IBS
Carrello Lista desideri Login Registrati Aiuto e FAQ Buoni regalo Spedizioni
Ricerca Ricerca avanzata 
Libri
Leggo
Reparti libri
Architettura e urbanistica
Arte e fotografia
Astrologia ed esoterismo
Biblioteconomia
Biografie
Casa, hobby e tempo libero
Cinema, tv e spettacolo
Classici greci e latini
Cucina, cibi e bevande
Diritto
Economia e management
Educazione e formazione
Enciclopedie e opere di consultazione
Fantascienza
Fantasy
Filosofia
Fumetti & graphic novels
Geografia, ecologia e ambiente
Gialli, horror, noir
Guide turistiche e viaggi
Informatica
Ingegneria e tecnologia
Letteratura: storia e critica
Libri per ragazzi
Linguistica, lingue straniere e dizionari
Medicina
Musica
Narrativa italiana
Narrativa straniera
Poesia e teatro
Psicologia
Religione e spiritualità
Salute, famiglia e benessere personale
Scienze
Società, politica e comunicazione
Sport
Storia e archeologia
Servizio novità IBS
Jenny
Se vuoi saperne di più sulle nuove pubblicazioni nelle seguenti aree, seleziona l'opzione che ti interessa.
Nuovi libri scritti da Citati Pietro
Nuovi titoli pubblicati da Adelphi

Inserisci il tuo indirizzo e-mail

Newsletter
Vuoi conoscere le
nostre offerte? Iscriviti alle newsletter di IBS
Libri Books
Dischi MP3
DVD Blu ray
Games eBooks
Tutte
Informativa sulla privacy
Letteratura: storia e critica   Storia e critica  Studi generali  Dal 1500 al 1800 

Citati Pietro - Goethe

Goethe TitoloGoethe
AutoreCitati Pietro
Prezzo
Sconto 15%
€ 30,60   Spedizioni gratuite in Italia
(Prezzo di copertina € 36,00 Risparmio € 5,40)
Dati1990, 625 p., ill., 3 ed.
EditoreAdelphi  (collana Biblioteca Adelphi)

Disponibilita immediata
Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni

Aggiungi alla lista dei desideri 
nectarQuesto prodotto dà diritto a 31 punti Nectar.
Per saperne di più
2 recensioni|Invia recensione|
Condividi  Email Facebook Twitter altri
La recensione de L'Indice
Recensione de L'indice

