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Morselli Guido - Dissipatio H. G. |
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Titolo | Dissipatio H. G. |
| Autore | Morselli Guido | Prezzo Sconto 15%
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€ 16,15
(Prezzo di copertina € 19,00 Risparmio € 2,85)
|  | | Dati | 1985, 154 p., 9 ed. |
| Editore | Adelphi
(collana Fabula) |
| | Disponibile anche in ebook a € 10,99 |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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8 recensioni presenti. Media Voto: 4.75 / 5MARIA LUISA VALERI valeriruffino@tin.it (30-03-2009) GUIDO MORSELLI è SENZA OMBRA DI DUBBIO IL PIù GRANDE SCRITTORE ITALIANO DEL 900 E , PURTROPPO, COME TROPPO SPESSO ACCADE IN QUESTO PAESE, IL PIù SCONOSCIUTO.
LA SUA PROSA è AFFASCINANTE COME UNA ROSA NERA, CEREBRALE COME UN PEZZO PER PIANOFORTE DI RACHMANINOV E DOTATA DI UNA GENIALITà SPIAZZANTE, CHE NON FINISCE MAI DI SORPRENDERE IL LETTORE PER ORIGINALITà E VASTITà.
PENSO SINCERAMENTE CHE SE QUESTO STRAORDINARIO AUTORE FOSSE STATO MERITATAMENTE APPROFONDITO, L'TALIA SEREBBE UN PAESE MIGLIORE.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Luca Ormelli lormelli@hotmail.com (25-03-2009) Narrativa solo in superficie l'ultima opera di Morselli (ultima quanto il suo protagonista è L'ultimo del Genere Umano cfr. pag.111) ha passo e tono (voce di tuono?) del pamphlet filosofico, una sorta di Critica della Ragion Impura stilata con mano ferma da un Uomo senza qualità, senza qualità quanto e più dell'umanità a cui non consentendo, dissentendo con feroce solipsismo, abortito (sterilizzato verrebbe da dire ricorrendo ad immagine frequente nel testo) l'intento di porre fine alla propria esistenza si perviene con repentina trasvalutazione di tutti i "valori" all'annientamento, alla sublimazione (da intendersi in senso alchemico non meno che psicologico) dell'umanità medesima. La scrittura è conseguentemente mimetica e al contempo rifrangente i logismi e i filosofemi della psiche (che non è un Io se non in quanto ha voluto farsi Non-Io e quindi Altro da Sé) narrante e la maestria di Morselli testimonia di uno scrittore-philosophe che nel tracciare un apologo gnostico, da vero e squisito immoralista mette in scena "un ascetico tour-de-force, un'acrobazia. Gli autorinnegamenti mi sono parsi sempre esercizi da baraccone spiritualistico [pag.148] (...ed io) di esercizi spirituali ne ho fatti e ne sto facendo abbastanza [pag.152/3]". Un Morselli che dissipandoCi prende congedo da Noi Tutti e che additando mediante questo straordinario testamento a Nostro Erede (e beneficiario?) l'innominato protagonista del romanzo è libero finalmente di "portare a termine" la propria personale vicenda esistenziale. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Edoardo Elisei (18-05-2008) L'ho trovato bellissimo, di una lucidità lancinante.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
antonio potipot80@hotmail.it (31-01-2008) Dissipatio è un libro che esplora, a mio parere, le parti più oscure della dimensione solipsistica umana. All'interno di una cornice di desolazione esistenziale l'autore descrive egregiamente un mondo, visto con gli occhi di un eremita nichilista, che si libera dell'unico grande male che lo affligge: l'umanità. Il tema della solitudine apocalittica consente a Morselli di mettere in luce non solo il tema della caduta del genere umano ma anche una riflessione biografica e a tratti delirante del protagonista antieroe. Interessante il fatto che il libro sia stato scritto poco prima della morte dell'autore. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
piero f. (18-10-2007) «Dissipatio H.G.» è statico, pietrificato, anaerobico. È un libro che asciuga i colori dell'anima e lascia solo il nero del dolore e il bianco della solitudine, e qualche volta permette il grigio. La vita - o meglio l'esistenza, umana - in questo libro ne esce ridotta e nuda, agonizzante. Qui Morselli ci presenta la morte della vita umana, l'inutilità di cui potremmo renderci conto vedendo il mondo dallo spazio: l'eccesso di consapevolezza che diventa mortifero per l'umano, e che perciò è riservato a pochi, e pochissimi in grado di reggerne il peso. Non è un libro che illumina o scuote, anzi ti chiude in una caverna buia per farti fuggire da ciò di cui hai paura: gli uomini. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Latinese (29-07-2005) Esiste un fantastico italiano? Come no, eccolo qui. Morselli Guido, il nostro grande visionario, dall'immaginario immenso, tanto che gli editori italiani l'hanno snobbato da vivo: perché non era un parolaio amato dai critici estetizzanti e interessati solo al bello stilo.
In questo libro un uomo si trova solo: si sveglia una mattina che l'umanità è sparita, è svanita, s'è dissipata. Dissipatio humani generis. E restato solo, quell'uomo vaga in una Terra vuota, tra città abbandonate. Ecco il Ballard italiano, ecco il nostro grande autore, e diciamocelo, di fantascienza colta, intelligente, letterariamente raffinata. Ma a cosa pensano i nostri accademici, cosa insegnano invece di Morselli? Voto: 5 / 5 |  |  |  |
TESSA (20-10-2004) Splendida e tragica conclusione dell'attivita' letteraria di Morselli, libro intimo ma allo stesso tempo dal respiro universale. Da leggere e rileggere, il migliore. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
MAURO.G (06-06-2003) Il mio preferito tra i romanzi di Morselli. Riletto più volte. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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