IBS
Carrello Lista desideri Login Registrati Aiuto e FAQ Buoni regalo Spedizioni
Ricerca Ricerca avanzata 
Libri
Leggo
Reparti libri
Architettura e urbanistica
Arte e fotografia
Astrologia ed esoterismo
Biblioteconomia
Biografie
Casa, hobby e tempo libero
Cinema, tv e spettacolo
Classici greci e latini
Cucina, cibi e bevande
Diritto
Economia e management
Educazione e formazione
Enciclopedie e opere di consultazione
Fantascienza
Fantasy
Filosofia
Fumetti & graphic novels
Geografia, ecologia e ambiente
Gialli, horror, noir
Guide turistiche e viaggi
Informatica
Ingegneria e tecnologia
Letteratura: storia e critica
Libri per ragazzi
Linguistica, lingue straniere e dizionari
Medicina
Musica
Narrativa italiana
Narrativa straniera
Poesia e teatro
Psicologia
Religione e spiritualità
Salute, famiglia e benessere personale
Scienze
Società, politica e comunicazione
Sport
Storia e archeologia
Servizio novità IBS
Jenny
Se vuoi saperne di più sulle nuove pubblicazioni nelle seguenti aree, seleziona l'opzione che ti interessa.
Nuovi libri scritti da Abbott Edwin A.
Nuovi titoli pubblicati da Adelphi

Inserisci il tuo indirizzo e-mail

Newsletter
Vuoi conoscere le
nostre offerte? Iscriviti alle newsletter di IBS
Libri Books
Dischi MP3
DVD Blu ray
Games eBooks
Tutte
Informativa sulla privacy
Narrativa straniera  Classica (prima del 1945) 

Abbott Edwin A. - Flatlandia. Racconto fantastico a più dimensioni

Flatlandia. Racconto fantastico a più dimensioni TitoloFlatlandia. Racconto fantastico a più dimensioni
AutoreAbbott Edwin A.
Prezzo
Sconto 15%
€ 6,80
(Prezzo di copertina € 8,00 Risparmio € 1,20)
Dati1993, 166 p., brossura, 14 ed.
TraduttoreD'Amico M.
EditoreAdelphi  (collana Gli Adelphi)
 Disponibile anche in ebook a € 3,99

Disponibilita immediata
Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni

Aggiungi alla lista dei desideri 
nectarQuesto prodotto dà diritto a 7 punti Nectar.
Per saperne di più
21 recensioni|Invia recensione|
Condividi  Email Facebook Twitter altri
Descrizione
"Il mondo è una superficie piana come quella di una carta geografica, sulla quale i flatlandesi scivolano senza sovrapporsi. La loro è una società rigidamente gerarchica: la casta più vile è quella delle donne". Un classico del fantastico, con un saggio di Giorgio Manganelli.

I vostri commenti
Recensioni 1 - 20 di 21 recensioni presenti.  Media Voto: 4.38 / 5