recensione di Cases, C., L'Indice 1990, n.10

L'opera di Citati ritorna dopo vent'anni con qualche aggiunta nel capitolo sulla "Notte classica di Walpurga" e un utile indice analitico desunto dalla traduzione americana. Quando usci la prima volta (nel 1970, da Mondadori), nonostante il notevole impegno dell'autore, l'acribia filologica ben visibile tra le pieghe del bello stile e le ottime credenziali accademiche dei consulenti mobilitati, il libro non ebbe buona stampa tra gli addetti ai lavori. C'erano ragioni buone e cattive: regnava quell'atmosfera che oggi i begli spiriti che allora ne erano impregnati definiscono "dittatura di sinistra", eravamo tutti lukacsiani o almeno storicisti, diffidavamo dell'outsider e della sua sicumera che gli permetteva di scrivere su un argomento cosi difficilmente abbordabile un volume di cui invidiavamo lo spessore; non ci piaceva il metodo di Citati e il suo modo di confondere critica e narrativa; infine l'anno precedente era uscito il libro di Giuliano Baioni, "Classicismo e rivoluzione. Goethe e la Rivoluzione Francese", che abbordava l'inabbordabile con procedimenti e risultati che ci sembravano assai più persuasivi.
Eppure a vent'anni di distanza si vede che proprio l'estraneità di Citati al clima e alle idee del dopoguerra gli avevano suggerito molte giuste intuizioni che sarebbero state riprese dalla critica posteriore. Il libro, dato l'estremo soggettivismo dell'autore, non aveva un disegno che occorresse giustificare: era centrato su due opere, "Gli anni di noviziato di Wilhelm Meister" e il secondo "Faust", con dei capitoli intercalati che raccontavano la vita di Goethe dopo il ritorno dall'Italia. Questa riduzione a due opere fondamentali della maturità e della vecchiaia permetteva di insistere sul Goethe che più piaceva all'autore: il Goethe simbolico o meglio allegorico, il Goethe della lega della Torre e del carnevale del primo atto del secondo Faust; il Goethe che si richiama all'alchimia e tenta di proporre una scienza che non imponga i suoi schemi alla natura ma si mantenga fedele allo spirito di unità che la anima. Questi motivi, che Citati aveva in parte desunto dal libro di R.D. Gray, "Goethe the Alchemist" (Cambridge 1952), diventano fondamentali negli studi posteriori, specie nel libro di Heinz Schlaffer, Faust II. Teil. Die Allegorie des XX Jahrhunderts" (Stuttgart 1981), che li utilizza per una riconsiderazione non lukacsiana dello spirito anticapitalistico in Goethe. Quello che in Citati era al servizio di un'interpretazione antistoricista qui viene ricondotto a una diversa forma di storicismo. Ma nelle osservazioni particolari l'antistoricismo di Citati otteneva gli stessi esili. Quando egli, nel famoso dialogo con Faust e Elena, in cui questa impara a imitare la rima usata dall'eroe qui trasformato in cavaliere crociato, si rifiuta di vedere con Lukács un momento particolarmente importante in cui si attua la sintesi di spirito classico e medievale, limitandosi a osservare che "tra i castelli gotici di cartone e i trionfi della magia di Mefistofele" anche Elena "diventa un'abile attrice moderna e adotta perfino le rime baciate, con le quali un Minnesanger come Faust ama esprimersi", credo che sia lui ad aver ragione.
Se ha spesso ragione come interprete di Goethe, ha però sempre torto come scrittore. Qui si trova per la prima volta, credo, ampiamente dispiegato il novello modo di scrivere citatiano, e non è che questo ci rallegri. Il suo pregio, per chi non se ne stanca presto, può essere l'onda avvolgente del discorso che permette di trasformare tutto in racconto. Ma il lettore è sconcertato dall'indistinzione che ne risulta tra fatti e ipotesi tra accertato e immaginato. Qualche esempio: "I cortei mascherati... sembrano quelli che qualche decennio prima avevano rallegrato la corte di Lorenzo il Magnifico e che Anton Francesco Grazzini aveva raccolto e illustrato in un libro". Ma questo libro l'ha letto solo Citati o anche Goethe? Come facciamo a saperlo? "Come negli affreschi del Camposanto di Pisa [gli anacoreti] vivono nelle caverne montane..." Benissimo, ma chi fa il paragone: Citati o Goethe? Immagino che queste per Citati siano domande da filistei. Il fatto è che i filistei come noi sanno che Goethe conosceva la raccolta del Grazzini e si è ispirato all'affresco di Pisa, ma non tutti lo sanno.
Inversamente si dice del famulus Wagner: "Leggeva qualche tragedia greca, si esaltava declamando le orazioni di Cicerone, le storie di Livio e le "Vite parallele" di Plutarco, studiava i più famosi trattati di retorica dell'antichità: forse collezionava codici di Origene e di Valerio Massimo; e tra i testi più moderni avrà amato specialmente i dialoghi di Erasmo e la "Poeterei" di Martin Opitz". Il "forse" dovrebbe separare i fatti dalle ipotesi, ma siccome qui si tratta di un personaggio inventato della cui biblioteca, a differenza di quella di Don Ferrante, non sappiamo un bel nulla, sono tutte ipotesi, le prime forse più verosimili delle seconde. È lecito ricostruire le letture di un personaggio in un'evocazione fantastica, ma non in un contesto in cui di letture autentiche ce n'è tante.
Citati non distingue i gradi di realtà perché tutti rientrano nella sua onniscienza di demiurgo. Wagner è un'emanazione di Goethe, ma Goethe è un'emanazione di Citati, quindi lui sapendo tutto di Goethe sa anche che libri avrebbe fatto leggere a Wagner. Dunque ancora riserve accademiche? Ebbene si, anche se la fantasia sfrenata qualche volta l'azzecca là dove fallisce la prudenza accademica. E poi si sarebbe inclini all'indulgenza se questo libro, che tutto sommato resta il migliore dell'autore, fosse rimasto un'eccezione. Invece dopo vennero i Tolstoj e i Kafka, e Cadmo si congiunse in matrimonio con Armonia.

