buon successo ... vendendo molte copie.
Se volete leggere qualcosa di serio, leggetevi le pubblicazioni di Porter oppure il libro "Strategia" Il vantaggio competitivo secondo i maestri della Harvard Business School.
Voto: 1 / 5 |
lilli geri lilli.geri@cfmitalia.it (16-04-2006) Ho letto il libro Strategia Oceano Blu ed occupandomi anche di Marketing, in realtà sono una creativa, ho avuto la riconferma che solo attraverso delle idee, delle buone idee, ce ne sono parecchie per molte aziende audaci, si possono cambiare le sorti di un'economia stanca e sonnolenta.
Dove sono però le AZIENDE condotte da IMPRENDITORI ILLUMINATI che abbiano voglia di rischiare un pochino per guadagnare immensamente di più? Dopo 25 annni di lavoro sul campo posso dire che sono molto poche e forse anche quelle stanno a fondo nell' oceano rosso........W la creatività...... Voto: 5 / 5 |
Luca Dal Canal (12-01-2006) Lasciamo perdere... dice che per vincere in pratica bisogna trovare un settore(o trovarne gli spazi in uno esistente) al quale non abbiano pensato altri. Semplice, no? peccato che quando ci penso io succede una delle cose seguenti:
1) ci ha già pensato qualcun altro
2) il settore non ha potenzialità.
C' è poco da fare o hai la testa per inventarti un business che tira o come tutti ti batti in mezzo ad una concorrenza spietata. Ma non c' era bisogno di questa brillante trattazione per capirlo. Vorrei vedere quanti tra coloro che hanno letto il libro sono riusciti a creare una strategia "oceano blu" efficace.
L' oceano blu l' hanno trovato gli autori che sono riusciti a vendere molte copie della loro bufala. Voto: 1 / 5 |
Giorgio Maggi giorgio.maggi@email.it (14-11-2005) Un libro sicuramente da tenere sempre a portata di mano. Gli autori sono riusciti ad elaborare, in modo semplice e chiaro, un modello sistematico che riguarda il fattore più importante per le imprese del XXI secolo che aspirino a creare ricchezza e a sopravvivere nella nuova economia della conoscenza: l'innovazione di valore. Nel momento in cui le imprese hanno anche a disposizione un valido, corposo e "innovativo" supporto teorico in materia di strategia e management, non hanno più scuse/alibi per non intraprendere la strada dell'innovazione. Voto: 5 / 5 |
andrea laguzzi (27-09-2005) Positivo, e soprattutto molto innovativo in un periodo di crisi per le aziende con la forte concorrenza asiatica. Fa sperare per il futuro delle aziende europee. Voto: 3 / 5 |
Roberto Riccomagno (23-09-2005) Ho partecipato alla presentazione delle tesi contenute nel libro fatta proprio da Mauborgne Renée nel corso del World Business Forum di Milano il 20 Settembre scorso.
E' stata una delle relazioni + interessanti e + stimolanti, forse non del tutto nuovissime ma certamente utili per far riflettere sul come uscire dai 'recipes', le strettoie del pensiero corrente.
Buona lettura.
Voto: 5 / 5 |
aldo beretta - direttore marketing Gx Italia aldo.beretta@gxitalia.com (21-06-2005) In un momento di confusione sugli obiettivi di mercato e sulle valutazioni di cosa e come incrementare il proprio business, la lettura di questo libro apre la propria visione strategica verso nuove strategie. Da questa lettura si esce con la voglia di cercare di costruire regole fuori dai meccanismi della concorrenza assillante , di porre sul mercato prodotti e servizi che abbiamo un alto 'valore aggiunto' per il cliente. Il libro ti fa ripensare alle strategie , ti impegna a rivedere il tuo modo di stare nel mercato , senza costosi piani di marketing e pubblicitari. Ripensare il mercato ,potrebbe essere ovvio, ma non con la strategia di 'ocenano blu'. Un libro da leggere e su cui riflettere urgentemente.
Voto: 5 / 5 |
sergio ianni tatemae@fastwebnet (09-06-2005) Nell'oceano di libri di marketing che viene pubblicato ogni anno, questo è forse l'unico testo di cui si parla ormai da qualche anno e di cui si continuerà a parlare per i successivi. La teoria della 'value innovation', pur nella sua semplicità, costituisce un concetto di cui poche aziende tengono conto nel definire e soprattutto nel rivedere la propria strategia competitiva in presenza di mutazioni dei mercati che sono sempre più rapide ma....non per questo meno prevedibili. Un must per chiunque abbia la pretesa di occuparsi di consulenza ed ancor di più per manager o imprenditori delle sempre più 'vituperate' PMI italiane, ormai incapaci di competere sui mercati mondiali senza un modello di riferimento diverso da quello utlizzato sino ad oggi. La storia è piena di buoni prodotti miseramente falliti....per fare 'value innovation' servono prodotti che apportino valore ai clienti che li acquistano...la sfida vera sta nel trovare il metodo giusto per identificare le fonti di tale valore. Da leggere...in fretta!!! Il mercato non aspetta! Voto: 5 / 5 |
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