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Nietzsche Friedrich - La nascita della tragedia |
Media Voto: 4.75 / 5Alessio a.nappi@libero.it (06-03-2011) Prima opera della maturità nella quale il pensiero nietzscheano raggiunge vette assolute. Possibile che il popolo meglio riuscito, proprio il popolo greco abbia avuto bisogno della tragedia? Esiste un pessimismo della forza? Queste le domande che trovano risposta ne "La nascita della tragedia".
Insieme a Kafka e Dostoevskij (del quale il filosofo di Roecken fu debitore in seguito alla lettura de "I demoni"), il più grande di tutti i tempi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Euge (13-12-2010) Un libro molto bello, che apre la mente a nuove prospettive e introduce gli argomenti di Nietzsche come l'eterno ritorno, la pluralità di forme di cui è composta la vita e la natura, il conflitto tra Apollo e Dioniso e l'analisi dell'apogeo e del declino della cultura greca, riflettendo su come il teatro abbia rappresentato la vita di quel mondo. Però è tosto, consiglio l'edizione Mondadori che lo spiega passo passo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Max il_lago_di_lugano@yahoo.it (12-09-2006) "giacchè solo come fenomeni estetici l' esistenza e il mondo sono eternamente giustificati"
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Luca lucavolino@virgilio.it (03-09-2005) Un'opera poetica: la più bella che abbia avuto modo di leggere. Un giusto omaggio a quella grecità oggi troppo spesso dimenticata e al genere tragico che in Eschilo e Sofocle trovò i suoi maggiori interpreti, dopo i quali sarebbe iniziato il declino, lo spegnimento di questa fiamma ellenica. Oggi si parla tanto del valore della nostra civiltà. Si legga questo libro per capirlo e preservarlo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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