|
|  |
Tapscott Don; Williams Anthony D. - Wikinomics. La collaborazione di massa che sta... |
La rapida e universale diffusione di Wikipedia, l'enciclopedia online a cui tutti possono accedere e collaborare liberamente, è diventata la metafora di un nuovo modo di concepire l'economia e il business: la wikinomics. È il mondo in cui milioni di persone interconnesse tramite e-mail, blog, network, community e chat usano Internet come la prima piattaforma globale di scambio. È il mondo della collaborazione, della comunità, dell'auto-organizzazione che si trasformano in forza economica collettiva di dimensioni globali. È il luogo in cui consumatori, lavoratori, fornitori, business partner e anche concorrenti sfruttano la tecnologia per innovare insieme. Nella wikinomics le scelte di collaborazione sono infinite, per esempio: ci si può collegare a una comunità internazionale di scienziati per partecipare alla ricerca sul genoma umano; si possono produrre clip informative per YouTube o sperimentare nuove idee nella comunità di Second Life; ci si può unire alla divisione virtuale di R&D di aziende come Procter & Gamble e contribuire allo sviluppo di nuovi prodotti; si può partecipare al design delle funzioni interattive della prossima BMW. Questa nuova partecipazione - "peer production" - sta cambiando il modo in cui beni e servizi vengono inventati, prodotti, commercializzati e distribuiti su scala globale. Con esempi vividi e coinvolgenti, il libro spiega i fondamentali cambiamenti avvenuti nella tecnologia, nella demografia e nel business. | Indice e argomenti trattati | Introduzione
Sottotitoli
1 Wikinomics
2 La tempesta perfetta
3 I pionieri della peer production
4 Le ideagorà
5 I prosumer
6 I nuovi alessandrini
7 Le piattaforme partecipative
8 La catena di montaggio globale
9 La wikimpresa
10 La mentalità collaborativa
11 Il manuale della wikinomics
Note
Indice analitico
Ringraziamenti
Media Voto: 3.66 / 5Jonny Lo Piscopo jonny@gsi.it (02-04-2008) Don Tapscott ha colto la tendenza della compartecipazione e l'ha descritta nel libro in modo suggestivo, portando esempi sia di multinazionali, di piccole aziende e altre realtà.
Allarga il concetto di collaborazione non solo per attività che utilizzano risorse "digitali" ma anche risorse che elaborano "atomi", ed ecco che si vede su un'altra luce la fabbricazione industriale, con concetti come il prosumer o la modularità di componenti/fabbricanti.
E il giorno in cui gli atomi e i bit si incontreranno sul serio sarà un bel mondo.. Voto: 4 / 5 |
enrico citti (20-01-2008) Libro interessante nei primi 3 capitoli, dove illustra i cambiamenti apportati dal Web 2.0. In seguito si limita a ripetere sempre le stesse cose e ad elogiare le grosse multinazionali come P&G e IBM che si sono aperte alla collaborazione di massa, senza tener conto che tali multinazionali non avevano nulla da rischiare nel vendere brevetti inutilizzati invece di tenerli in cassaforte. Sembra piu' un operazione di marketing pubblicitario che altro. Voto: 2 / 5 |
Pierpaolo Valenti pierpaolo.valenti@tin.it (21-12-2007) Tra i tanti libri sul web 2.0 questo è quello che più di altri mi sento di consigliare.
Se avete un amico ricco, annoiato e influente al quale proporre un'idea di business, regalategli questo libro accludendo la vs scheda progetto all'interno: vedrete che ogni scetticismo sarà fugato e vi aiuterà.
Se avete l'amico ma non l'idea, inviatemi una mail! Voto: 5 / 5 |
|
 | I più venduti degli stessi autori |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|