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Kundera Milan - Lo scherzo |
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Titolo | Lo scherzo |
| Autore | Kundera Milan | Prezzo Sconto 15%
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€ 8,50
(Prezzo di copertina € 10,00 Risparmio € 1,50)
|  | | Dati | 1991, 358 p., 14 ed. | | Traduttore | Dierna G.; Barbato A. |
| Editore | Adelphi
(collana Gli Adelphi) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| La recensione de L'Indice |

(scheda pubblicata per l'edizione del 1986)
scheda di Bardi, M., L'Indice 1986, n. 7
È un peccato che " Lo scherzo " (pubblicato nel 1967, apparso in Italia a cura di Mondadori nel '69, l'anno del suo ritiro in Cecoslovacchia) non colga di sorpresa il lettore, che anzi ha forse l'impressione di essere investito da una tempesta di opere di Kundera, scatenata dal fulmine a ciel sereno del successo estivo de " L'insostenibile leggerezza dell'essere ". Ma poiché " Lo scherzo ", opera giovanile dell'autore ceco, racconta l'esperienza tutt'altro che lieve dell'espulsione dal partito e del lavoro in miniera di Ludvik, studente universitario, la memoria corre, piuttosto che al più recente romanzo, a " Il libro del riso e dell'oblio " (1978), a vicende segnate dal dolore per la perdita della libertà e di quell'atteggiamento definito "lirico" che è la molla dell'adesione a un'ideologia onnicomprensiva e al mito del progresso. È ancora un personaggio femminile, Markéta, a rivestire questo ruolo di ortodossia politica ed è significativo il fatto che il rovescio di fortuna di Ludvik dipenda dalla battuta di una cartolina spedita a lei: l'ottimismo socialista ha un sorriso stereotipato e non ammette gioco, ironia, critica. L'autore fa mostra della sua già nota abilità nei trapassi temporali e nell'incastro delle situazioni, ma tale maestria si fonde con uno spirito ancora estraneo al libero estro parigino ed è invece traboccante del malumore poi esploso nella Primavera, che fece dire allo stesso Kundera: "Che festa fu, che carnevale!".
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15 recensioni presenti. Media Voto: 4.46 / 5ros (15-03-2007) Anche questo un capolavoro....non certo il migliore di Kundera, ma geniale come solo lui sa essere! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Michele (12-10-2006) Splendido. Un vero capolavoro. Uno dei pochi libri che mi è piaciuto dall'inizio alla fine senza sosta. Il finale mi ha davvero commosso. A memoria erano anni che non mi succedeva di piangere davanti a un libro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ale (28-04-2006) La secoda metà sicuramente meglio della prima..ma di poco!!Libro noioso,insensato..insomma un vero schifo!! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Visk (11-07-2005) Capolavoro assoluto, il migliore di Kundera. Ringrazierò sempre Luci che me lo ha fatto scoprire.
Da quella sera ogni cosa in me cambiò; ero di nuovo abitato; tutt’a un tratto la camera del mio intimo era ordinata e qualcuno ci viveva. L’orologio che stava appeso alla parete con le lancette immobili da molti mesi aveva ripreso all’improvviso a tichettare. E questo era importante: il tempo, che fino ad allora era trascorso come un flusso indifferente dal nulla verso il nulla (vivevo pur sempre in una pausa!), senza alcuna articolazione, senza alcuna indicazione del ritmo, aveva ricominciato ad acquistare il suo volto umano: aveva cominciato a suddividersi e a scandirsi. Cominciai a dare importanza ai permessi di uscita dalla caserma e i singoli giorni si mutarono per me nei pioli di una scala che mi portava a Lucie. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
guido (18-04-2005) Non conoscevo questo straordinario romanzo. Mi rendo conto che quasi tutti i 5 che ho dato in precedenza ad altre opere diventano immediatamente esagerati. Romanzo lieve e crudo, visionario e concreto, poetico e didascalico: un capolavoro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
enrico (13-04-2005) è un romanzo completo: appassionato, psicologico, farsesco ed ambientato in un periodo storico che ben presto si scopre essere il protagonista indiscusso del libro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
denis (02-03-2005) Probabilmente il migliore di Kundera. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
joesimpson joesimpsonpc@hotmail.com (30-09-2004) Libro molto bello, uno dei migliori di kundera.
