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Canetti Elias - La coscienza delle parole. Saggi |
| La recensione de L'Indice |

scheda di Rondolino, F., L'Indice 1985, n. 1
Canetti è un maestro nella costruzione del saggio: egli eredita quella tradizione tutta tedesca che fa del saggio lo strumento obliquo attraverso il quale l'universale riluce nel frammento, nel dettaglio, nel particolare. L'esperienza vissuta, l'autobiografia e la passione intellettuale e morale si uniscono così alla conoscenza e alla ricerca: gli argomenti, che possono essere assai lontani tra loro, paiono ricomporsi in un unico, ininterrotto discorso. Pubblicati in parte sotto il titolo "Potere e sopravvivenza" (Adelphi, 1974), i saggi qui raccolti abbracciano il periodo 1962- l974, toccando alcuni temi cari a Canetti, come quello della massa e del potere (illuminante lo scritto su Hitler), o affrontando autori a lui cari (Kraus, Buchner). Di straordinaria lucidità lo scritto sulle lettere di Kafka a Felice (già pubblicato negli Oscar Mondadori con il titolo "L'altro processo"), in cui lo scrittore praghese emerge come la figura centrale del Novecento. Nel confronto tra Canetti e la cultura del presente e del passato emerge sempre con chiarezza ciò che l'autore stesso ha indicato essere la missione dello scrittore (e dell'intellettuale in generale): essere contemporaneamente colui che descrive e colui che si oppone al proprio tempo.
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