IBS
Carrello Lista desideri Login Registrati Aiuto e FAQ Buoni regalo Spedizioni
Ricerca Ricerca avanzata 
Libri
Leggo
Reparti libri
Architettura e urbanistica
Arte e fotografia
Astrologia ed esoterismo
Biblioteconomia
Biografie
Casa, hobby e tempo libero
Cinema, tv e spettacolo
Classici greci e latini
Cucina, cibi e bevande
Diritto
Economia e management
Educazione e formazione
Enciclopedie e opere di consultazione
Fantascienza
Fantasy
Filosofia
Fumetti & graphic novels
Geografia, ecologia e ambiente
Gialli, horror, noir
Guide turistiche e viaggi
Informatica
Ingegneria e tecnologia
Letteratura: storia e critica
Libri per ragazzi
Linguistica, lingue straniere e dizionari
Medicina
Musica
Narrativa italiana
Narrativa straniera
Poesia e teatro
Psicologia
Religione e spiritualità
Salute, famiglia e benessere personale
Scienze
Società, politica e comunicazione
Sport
Storia e archeologia
Servizio novità IBS
Jenny
Se vuoi saperne di più sulle nuove pubblicazioni nelle seguenti aree, seleziona l'opzione che ti interessa.
Nuovi libri scritti da Mantovani Susanna
Nuovi libri scritti da Ferri Paolo
Nuovi titoli pubblicati da Etas

Inserisci il tuo indirizzo e-mail

Newsletter
Vuoi conoscere le
nostre offerte? Iscriviti alle newsletter di IBS
Libri Books
Dischi MP3
DVD Blu ray
Games eBooks
Tutte
Informativa sulla privacy
Educazione e formazione  Strategie dell'educazione 
Educazione e formazione 

Mantovani Susanna; Ferri Paolo - Digital kids. Come i bambini usano il computer...

Digital kids. Come i bambini usano il computer e come potrebbero usarlo genitori e insegnanti TitoloDigital kids. Come i bambini usano il computer e come potrebbero usarlo genitori e insegnanti
AutoreMantovani Susanna; Ferri Paolo
Prezzo
Sconto 15%
€ 16,15
(Prezzo di copertina € 19,00 Risparmio € 2,85)
Prezzi in altre valute
Dati2008, 256 p., brossura
EditoreEtas  (collana Fondazione IBM Italia)

Nella promozione Etas fino al 5 marzo

Disponibilita immediata
Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni

Aggiungi alla lista dei desideri 
nectarQuesto prodotto dà diritto a 16 punti Nectar . Per saperne di più
Invia la prima recensione|
Condividi  Email Facebook Twitter altri
Descrizione
Computer sì o computer no? Le nuove tecnologie sono dannose per i bambini? Devono essere introdotte e utilizzate già nella scuola dell'infanzia o è meglio aspettare? Possono influire sullo stile di apprendimento e sull'acquisizione delle conoscenze? E lo fanno in senso positivo o negativo? Si tratta di domande che oggi sono state superate dalla realtà. I computer e la rete ci sono ed è a partire da questo che deve muovere ogni ragionamento sull'utilizzo delle tecnologie dei bambini e con i bambini. Non ci si chiede certo se possa "far male" imparare a leggere troppo presto o apprendere precocemente una lingua straniera come l'inglese: si tratta ormai di dati acquisiti, ma è anche vero che le nuove tecnologie - e in particolare il computer e la rete - sono molto più pervasive di una lingua oggi dominante come l'inglese. Costituiscono la nuova struttura del mondo percepito, della quotidianità vissuta. Digital kids inizia da tale presupposto e si propone di indagare questa straordinaria novità a partire dal modo attraverso il quale i bambini si appropriano della tecnologia, per riflettere, osservare e ascoltare le loro esperienze, aiutandoli ad attrezzarsi per evitare il più possibile i rischi. L'intento è inoltre quello di fornire ai maestri e ai genitori elementi di conoscenza, percorsi formativi e buone pratiche che permettano loro di non parlare, quando educano, una lingua differente da quella dei "nativi digitali".