I vostri commenti
  Media Voto: 1.5 / 5

Carlo M. (24-07-2008)
Mi interesso di Goethe e delle sue opere da un paio d'anni, perciò mi ritengo e sono un novizio (conosco comunque abbastanza bene il tedesco e leggo il Faust nelle varie edizioni bilingui stampate in Italia). Sono disposto ad ammettere che Pietro Citati sia un valente e dottissimo critico letterario, ma il suo volume su Goethe (che ho abbandonato dopo nemmeno un centinaio di pagine) lo trovo fastidioso, sovraccarico, ampolloso: in una parola, illeggibile. Ma lo ha scritto per far vedere quanto è bravo, colto e intelligente? Di certo non ha reso un servizio al povero lettore... e nemmeno a Goethe, se vogliamo dirla tutta! Acquisto inutile, tempo perso, denaro sprecato. Amen.
Voto: 1 / 5
Riccardo (06-09-2001)
I libro di Citati confonde caoticamente i fatti con la "narrativa": lo stile eccede nei barocchismi, sacrificandone l'intento biografico e appesantendo a dismisura la scorrevolezza dell'opera. Il contenuto riesce in poche occasioni a fare capolino dall'oceano di "formalismo lirico". Nei pochi casi in cui ci riesce, risulta pressoche' oscuro e poco "scientifico", caratteristica imprescindibile per una buona biografia. Se vi interessasse una biografia "scientifica" su Goethe, sara' meglio che vi rivolgiate altrove.
Voto: 2 / 5

I più venduti di Citati Pietro
1.LeopardiLeopardi
(Saggi)
Mondadori
€ 18,70
2.La  malattia dell'infinitLa malattia dell'infinito.
(Saggi)
Mondadori
€ 18,70
3.La  mente colorata.La mente colorata.
(Oscar bestsellers)
Mondadori
€ 8,08
4.Alessandro MagnoAlessandro Magno
(Gli Adelphi)
Adelphi
€ 8,50
5.La  malattia dell'infinitLa malattia dell'infinito.
(Oscar bestsellers)
Mondadori
€ 8,50
 Tutti i libri di Citati Pietro
Chi sceglie questo libro legge anche
Balducci Marino A.
Castelli Ferdinando
Cavallari Alberto
Dell'Aquila Michele
Fumaroli Marc
Lagazzi Paolo
Luti Giorgio
Manguel Alberto
Peirone Luigi
Solmi Sergio
Ricerca Ricerca avanzata
Vai a inizio pagina
Libri
Libri in italiano
Libri in inglese
Libri al 50%
Libri scolastici
eBooks
Film e video
DVD
Blu-ray
Musica
CD musicali
Vinile
MP3
DVD musicali
Blu ray musicali
Games
Personal computer
Nintendo Wii
PlayStation 3
PlayStation 2
Xbox 360
Sony PSP
PS Vita
Nintendo DS
Nintendo 3DS
Download
eBooks
MP3
Il mio IBS
I miei dati
I miei ordini
Le mie preferenze
IBS Premium
Lista dei desideri
IBS consiglia

 

Informazioni utili:
Spese e tempi di spedizione
Invio regali
Buoni acquisto (Happy Card)
FAQ
Condizioni generali di vendita
Informativa sulla privacy
PuntiNectar

Pagamenti:
Carte di credito
Carta di credito accettate
PayPal
Paypal
Contrassegno

Come contattarci:
Invio messaggi al servizio di Assistenza Clienti
Tutti i contatti
Lavora con noi

• Seguici su  Facebook Twitter

Servizi per i clienti:
Password dimenticata
Controllo e modifica dei propri dati
Verifica degli ordini effettuati

Opportunità per aziende e enti:
Servizi per le biblioteche
Programma di affiliazione (Informazioni generali)
Accesso alla sezione riservata Partnership Programme IBS
Accesso alla sezione riservata TradeDoubler

Concessionaria di pubblicità:


Con la collaborazione di Argento vivo per il settore editoria libraria

Dati audience certificati Audiweb

Ufficio stampa: Daniela Ravanetti


Altri siti del network IBS:
Libraccio.it
MYmovies.it
Wuz.it
Librerie Giunti al Punto
Mel Bookstore
Librerie Ubik


Internet Bookshop Italia S.r.l.
Sede Legale Via Giuseppe Verdi n.8 - 20090 Assago MI
Reg. Imprese di Milano 12252360156
CCIAA Milano 1542508
P.IVA 12252360156
Capitale sociale € 500.000 i.v.



Copyright © 1998-2012 Internet Bookshop Italia, tutti i diritti riservati

Licenza SIAE n. 229/I/05-359.

Internet Bookshop Italia è una società di Giunti & Messaggerie

 



Funzione di ricerca basata su FACT®Finder di OMIKRON