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Corbin Henry - Corpo spirituale e Terra celeste. Dall'Iran mazdeo all'Iran sciita |
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Titolo | Corpo spirituale e Terra celeste. Dall'Iran mazdeo all'Iran sciita |
| Autore | Corbin Henry | Prezzo Sconto 15%
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€ 23,80 
(Prezzo di copertina € 28,00 Risparmio € 4,20)
|  | | Dati | 1986, 336 p., ill., 2 ed. | | Traduttore | Bemporad G. |
| Editore | Adelphi
(collana Collezione Il ramo d'oro) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| La recensione de L'Indice |

scheda di Comba, A., L'Indice 1986, n. 8
Per rendere accessibile una filosofia "oriental" al lettore occidentale occorre innanzitutto tradurre i testi originali in un linguaggio comprensibile e, nello stesso tempo, fedele; in secondo luogo è opportuno accompagnare le traduzioni con un commento che fornisca ulteriori strumenti di interpretazione e mediazione. Tuttavia il metodo con cui questa operazione è compiuta è gravido di conseguenze, in quanto se ci si chiede soltanto "da dove viene" questo pensiero, e non "a che cosa tende" si rischia di applicare meccanicamente ad esso dei criteri storici che ne precludono la comprensione, anziché favorirla È dunque il metodo usato, oltre alla materia trattata, che fa di questo libro di Grbin un'opera preziosa: un'articolata antologia di autori sciiti, che spazia da Sobravardi (m. 1191) a Sariar Agha (1896-1969) è preceduta da due saggi sul mazdeismo e sullo sciismo che mettono in luce assonanze e temi paralleli delle due fasi del pensiero iranico.
Argomento centrale dell'opera è ciò che Corbin, con un termine da lui stesso coniato sull'originale arabo, chiama "mondo immaginale": è un mondo esteso ma incorporeo, intermedio fra il mondo intellegibile puro, privo di estensione e corporeità, e il mondo sensibile, esteso e corporeo. Il mondo immaginale, detto anche Terra di Hurqalya, è il luogo di tutti quegli accadimenti che senza di esso sarebbero degradati a pure fantasie prive di fondamento: le esperienze mistiche, le visioni dei moribondi, le simbologie liturgiche, gli atti dei rituali d'iniziazione e il processo esoterico dell'Operazione alchemica. Ogni essere dei mondi intellegibile e sensibile ha una Forma immaginale corrispondente in questo universo intermedio; a questo proposito i filosofi sciiti in particolare 'Adorrazaq Latiji (m. 1662), mettono in luce sostanziali differenze fra le Idee platoniche e le Forme immaginali Ma "le forme percepite nel nostro mondo sono le ombre di quelle Forme immaginali. (P 154) e stanno al mondo immaginale come uno specchio sta a un corpo che vi si riflette: le materie del nostro mondo sono il veicolo, i luoghi d'epifania del mondo immaginale.
La dottrina del mondo intermedio è strettamente legata a quella del corpo spirituale, che sarebbe interessante confrontare con analoghe concezioni indiane. Shaykh Ahmad Alisa'i (m. 1826) distingue quattro tipi di corti nell'essere umano: un corpo materiale perituro, un corpo costituito dagli elementi del mondo immaginale, un corpo sottile perituro e uno essenziale eterno. Tale distinzione, come molte altre, è stata resa necessaria dai testi coranici che parlano di "resurrezione dei corpi. e che non possono essere interpretati alla lettera. Ne1 pensiero islamico la filosofia non è separata dalla teologia, e intere opere sono state scritte per commentare il senso riposto di una sura o di un versetto del Corano. L'antologia di autori sciiti contenuta in questo volume dà un primo saggio di questa "ermeneutica spirituale" e permette di cogliere il pensiero islamico da una prospettiva affatto diversa da quella della nostra storia della filosofia.
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