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Roth Joseph - La leggenda del santo bevitore. Racconto |
Recensioni 1 - 20 di 22 recensioni presenti. Media Voto: 4.09 / 5incaro (11-09-2009) superlativo da tutti i punti di vista. Un racconto di rara sensibilità, pieno di una pietà umana che tocca e resta dentro. Senza inutili orpelli, diretto, efficace: grande letteratura.
ottimo Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alessia (09-09-2009) A me è piaciuto tantissimo..scorrevole, piacevole e in alcuni punti anche commovente. Con estrema semplicità narra la storia di questo uomo costretto a vivere sotto i ponti quasi sempre ebbro ma che affronta la vita con una vena positiva.
Bellissimo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Biagio Mastrangelo (08-01-2009) Molto bello, di facile lettura, breve, intenso. Una chiara rappresentazione della fragilità umana. Da leggere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
zonghe (14-09-2008) Un capolavoro. Una perfetta metafora della vita di ognuno di noi. Una profonda ed efficace interpretazione dell'uomo, che possiede un fine alto e nobile da cui è mosso, ma che si lascia distogliere dai piaceri materiali, che si bea di ciò che è mondano rimandando il momento di pagare sempre più in là... Ad ogni occasione egli si accorge di aver dedicato al corpo ciò che spettava allo spirito e non poter rendere il tributo... E la soluzione è tornare a "stordirsi" di vita in attesa del prossimo colpo di fortuna, che inevitabilmente andrà sprecato e così via, in una catena senza fine che si spezza solo quando la vita stessa è portata a compimento... GENIALE, non c'è altra definizione. "Ecco quello che sono veramente: cattivo, sbronzo ma in gamba. Joseph Roth" Voto: 5 / 5 |  |  |  |
m.karla (18-06-2008) nulla di straordinario. credo anch'io che sia abbastanza sopravvalutato. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
philo (27-08-2007) A mio modesto parere è sopravalutato. Comunque leggibile Voto: 3 / 5 |  |  |  |
stefano (03-03-2007) Un pò sopravvalutato. A tratti un pò scontato... ti fa anche stizzire... ma forse era lo scopo. non trovo mai molto gusto nei racconti, non c'è il tempo per entrare in atmosfera e sono gia finiti
Voto: 2 / 5 |  |  |  |
renso renso1977@yahoo.it (29-11-2006) Come in tutte quelle situazioni in cui ci si attende troppo, sono rimasto deluso.
Il miglior modo per morire felici è non raggiungere il proprio scopo. Quindi, per non correre rischi, meglio scegliersene uno di difficile, meglio se irraggiungibile.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
gl (23-10-2006) Un classico nel suo genere, per me almeno. Sembra che alla fine Roth sia arrivato al suo racconto perfetto, togliendo e sfrondando da quella storia in fondo unica che aveva sempre raccontato. Qui c'è la vicenda fantastica di un diseredato, un pò volontario e un pò no, che non ha più niente del suo mondo e che vive un ultimo, fantastico, richiamo delle cose sensibili. Il suo alcolismo è qui qualcosa di diverso da una colpa; è quasi un mezzo di conoscenza, una sorta di vita sotto la vita, il miracolo oltre la patina avvilita del quotidiano. L'autodistruzione del bere è spogliata dal suo solito rivendicare , ed anche le ricadute dopo ogni appiglio di salvezza sono in realtà ovvie tappe di quel necessario appuntamento finale con la morte. La storia aleggia fra il fantastico ed il reale, ma il mondo sensibile che ci viene presentato è tutt'altro che un mondo cattivo; al contrario le sue relazioni col fantastico sono assidue. E' come se l'alcool consentisse di conciliare le due anime che ci vivono dentro, e restituisse le cose nella loro completezza e profondità.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Andrea P (06-09-2006) Semplicemente bello, anzi bellissimo. Joseph Roth geniale. Penso che non esistano, pur considerando la mia esperienza di affamato lettore, romanzi più coinvolgenti ed emozionanti di questo. Lo consiglio a tutti coloro che hanno una forte sensibilità e apertura mentale, e, non meno importante, un tranqullo pomeriggio libero per leggerlo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mirandolina (27-05-2006) L'ho trovato per caso nella mia libreria.Mi capita di comprare libri e di lasciarli lì per tanto tempo. Che dire, e' stata una piacevole scoperta.
Si legge in una sera e personalmente mi ha fatto venire voglia di leggere altri libri di Roth perchè ho apprezzato molto il suo modo di scrivere.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
stefano algenor@libero.it (25-03-2006) Un pò sopravvalutato. A tratti un pò scontato... ti fa anche stizzire... ma forse era lo scopo.
non trovo mai molto gusto nei racconti, non c'è il tempo per entrare in atmosfera e sono gia finiti Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Michele (16-04-2005) Una metafora filosofica semplice ed efficace.Un libro veloce e leggero, ma che se affrontato nel modo gisto può trasmettere veramente molto. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
skymiguel29 skymiguel29@yahoo.it (23-03-2005) L'ho letto parecchio tempo fa e me lo ricordo come l'avessi finito adesso...molto bello e ben scritto.Roth non si smentisce. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
omar1982 (22-07-2004) parlando di racconto,uno dei più belli del ventesimo secolo.Perfetto,come solo doppio sogno,i morti o morte a venezia(Per citare altri racconti novecenteschi)da non perdere Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ilaria (28-12-2003) ho letto il libro e all'inizio non mi ha appassionato molto poi pero sono entata nel vivo dello stile di Roth.E' un piccolo libro che si puo' leggere in una giornata e si possono scoprire molti significati.Andreas è vittima dell'alcolismo un problema di molte persone anche al giorno d'oggi.Quindi p una storia molto attuale che conferisce anche una visione di Parigi dall'aspetto povero e non ricco e lussuoso come la conoscono tutti.Ivagabondi sono tanti e per loro un pezzo di giornale è un lusso. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Matteo Bonetti bonetti_m@hotmail.com (25-03-2003) Ammetto di aver avuto maggiori aspettataive di quanto, in definitiva, questo romanzo mi ha trasmesso.
Storia moderna sulla disperazione, bello il modo in cui il protagonista si ritrova nell'alcoolismo .
Non ho apprezzato al massimo il finale anche se gli incontri del vagabondo e i suoi continui "pardon" sono davvero significativi Voto: 3 / 5 |  |  |  |
GIU (25-11-2002) Poco impegnativo ma pieno di fascino. Un libro che si legge in una serata e che lascia il lettore con un senso poetico, estetico, difficilmente riscontrabile in altre opere - anche dello stesso Roth. Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 22
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