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Michailìdis Tèfkros - Delitti pitagorici |
Atene, 1929. In un misero appartamento viene trovato morto Stèfanos Kandartzìs, un insegnante di matematica del liceo. A riconoscere il cadavere viene convocato il suo migliore amico, Mihail Igherinòs. Stèfanos e Mihail si erano conosciuti neli'estate del 1900 a Parigi durante il Congresso di Matematica: entrambi studenti appassionati della "scienza delle scienze", avevano approfondito la loro amicizia tra animate discussioni nel quartiere di Montmartre con intellettuali e artisti dell'epoca, soprattutto con un pittore spagnolo che avrebbe firmato le sue opere con il cognome della madre: Picasso. Ma c'era un punto sul quale le opinioni dei due aspiranti matematici divergevano: Stèfanos era convinto dell'esistenza di un algoritmo che avrebbe risolto uno dei 23 problemi sollevati durante il Congresso dallo studioso David Hilbert; Mihail paventava invece questa eventualità, convinto che la matematica avrebbe perso così la propria dimensione creativa, diventando mero calcolo.
6 recensioni presenti. Media Voto: 3 / 5Giovanni B. (26-05-2009) E' una vergogna che in copertina vi sia questa frase dello scrittore Petros Markaris: "un giallo avvincente costruito con logica rigorosa, fantasia e passione...". Infatti in realtà la parte di "giallo" del libro è occupata solo dalle prime 10 pagg. e dalle ultime 50...sulle 260 totali: è un po' poco per definirlo un GIALLO AVVINCENTE!! Il resto, può essere interessante e scorrevole, come già dicono gli altri commenti, ma un'operazione commerciale del genere è indegna e non merita più di due punti (e mi chiedo il tale Markaris quanto abbia veramente letto di questo libro...). Voto: 2 / 5 |
umberto (03-04-2009) è senza dubbio un libro ben scritto con molti riferimenti al magico mondo della matematica. come tutti i matematici di professione a me ha colpito la descrizione delle teorie sulla materia. naturalmente non sono da prendere per vere anche perchè poche pagine scritte da un autore qualsiasi non possono sconvolgere la storia che è stata scritta dai più illustri matematici della storia. la matematica non deve essere presa come una "cosa" inutile da studenti, ma dobbiamo capire che ci circonda e che senza di essa noi oggi non vivremo questo benessere e non potremmo neanche scrivere questi commenti. un ringraziamento particolare a :
pitagora,
euclide,
talete,
cartesio,
ruffini,
sarrus,
cramer,
e tutti coloro che con i loro studi ci permettono di vivere. ancora grazie. w la matematica. Voto: 3 / 5 |
silvia silviarossi65@libero.it (29-10-2008) A me è piaciuto. Certo, non siamo di fronte ad un capolavoro della letteratura (ma ce ne sono in giro di questi tempi?)però è gradevole, scorrevole e piacevolmente ricco di riferimenti, matematici e non. Insomma un libro che consiglierei Voto: 4 / 5 |
maurizio .mau. codogno nda-abeb@myamail.com (31-08-2008) I delitti di questo libro sono due, ma il primo, quello di Ippaso, è di quasi duemilacinquecento anni fa e fa parte della storia solo indirettamente. Michailìdis racconta l'amicizia di due studenti di matematica che si incontrano al Congresso dei Matematici parigino del 1900, dove - con un piccolo anacronismo - fanno anche conoscenza con Picasso; il racconto prosegue fino al 1931, tra la matematica e la storia greca. Come giallo probabilmente non vale molto: l'autore è un matematico e ha voluto fare un libro più che altro didascalico dove racconta un po' di storie e di teorie sulla matematica, alcune delle quali probabilmente ignote al lettore qualunque. A mio parere, ha però un po' esagerato con l'aspetto didascalico, correndo il forte rischio di allontanare, più che avvicinare, i possibili lettori dalla matematica; peccato. La traduzione è scorrevole e quasi sempre corretta anche matematicamente: una piacevole sorpresa, visto che il libro non è ovviamente tecnico. Voto: 2 / 5 |
Alessia (01-08-2008) Mi aspettavo qualcosa di più intrigante e più matematico. La trama dei delitti è marginale, la storia troppo lineare... Carine le conversazioni con i matematici e con Picasso, nonchè l'ambientazione nella Parigi di inizio secolo, ma poteva essere sfruttata meglio. Voto: 3 / 5 |
Mrs Teapot (16-05-2008) L'omicidio c'è, ma vi sono dedicati solo 4 capitoli su 14. Il resto è un'interessante storia in merito alla matematica, alla Grecia di inizio secolo scorso e a curiosità su Picasso.
Comunque il libro scorre che è un piacere (per gli appassionati della matematica).
Non mi sono sentita di dare un voto pieno ben perchè la trama del giallo in sè è scarsa e banale.
Comunque tanto di cappello all'autore per i dettagli storici.
Lettura da consigliare per le curiosità riportatevi. Voto: 4 / 5 |
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