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Colli Giorgio - La sapienza greca. Dioniso, Apollo, Eleusi, Orfeo, Museo, Iperborei,... |
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Titolo | La sapienza greca. Dioniso, Apollo, Eleusi, Orfeo, Museo, Iperborei, Enigma. Vol. 1 |
| Autore | Colli Giorgio | Prezzo Sconto 15%
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€ 11,90
(Prezzo di copertina € 14,00 Risparmio € 2,10)
|  | | Dati | 1990, 469 p., 4 ed. |
| Editore | Adelphi
(collana Gli Adelphi) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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6 recensioni presenti. Media Voto: 4 / 5K-ENZO (06-09-2007) Una magnifica raccolta della Saggezza dell'Occidente Antico: ecco una parte considerevole di quello che l'Occidente non ha saputo conservare di sè. - La presenza del testo originale e la separazione, anche a livello di impaginazione, del commento dalla traduzione, offrono al lettore uno scenario filologico di grande imparzialità e lo spazio per una lettura autonoma ed indipendente. - Lo spessore dell'interpretazione filosofica è un ulteriore pregio di questa bella terna di volumi. - Da avere e da regalare a (quasi) tutti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Lampino (22-06-2007) L ' opera di colli ha un'indubbia importanza come raccolta di testi (soprattutto per quel che riguarda l'Orfismo e, in generale, gli aspetti "sapienziali" della piu' antica filosofia greca) ma è fragilissima dal punto di vista interpretativo, fondata com'è su una pedissequa applicazione delle teorie sviluppate da Nietzsche ne "Nascita della tragedia" e "La filosofia nell'età tragica dei Greci". Le teorie nicciane permeano tutti gli aspetti de "La sapienza Greca": la scelta dei testi e la loro disposizione (prima vengono sempre le sezioni su Apollo e Dioniso), le traduzioni spesso involute e tortuose (per sottolineare il carattere rivelativo e oracolare della "sapienza") e, naturalmente, la stessa prosa oscura di Colli, che praticamente non fa che parafrasare Nietzsche con un linguaggio fumoso e ispirato. Quanto all'apparato di note in cui Colli discetta di varianti del testo, sembra essere messo li' per dare una patina pseudo-erudita ad una operazione ideologica. Prospettive cosi' anguste conducono per forza ad errori storici (i misteri di Eleusi come iniziazione filosofica) e a forzature al limite del ridicolo (come quando afferma che i culti di Dioniso non avevano alcun risvolto orgiastico, ma tutto si sublimava nella "conoscenza"). Insomma, per Colli Nietzsche non era un semplice (geniale) interprete della cultura greca, ma il rivelatore di verità ultime e incontrovertibili: in questa acritica venerazione verso il prorio Maestro direi che Colli non si distingue molto dai marxisti e dai crociani del suo tempo e anticipa un atteggiamento che i nostri professorini odierni hanno esasperato fino alla parodia: l' ammirazione incondizionata della cultura tedesca, la convinzione che la lingua tedesca sia in grado rivelatrice di verità altrimenti inconoscibili. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Giuseppe (17-04-2007) Dopo "La nascita della tragedia" di Nietzsche,
questa di Colli è la più suggestiva ricerca
sulla Grecia Antica compiuta in epoca moderna e
post-moderna.
Introducendo la voce ENIGMA forse Colli riesce
a far riemergere lo "spirito" degli Antichi:
cosa impossibile a noi moderni e post-moderni
ossessionati da una Babele d'informazioni
che ci impoveriscono invece d'arricchirci.
Quanto agli insegnanti accademici pomposissimi
delle Università sono tutti dei "nani" post-moderni a confronto della figura di Giorgio Colli. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Filippo (27-05-2006) L'opera non e` priva di qualche difettuccio: la scelta e l' ordine dei frammenti tradotti appare spesso arbitraria e incongruente: ad esempio, nella sezione sull` Orfismo, che senso ha presentare un frammento di Erodoto come questo:"E i poeti che si dice siano vissuti prima di questi uomini vissero, a me sembra, piu' tardi" ? le traduzioni sono spesso tortuose e involute, e invano si cercherebbero spiegazioni nelle note, che per lo piu' discutono di varianti e di particolari filologici. Ma, traduzioni a parte, e` l`interpretazione che lascia a desiderare: come si puo` seriamente considerare i misteri di Eleusi come un`esperienza estatica cui poteva partecipare solo chi aveva la necessaria preparazione filosofica? I limiti di Colli vennero messi in evidenza da Giovanni Reale all`epoca della prima apparizione di quest` opera: Colli rinnega l`interpretazione hegeliana dei presocratici per far posto a Nietzsche, ma, aggiungo io, non solo a Nietzsche, ma anche a tutto il suo entourage: Rohde e Burckhardt. Del resto l` introduzione dell` opera non e` che una riproposta del "dionisismo" nicciano che per tanti versi neppure sfiora la vera natura dei culti misterici eleusini o orfici.Insomma, dinnanzi alla retorica del Giorgio Colli "intellettuale indipendente", dovremmo chiederci: "indipendente da chi?". Voto: 2 / 5 |  |  |  |
giovanni casalini (21-05-2006) L'opera di Giorgio Colli rappresenta una delle più profonde interpretazioni filosofiche del pensiero greco antico. Oltre ad essere un documento di studio insostituibile sul pensiero greco,colpisce lo stile coinvolgente e affascinante. Colli, vero filosofo,"amante della sapienza",aveva il coraggio di andare al fondo dei problemi anche se ciò voleva dire andare contro corrente o intraprendere strade nuove.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ipc eleusis@libero.it (04-10-2004) Essenziale e basilare come del resto gli altri due volumi di questa trilogia. Ottimo viatico per chi vuole incamminarsi nella conoscenza del pensiero dell'antica Grecia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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