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Colli Giorgio - Dopo Nietzsche |
Media Voto: 5 / 5Ermanno (10-03-2012) Sono d'accordo, quasi totalmente, con quanto scrive "Argos". Il libro di Colli è quanto di meglio possa essere scritto su Nietzsche e quanto su di lui sia stato scritto. Ma non solo su Nietzsche, bensì su un'intera tradizione di pensiero, sul "nostro" nichilismo, sulla metafisica dell'Occidente. Fa piacere che un editore, una volta grande, Adelphi, lo riproponga continuamente. Mi piace scorgervi una controtendenza al declino culturale che in questi ultimi due anni sembra connotare quell'editore, che appunto una volta era grande. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
argos (06-01-2008) "Dopo Nietzsche" di Giorgio Colli rappresenta il supremo vertice speculativo di un genio che,attraverso una rete di folgoranti aforismi di sole 201 pagine,esprime l'essenza enigmatica ed inquietante del vulcanico Nietzsche.
Prodigioso è che Colli abbia interpretato Nietzsche senza mai citarlo,salvo nella pagina iniziale che riporta il titolo,la quale precede
il testo vero e proprio.
Il "Nietzsche" di Martin Heidegger,un mattone dalle dimensioni incommensurabili,per riuscire a essere interessante necessita delle "parole" di Nietzsche,mancandogli l'eleganza e levità di Colli.
Quanto poi alle Scimmie di Heidegger,che popolano
le Università italiane e straniere,rimasticano la sua lingua a tal punto,che ci troviamo a dover sorbire dei "pantagruelici beveroni" di risciacquatura di caffè di 3°-4° ordine.
Giorgio Colli ci lasciò il giorno dell'EPIFANIA 1979,di sabato.
Gli avevo proposto un ENIGMA,so che l'ha risolto;ma il Destino ha impedito che me ne desse
la "soluzione".
Questo ENIGMA costituisce il "Dopo Colli";ed è forse l'"enigma" più inquietante della fine del 2°millennio dopo Cristo.
argos
Epifania 2008 Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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