La recensione de L'Indice
Recensione de L'indice
Genitori e insegnanti come immigrati digitali, bambini come nativi digitali. È questa la metafora utilizzata dagli autori di Digital kids. Cui segue da corollario la convinzione che per i bambini da 0 a 6 anni il computer sia una lingua-madre, mentre è una lingua da apprendere per genitori e insegnanti, come spiega nella prefazione Angelo Failla, direttore della Fondazione Ibm Italia.
Frutto di una collaborazione triennale tra la facoltà di Scienza della formazione dell'Università di Milano-Bicocca e la Fondazione Ibm Italia, che aveva già prodotto il Bambini e computer nel 2006, il volume raccoglie i contributi, oltre che dei curatori, professori all'Università Milano-Bicocca, di Valentina Garzia, insegnante di scuola primaria, e Donata Ripamonti, psicopedagogista e formatrice di insegnanti.
Il libro prende le mosse dalla constatazione che per la prima volta si ha a disposizione una cospicua mole di dati osservativi sull'utilizzo del computer da parte dei bambini della fascia d'età da 0 a 6 anni, ma la ricerca ha come oggetto anche le fasce d'età successive, in particolare la fascia d'età della scuola dell'obbligo. Occorre, sostiene Susanna Mantovani nell'introduzione, liberarsi di una visione valoriale e giudicante sulle nuove tecnologie: "Se gli oggetti tecnologici e il loro uso fanno bene o facciano male (…): sono domande comprensibili ma del tutto inutili". I nativi digitali si trovano immersi in un mondo costituito da una rete di relazioni materiali e virtuali, che costituisce il loro habitat naturale, ovvero la nuova struttura del mondo. Occorre quindi abbandonare il modello dell'adulto in quanto monopolista del sapere e dell'insegnante come "signore dell'aula", in favore di un approccio contaminatorio bilaterale, nel quale apprendistato e trasmissione della conoscenza istituiscano una reciprocità feconda. Ancora una volta ci soccorre la metafore della "migrazione digitale". Come gli immigrati di seconda generazione possono costituire il veicolo di integrazione dei genitori, così i "nativi digitali" sono d'ausilio a genitori e insegnanti nella costruzione di un sapere condiviso e nella costruzione del ponte tra i saperi del "vecchio" e del "nuovo" mondo.
La condivisione di questi saperi mira a superare anche la rottura generazionale tra i "figli di Gutenberg" e i "digital kids", individuata a partire da una ricerca dell'Ocse dedicata ai "New Millennium Learners" (Nlm). Nel primo contributo di Paolo Ferri (Come costruiscono il mondo e il sapere i nativi digitali) si parte dalla definizione di Nlm per esporre i risultati dell'indagine Pisa 2006 sull'importanza dell'accesso alle nuove tecnologie. L'indagine conferma la rilevanza del digital divide per il successo scolastico, con alcune precisazioni: conta poter disporre delle tecnologie in ambito domestico, mentre meno rimarchevole risulta l'utilizzo della tecnologia a scuola, spesso relegata a "laboratorio di informatica". Il superamento della crisi nella quale versa la scuola è dunque nella dissoluzione della contraddizione tra "scuola gutenberghiana" e "scuola digitale". Lo stesso Ferri, nel suo secondo contributo (Gli immigranti digitali e le tecnologie), esamina le resistenze degli insegnanti alle Ict, dovute da un lato al senso di inadeguatezza di fronte alle nuove tecnologie, dall'altro dalla crisi della figura docente in quanto "demiurgo dell'aula". Nell'aula, infatti, i "nativi digitali" trasferiscono modelli e comportamenti cooperativi appresi nella costruzione della loro rete referenziale e, dunque, difficilmente si adattano alla configurazione alfabetica e trasmissiva del setting didattico, individuata da McLuhan.
È quindi particolarmente rilevante la formazione degli insegnanti, alla quale è dedicato uno dei contributi di Donata Ripamonti (Quale formazione per gli insegnanti immigranti digitali), per il superamento del gap tra la costruzione dei saperi della scuola e dei saperi che nella scuola vengono inoculati suo malgrado; Ripamonti espone la sua esperienza di formatrice sul campo e i risultati di tre corsi di formazione finanziati dalla Fondazione Ibm nel 2005. Gli altri contributi indagano i rapporti tra genitori e Ict (Paolo Ferri) e tra i bambini e il computer, mediante un'indagine sul campo, di Valentina Garzia e Donata Ripamonti.
Siamo di fronte a tentativo complesso e rilevante di risolvere il nodo del rapporto tra Ict e sapere scolastico. Tuttavia, la riflessione sottesa ai vari contributi presenta alcuni limiti, dovuti probabilmente al tentativo di adeguamento dell'argomentazione alla committenza della ricerca. Se è vero che la soggettività del bambino subisce una trasformazione nell'impatto con la tecnologia digitale, non si precisa il carattere di questa trasformazione e, soprattutto, la sua desiderabilità. In particolare, l'impatto con le nuove tecnologie trasforma la concezione del tempo e dello spazio nei nativi digitali: se digitale è un nuovo linguaggio, ogni linguaggio serve all'organizzazione del pensiero. È desiderabile la sostituzione di esperienze prevalentemente digitali e visuali alle esperienze prevalentemente alfabetiche e "gutenberghiane"? O la sostituzione di una concezione lineare del tempo e dello spazio con una concezione che elimina le distanze spazio-temporali? In altri termini, provocatori, gli stessi usati nel volume, è desiderabile la sostituzione dell'homo sapiens con l'homo zappiens? Laddove per rilevante si intende funzionale alla creazione di "contesti di senso che espandano le possibilità dei campi di esperienza".
Altro limite del volume consiste nell'assumere come un dato di fatto l'accesso alle fonti on line finalizzate alla ricerca scolastica. Se è vero che Wikipedia sta competendo con la "classica" Enciclopedia Britannica (ma Paolo Ferri non ci dice in cosa consista questa competizione, forse in numero di accessi), è anche vero che si tratta di un'"enciclopedia" poco affidabile sul piano del rigore scientifico. L'autopoiesi della rete non fonda necessariamente una democrazia dei saperi competenti.
Queste sono solo alcune delle pecche di un volume per altri versi ben documentato e argomentato. Si tratta tuttavia di limiti che a tratti danno l'impressione di trovarci di fronte a un entusiasmo eccessivo nei confronti delle nuove tecnologie cui si dovrebbe un necessario riscatto.
A. Candreva