L'autore è sicuramente uno dei miei preferiti, in questo libro forse non raggiunge i livelli dell'insostenibile leggerezza dell'essere, suo capolavoro ed uno dei libri più belli che ho letto, ma comunque merita. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Luca Placidi lucaplacidi@hotmail.com (12-07-2003) La sensazione sconvolgente che tutti i libri di Kundera che leggo mi genera si mischia in questo caso alla seguente riflessione.
Il comunismo si è rivelato fallimentare non perchè male applicato ma proprio perchè appllicato in modo ineccepibile e disinteressato: con la convinzione di fare verametne il bene dell'umanità, di cui ci si sentiva al servizio. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ciro cirotoma@inwind.it (06-08-2002) L’insostenibile pesantezza dei regimi totalitari (Comunismo d’annata: 1948-1956 in Cecoslovacchia).
Il protagonista Ludwik tenta di vendicarsi degli scherzi del destino originati da una sua cartolina ironica che l’ottuso regime non tollera, ma il destino scherza con lui vanificando la sua vendetta (il tempo ormai condanna tutto all’oblio e alla dimenticanza)
Costruito come una partitura musicale con 7 capitoli (come l’Insostenibile leggerezza dell’Essere: per caso?) dove ogni capitolo è modulato sui toni e il carattere di un protagonista (ad eccezione dell’ultimo dove 3 voci (Ludwik, Helena e Jaroslav) sono contemporaneamente e stupendamente alternate).
Il “giovane” Kundera ha grandissimo talento e già impressiona la sua notevole abilità negli incastri narrativi (Lucie raccontata prima secondo l’amore passionale di Ludwik poi nell’ottica dell’amore caritatevole di Kostka), nella creazione di atmosfere sospese tra realtà e sogno (stupendo quello di Jaroslav rivissuto in forme mascherate poi nella realtà), nel passaggio in maniera naturale dal tragico al ridicolo (il tentato suicidio di Helena), nella analitica descrizione dei sentimenti anche i più crudeli (pezzi di bravura le pagine (strazianti è dire poco) in cui Ludwik usa il corpo di Helena come mezzo di vendetta immaginandosela lei vista e lui visto nell’amplesso dall’odiato nemico Zemanek) nella costruzione di una prosa di straordinario incanto poetico (le pagine affettuose sulla mite Lucie o il dialogo immaginato da Kostka tra lui e l’assente Lucie :parla Lucie! Dimmi tutto!).
Il libro non ha la leggerezza di stile dell’Insostenibile leggerezza dell’Essere, è al contrario un libro cupo come i cieli coperti di fuliggine di Ostrava, ma scritto in maniera intensa e coinvolgente.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Andrea Floris an.floris@katamail.com (09-07-2002) E' un libro in cui spicca, a mio parere, il personaggio di Ludwik. Estremamante lucido e intelligente, egli diventa vittima della ottusita' degli altri, cercando una vendetta impossibile. Il libro , in ogni caso, descrive attraverso i suoi "principali attori", una serie di tipologie ben precise, attraverso cui il lettore percepisce la realta' storica in cui si svolge il romanzo, nonche' alcune opinioni di Kundera. La descrizione di Lucie poi e' veramente toccante. Bello e commovente. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Franco Alfredo (22-05-2002) Tra i libri di Kundera che ho letto Lo Scherzo è quello che preferisco. Il più vivace, il più arioso e direi il più sincero. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Antonio (17-05-2002) Semplicemente meraviglioso Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Maurizio mb74s@hotmail.com (19-12-2001) E' uno dei libri di Milan Kundera che preferisco, ed è uno dei libri che preferisco in assoluto. Il gusto che si prova nel leggerlo è unico. Trovo che sia un ottimo romanzo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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