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Morselli Guido - Divertimento 1889 |
Umberto Mottola mottolau.buggiano@gmail.com (13-06-2011) Scrittura pungente, essenziale, asciutta. La prosa di Morselli è affascinante e mi sconvolge pensare al frequente modo di fare delle case editrici che liquidano con una lettera di rifiuto (quando lo fanno, il più delle volte non rispondono affatto)gli aspiranti scrittori che inviano i loro manoscritti. Mi pare che non abbiano l'inclinazione e le persone competenti per impegnarsi a scoprire nuovi talenti. Guido Morselli si uccise perché gli editori non vollero pubblicare le sue opere. Sono contrario quando gli autori inseriscono brani in lingue straniere senza la traduzione, perché non possono essere goduti dal lettore. Alcune frasi, a mio avviso, necessitavano di punto interrogativo, ad esempio: "Ma cosa è stato", "E lei dove va, ora". A chiusura del romanzo, non capisco perché Morselli si rivolge solo alle lettrici e non anche ai lettori. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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