I più venduti degli stessi autori
1.Digital kids.Digital kids.
(Fondazione IBM Italia)
Etas
€ 16,15
2.Bambini e computer.Bambini e computer.
(Fondazione IBM Italia)
Etas
€ 15,30
I più venduti di Ferri Paolo
1.La  scuola digitale.La scuola digitale.
(Testi e pretesti)
Mondadori Bruno
€ 10,62
2.Nativi digitaliNativi digitali
(Saggi)
Mondadori Bruno
€ 15,30
 Tutti i libri di Ferri Paolo
Chi sceglie questo libro legge anche
Bauman Zygmunt
Brazelton T. Berry
Fanzaga Livio
Ferri Paolo
Montessori Maria
Travaglio Marco
Ricerca Ricerca avanzata
Vai a inizio pagina
Libri
Libri in italiano
Libri in inglese
Libri al 50%
Libri scolastici
eBooks
Film e video
DVD
Blu-ray
Musica
CD musicali
MP3
DVD musicali
Blu ray musicali
Games
Personal computer
Nintendo Wii
PlayStation 3
PlayStation 2
Xbox 360
Sony PSP
Nintendo DS
Nintendo 3DS
Download
eBooks
MP3
Il mio IBS
I miei dati
I miei ordini
Le mie preferenze
IBS Premium
Lista dei desideri
IBS consiglia

 

Informazioni utili:
Spese e tempi di spedizione
Invio regali
Buoni acquisto (Happy Card)
FAQ
Condizioni generali di vendita
Informativa sulla privacy
PuntiNectar

Pagamenti:
Carte di credito
Carta di credito accettate
PayPal
Paypal
Contrassegno

Come contattarci:
Invio messaggi al servizio di Assistenza Clienti
Tutti i contatti
Lavora con noi

• Seguici su  Facebook

Servizi per i clienti:
Password dimenticata
Controllo e modifica dei propri dati
Verifica degli ordini effettuati

Opportunità per aziende e enti:
Servizi per le biblioteche
Programma di affiliazione (Partnership Programme)

Concessionaria di pubblicità:


Con la collaborazione di Argento vivo per il settore editoria libraria

Dati audience certificati Audiweb

Ufficio stampa: Daniela Ravanetti


Altri siti del network IBS:
Libraccio.it
MYmovies.it
Wuz.it


Internet Bookshop Italia S.r.l.
Sede Legale Via Giuseppe Verdi n.8 - 20090 Assago MI
Reg. Imprese di Milano 12252360156
CCIAA Milano 1542508
P.IVA 12252360156
Capitale sociale € 500.000 i.v.



Copyright © 1998-2012 Internet Bookshop Italia, tutti i diritti riservati

Licenza SIAE n. 229/I/05-359.

Internet Bookshop Italia è una società di Giunti & Messaggerie

 



Funzione di ricerca basata su FACT®Finder di OMIKRON