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Dürrenmatt Friedrich - La morte della Pizia |
14 recensioni presenti. Media Voto: 4.92 / 5Clara (21-03-2012) Libro entusiasmante da leggere nel giro di mezz'ora tutto d'un fiato. Una rivisitazione di Edipo e un'analisi politica efficace che lasciano a bocca aperta il lettore! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
giuseppe (18-12-2011) non consideratelo un piccolo libro , è un monumento alla commedia umana e alla sua presunzione di dare , epoche facendo , delle assurde quanto opportune interpretazioni delle vicende umane , è un grande libro di cui mi permetto dare un solo consiglio : leggeto e rileggetelo con calma , ridete fra voi e con gli altri e sorridete , e poi proseguite , vi spetta romolo il grande Voto: 5 / 5 |  |  |  |
beatrice (30-08-2009) oltre a confermare la genialità e l'ironia e gli spunti di durrenmatt, tengo a sottolineare la bellezza di questa traduzione, ho letto lo stesso racconto in una raccolta e suonava molto più lento, più serio. Direi quasi brutto! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Figgiou Cau Verstand Verruckt (04-11-2006) Libro che si legge in poco tempo e volentieri che però presuppone conoscenze classiche di base. Viene proposta una chiave di lettura moderna al celebre mito sofocleo di Edipo:il noto oracolo di Delfi assume le forme di un ufficio dove gli affari sono gestiti dalla sacerdotessa Pannichis e da Merops tutto nell'etica del business.Tema centrale dell'opera è Edipo.Chi è il vero Edipo?Nessuno può dirlo con certezza alla fine,ognuno espone le proprie verità e le proprie maschere rifugiandosi in una seria contorta di incesti e di colpi di scena a sfondo giallistico. Consigliato vivamente
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gaetano (28-09-2006) non si può avere in testa il quadro di tutto l'insieme, ognuno ne conosce un piccolo pezzo...e durrenmatt mette in evidenza il relativismo di questo puzzle...e kissà se all'ultima pagina il quadro sia davvero completo! bella storia, ben scritta e articolata! impressionante la fantasia di durrenmatt...ha rielaborato i miti per smitizzarli...ma in compenso ha creato un nuovo mito! il suo libro! ne consiglio la lettura( sono a quota 16 per quanto mi riguarda e non sarà l'ultima, è piccolo ma ricco di contenuti)ma ki non ha fatto studi classici potrebbe non capire appieno l'ironia e la genialità di questo piccolo ma immenso libro Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Enrica (04-05-2006) Con l'irriverenza tipica del giambo di Archiloco e, meglio ancora di Ipponatte, l'autore è riuscito a farmi sorridere, a farmi ridere, a imbarazzarmi. E, in fondo, anche questa è catarsi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Benedetta benedetta.colella@tiscali.it (22-04-2006) Un vero gioiellino: con un'ironia intelligente e colta, Durrenmatt scandaglia i più importanti miti greci con lo sguardo laico del Novecento e coinvolge nel suo relativismo l'intero ciclo edipico. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
dany looking_guy@hotmail.com (11-04-2005) In un'esileranza che nn rismarmia nessuno, un tratto della storia antica...butta li a caso! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
omar1982 (25-07-2004) con tutto il rispetto per chi l'ha scritto,questo libro è si scorrevole ma impegnativo al massimo per la comprensione dei suoi contenuti...si deve leggere le righe e tra le righe...un vero capolavoro,oltre che intelligente ed erudito anche,in un certo senso,estremamente divertente! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Joe Verni (26-02-2004) Caso, necessità, destino. Nessuno riesce a sottolineare il senso legato al non-sense dell'esistenza umana meglio di Durrenmatt. Ed alla fine del libro, che si legge d'un fiato, ci sentiamo meglio, più propensi ad affrontare senza inganni il cammino della vita: perchè nulla accade, come ci insegna la morte della Pizia, se non deve accadere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Laura (10-06-2003) Straordinario gioco di equilibri: la Pizia sul trespolo, il vero e il falso, gli antichi così simili ai moderni... E' la vita in tutte le sue contraddizioni, raccontata dal genio di Durrenmatt. Un libro perfetto, sicuramente quello che porterei sull'isola deserta. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gian Luca gianlucalano@libero.it (20-09-2002) Ho letto questo libro parecchio tempo fa. E' stato il mio primo approccio a Durrenmatt. Sicuramente sono stato fortunato. Come ribadito nei precedenti commenti si tratta di uno di quei testi che tolgono il fiato. Per le implicazioni di carattere reeligioso, filosofico e morale che costringe ad affrontare. O per la semplice bellezza della narrazione. Come per "Il Minotauro" un aspetto che mi pare interessante da sottolineare è la visione particolarmente "Umanistica" dell'esistenza, che, per quanto costretta in un mondo senza dei (ma ne siamo poi cosi certi?) non scade mai nella negazione della opportunità dell'esperienza. Come già sottolineato altrove, grazie Maestro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Simona (17-10-2001) In questo libro, Durrenmatt tende a ridicolizzare tutti quei personaggi che nella cultura greca erano considerati illustri e degni di rispetto. Inoltre notiamo che i suoi personaggi non hanno alcun senso religioso, non credono negli dei e pensano che nessun essere superiore possa intromettersi nella propria vita. Infatti ognuno di loro dice di essere consapevole della verità, e la accetta, ma non certamente perchè rispettano il volere degli dei (anche se in realtà l'oracolo era soltanto una bugia inventata da una Pizia capricciosa). Infine ci dà un insegnamento importante riguardo la verità: è inutile cercare a tutti i costi di voler sapere la verità, infatti ciò che è vero per noi per qualcun altro potrebbe essere completamente falso. In generale il libro è bello e soprattutto scorrevole, può essere letto facilmente da tutti. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Priapo (11-07-2001) Una rivisitazione del mito di Edipo, inizialmente in versione tragicomica, in un dialogo tra l'ultima Pizia del tempio di Delphi ed il vate Tiresia; le tematiche del libero arbitrio, della ricerca della verità, della perpetua lotta, che attraversa la cultura occidentale fino ai giorni nostri, tra la fantasia e la ragione.
Un libro per pochi ma che ti lascia senza fiato, uno di quei libri, come direbbe il giovane Holden "che quando hai finito di leggere e tutto quel che segue vorresti che l'autore fosse un tuo amico per la pelle e potelo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira".
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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