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Gurdjieff Georges I. - Incontri con uomini straordinari |
11 recensioni presenti. Media Voto: 4.09 / 5Claudio (10-10-2009) Credo che gli insegnamenti di Gurdjeff siano attuabili in tutte le zone del mondo e in tutte le epoche. consiglio la lettura di questo e di tutte le sue opere alla persona che desidera entrare nei piu profondi meccanismi umani, Il ricordo di se è una chiave fondamentale per risveglio.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Noe (14-06-2008) Un vero mistico dice verità che si adattano ad ogni tempo e luogo: Gurdjieff invece dice verità soggettive ai tempi e ai luoghi in cui è vissuto. Persona molto parziale e di cui diffidare: fuma, beve, uccide animali, guadagna truffando. Se non fosse stato per la rielaborazione personale delle sue dottrine da parte dei suoi allievi di questo uomo non si salverebbe nulla. Parere personale, ovviamente. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Michele (09-05-2008) Legittimamente si sospetta che Gurdjieff fosse un cialtrone. Sospetto alimentato dal fatto che la tecnica dello choc e della provocazione possono costituire un metodo sleale far sì il povero discepolo/ascoltatore/lettore (pagante) inghiotta senza obiezione alcuna ogni sorta di inaccettabili astruserie. Se non ingoi acriticamente ogni cavolata del maestro, non sei pronto, non hai capito, sei legato alla materia, alle convenzioni sociali, etc.: in una parola, sei fuori. Questo è, con qualche significativa eccezione, il credo predicato da tutti i moderni guru. I risultati li conosciamo bene.
Beh, questo libro non serve certo a fugare i sospetti di cui sopra, anzi. Anche se va detto che, in alcuni punti, è tutt'altro che sgradevole. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
dominik (19-01-2008) questo libro l'ho letto nel lontano 1987, e all'inizio credevo che fosse il solito librononlibro pieno di interviste ai potenti di turno che giornalisti come Biagi, Fallaci,Bettizza sono soliti rifilarci facendo rilegare i loro appunti di lavoro e invece... Gurdjeff per me è stata una felice scoperta.Gli uomini straordinari di cui parla non li incontreremo mai nei libri di storia o in televisione eppure esistono intorno a noi.Questo è un libro che parla di viaggi in territori poco conosciuti dell'asia centrale (mi ricorda i libri di Stefano Malatesta),di misteri, di avventura,di finanza, di amore per la vita e la natura il tutto raccontato con sottile ironia.L'umorismo di Gurdjeff mi piace, anche se non tutti lo capiscono. Consigliatissimo a tutti quelli che non vogliono leggere le solite cose. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Dario usumdelphini@hotmail.it (14-06-2007) Gran libro. Per chi ha deciso di intraprendere un cammino lungo. Che parte da qui e arriva in nessun posto. Fondamentale.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Simone (10-12-2005) Può inizialmente risultare pesante, ma è qui il trucco..pesante per chi non si sforza di andare oltre le proprie "normali" impalcature mentali, è un quadro che prende forma e significato dopo più attente letture, ed esplora posti e popoli ingiustamente ignorati dalla cultura occidentale, la frase simbolo all'inizio dice tutto: "DAL MIO PUNTO DI VISTA, PUO' ESSERE CHIAMATO STRAORDINARIO UN UOMO CHE SI DISTINGUA DA COLORO CHE STANNO ATTORNO A LUI PER LE RISORSE DELLA SUA MENTE , E CHE SAPPIA QUANTO EGLI SIA LIMITATO NELLE MANIFESTAZIONI CHE PROCEDONO DALLA SUA NATURA, E CHE ALLO STESSO TEMPO SI COMPORTI IN MODO GIUSTO E TOLLERANTE NEI CONFRONTI DELLE DEBOLEZZE ALTRUI"
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Massimiliano massimiliano56@hotmail.com (22-06-2005) vedendo la media voti mi aspettavo chissà quale libro. Ma stiamo scherzando? Chi si credeva di essere, un santone, un profeta? Illeggibile nel senso più ampio del termine Voto: 1 / 5 |  |  |  |
LUCA luca.bl@tiscalinet.it (28-04-2005) Un libro orribile...Gurdy non sa scrivere ma ti affascina... leggetelo e passate ad altro ... subito...meglio se ne leggete tre righe prima del sonno...sono strani i territori della mente quando la Ragione sonnecchia...P.S.credo che Gurdy avrebbe preso questi commenti alla sua opera molto positivamente e ci avrebbe spedito, subito dopo ,a scavare una fossa dove seppellirci. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
TARABULUS WORLD micelicoppola@libero.it (11-04-2005) Consiglio la lettura di questo affascinante racconto con un sottofondo costante di Jhon Hassel in combutta con Brian Eno e un pizzico di Zoviet France.
Sconsiglio questa lettura e questo ascolto a chi solitamente legge due righe prima di addormentarsi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Tarabulus World (01-04-2005) Si tratta di un nobile racconto, che Gurdjieff ha voluto scrivere in maniera piacevole e leggibile, dopo aver scritto due grossi tomi di difficile comprensione per gli esseri maledettamente ordinari. Peter Brooke, regista teatrale, ne ha tratto uno splendido quanto raro film, di quelli che puoi vedere solo a Parigi in minuscole sale ad una determinata ora della settimana.
Incontri...è un viaggio nel mondo meraviglioso di quell'oriente che non c'è più, in quella terra chiamata anima che non pulsa più, come lui vorrebbe, e che con grande generosità ci offre di riscoprire.
Abile uomo fisicamente, ci inoltra in avventure da mozzafiato. Abile uomo d'intelletto ci inoltra in terreni vergini, per noi, vasti....li stessi che adorano stando fermi e in posizione orizzontale tutta la paccottaglia della New Age.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Paolo Querini querinipao@tiscalinet.it (10-11-2001) Non ci si faccia trarre in inganno: Ogni capitolo di questo libro enigmatico contiene istruzioni precise
per intraprendere il percorso lungo la quarta Via, la Via dell’ uomo astuto. Ineffabile ed istrionico,
Gurdjeff ci accompagna a dorso di cammello lungo piste sabbiose battute in precedenza solo da
Ossendowsky alla ricerca di Agharti.
Spesso ci troveremo di fronte a delle metafore fantasiose. E se i cammelli non saranno proprio stati
dotati di trampoli per procedere nel loro cammino, in cambio noi verremo forniti di una chiave nuova
ed originalissima per interpretare una realtà che può riservarci ancora delle grandi sorprese. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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