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Daumal René - Il monte Analogo. Romanzo d'avventure alpine non euclidee e... |
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Titolo | Il monte Analogo. Romanzo d'avventure alpine non euclidee e simbolicamente autentiche |
| Autore | Daumal René | Prezzo Sconto 15%
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€ 7,22
(Prezzo di copertina € 8,50 Risparmio € 1,28)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 1991, 182 p., 6 ed. | | Curatore | Rugafiori C. |
| Editore | Adelphi
(collana Gli Adelphi) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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7 recensioni presenti. Media Voto: 4.71 / 5guglielmo aprile guglielmo.aprile@hotmail.it (16-01-2012) Un julio Verne con ambizioni filosofiche. Molto ingenua la base scientifica: non può esistere un luogo sulla terra dotato di tale massa da curvare lo spazio: avrebbe una gravità così forte da inghiottire chiunque gli si avvicinasse, anzi l'intero pianeta! Se poi la barriera che lo protegge (formata da quali materiali, capaci di simile gravità? tutto è lasciato in sospeso...) respinge la luce, come hanno fatto i viaggiatori ad avvistarlo? e il personaggio che promuove l'avventura, su quali basi afferma l'esistenza di questo monte, se i mezzi umani non consentono di provarla? Costruzione approssimativa. Il Monte, si dirà, è simbolo: della possibilità di accedere al trascendente, ma credere che esso esista è frutto solo di un atto di fede, come qualnuque realtà che non sia dimostrabile tramite i sensi. Troppi poi i buchi nella narrazione, per pensare che l'autore li abbia voluti mettere e che non siano dovuti alla conclusione forzatamente prematura del lavoro. Non si riconsce il senso simbolico di fondo, se non in un generico anelito a una conoscenza superiore a cui i viaggiatori obbediscono. Non mancano però spunti che potevano essere approfonditi: il diamante da trovare è come il tema del Santo Graal, chi lo cerca con intenzioni pure e chi per basso interesse, e viene punito; la fuga dal mondo civile ossia dalle convenzioni sociali, in cerca di una base su cui fiorirà una umanità nuova, un modo più puro e rimbaudianamente libero di essere uomini; un voyage che implica il rischio del naufragio come fu per l'Ulisse dantesco, scommessa e hazard sul piatto del quale giocarsi anche la vita; e l'intuizione che per trovare l'essenziale non servano a niente i benefici concessi dalla tecnologia e dal progresso: gli scalatori si liberano della loro strumentazione e iniziano l'ascesa contando solo sulle loro forze, compreso che le invenzioni che dovrebbero testimoniare l'avanzamento spirituale dell'uomo si rivelano impacci nella sua ricerca di verità.
g.aprile Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Giovanni Lippa (11-09-2008) Lo considero uno dei regali più belli che mi sia mai stato fatto, di quelli che non hanno prezzo, ma soltanto un enorme valore. Consiglio questo breve romanzo a tutti, ma in particolare a coloro che sapranno apprezzare fino in fondo il tipo di viaggio che l'Autore propone. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Elio Balbo (22-11-2005) Un libro eccezionale e senza tempo. Sempre attuale, dallo stile incredibilmente leggero ed aulico, scherzoso a tratti. Un libro pregno di significanze esoteriche incredibili, un aiuto all'uomo moderno ed un'esortazione al superamento delle barriere fisiche per sussumere se stessi in un altro stadio dell'essere.
Splendidamente narrato, fittamente intrecciato di simboli e significati nascosti, di rilevanza esoterica per il fatto stesso di essere incompleto, la morte di Daumal infatti ne precluse la conclusione.
Splendido. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
francesco (09-12-2002) La recenzione la fa proprio daumal nella lettera che si trova all interno del testo Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Saverio Petrilli (16-04-2001) L'analogia della montagna con la vita viene spontanea. Stimola riflessioni sul nostro modo di vivere molto interessanti. Se piace può cambiare il modo di vedere le cose Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Olivella Bracci (13-07-1999) E' un romanzo di fantasia ma piuttosto convincente nelle sue giustificazioni scientifiche. In questo fa pensare ad un romanzo del '700. C'è una lunga postfazione sulla cultura indù, che forse bisogna leggere prima per cogliere gli aspetti dell'induismo che hanno ispirato Daumal. Ci sono alcune pagine molto belle, come quella sui ghiacci visti come esseri viventi. Può piacere o no ma è un romanzo che gli appassionati di montagna dovrebbero leggere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Olivella Bracci (13-07-1999) E' un romanzo di fantasia ma piuttosto convincente nelle sue giustificazioni scientifiche. In questo fa pensare ad un romanzo del '700. C'è una lunga postfazione sulla cultura indù, che forse bisogna leggere prima per cogliere gli aspetti dell'induismo che hanno ispirato Daumal. Ci sono alcune pagine molto belle, come quella sui ghiacci visti come esseri viventi. Può piacere o no ma è un romanzo che gli appassionati di montagna dovrebbero leggere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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