Lorenzo Panizzari lorenzo.panizzari@inwind.it (25-05-2012)
Romanzo di formazione, in forma di metafora, dal sapore paternalistico e fortemente pessimista (vedi finale). Scrittura prolissa/ricercata per un adolescente contemporaneo, ma può piacere in un'età un po' più avanzata, quando si è in grado di contestualizzare il momento di scrittura e cogliere le sfumature più sociali. Il primo tema del racconto (chiaro e dichiarato nel cap.20) è mostrare il limite dell'uomo che pur ignorante (che non sa) ha la presunzione di sapere e dominare; non si confronta con ciò che potrebbe intaccare le sue certezze (anzi, se può lo sopprime -Cromatique- o come minimo la deride) e si chiude così allo sviluppo sociale ed intellettuale. Il secondo è più sottile e coinvolge la strutt.sociale e la formazione dei giovani. Si risolve facilmente la formazione (il maestro cede il suo orgoglio per il bene delle future generazioni: la sfera con il quadrato e questi nella sua società) pur mantenendo l'idea [paternalismo tardo'800] che la formaz non sia per tutti (la sfera insegna una volta ogni 1000 anni, ed il quadrato seleziona gli allievi). In sottofondo il tema della strutt.sociale, mostrato/spiegato come stato di cose mai messo in discussione [qst ovviamente ha valenza negativa], con scarsa consideraz.femminile ed una strutt.familiare standard con ruoli definiti [strumentale ad un più equilibrato sviluppo industriale del periodo?], forte gerarchizzazione con bassissima mobilità sociale ed un modello distributivo sperequante tra la sempre più ristretta elite e la sempre maggiore massa; gli strumenti (minimi) di emancipazione per pochi sembrano espliciti rimandi a Marx, con i "trucchi" della borghesia per fare credere ai proletari di avere chi si cura di loro ed opportunità di migliorare la loro condizione, quando invece si tratta solo di subdole/occulte forme di controllo/repressione.
Voto: 3 / 5
virgilio (16-05-2011)
Linee, rettangoli, cerchi, punti...e nude sfere: con tal scarno scenario, con quest'asciutte figurine stilizzate l'operetta saltella fra sociologia, satira politica, psiche e trattazioni semplici ma profonde di geometria che a tratti par prefigurino la successiva(storicamente)Relatività generale, nonché l'attuali teorie ipotizzanti un Multiverso pluridimensionale. Un palcoscenico d'idee e sprazzi d'amari e scintillanti concetti e giudizi si manifesta in veloci pagine e quadri arguti e a più livelli. Assomiglia quasi a una litografia di M.C.Escher...dove tre coordinate cartesiane traspaiono fra una cornice con solo una base e un'altezza. Leggerlo è un veloce giro di tango abbracciati al corpo sottile dell'intelligenza e della genialità: un pò la nostra e un pò quella dell'Autore...
Voto: 5 / 5
Manuel marvpel@alice.it (01-04-2010)
Un'opera di puro genio. Il sottotitolo reca la scritta "Racconto fantastico a più dimensioni" e già da questo possiamo ammirare la duplicità del libro: le dimensioni geometriche ma anche quelle narrative, dove ad ognuna corrisponde una diversa chiave di lettura. Vediamo l'aspetto satirico verso la Londra ottocentesca, fatta di contraddizioni sociali e deformazioni misogine, così come al tempo stesso leggiamo l'interpretazione fantastica di un mondo geometrico. Ma non finisce qui, perchè il concetto di dimensionalità esce fuori dal libro ed invade il lettore: come facciamo a definire la nostra realtà come l'unica possibile? Il libro ha solo 160 pagine, ma ci fa sentire minuscoli come se ne avesse milioni, tempestati dalle domande e affascinati dalla curiosità che emana. Un piccolo gioiellino artistico.
Voto: 5 / 5
Susanna Bonaventura susanna2303@virgilio.it (26-11-2008)
Il libro si apre spiazzando subito il lettore, catapultandolo in un posto molto particolare. Con poche frasi l’autore ha indicato dei punti, delle regole fisse, entro le quali si sarebbe svolta la storia. È stato come quanto, da bambini, si gioca a “facciamo finta di…?”. Una linea impostata all’inizio ci permette di immedesimarci in un personaggio, in un luogo o in una situazione che nella realtà non esiste. Una volta “accettato” di trovarsi in un luogo inconsueto, ho visualizzato subito i personaggi suddivisi in vari gruppi sociali e mi è sembrato ovvio che più lati aveva un abitante di Flatlandia, più esso era considerato importante. Le case, il modo di relazionarsi, la vita stessa ha assunto una caratteristica particolare, addirittura assurda se si fosse svolta al di fuori di Flatlandia Bellissima la descrizione delle donne che ho giudicato tra le più piacevoli del romanzo. La seconda parte racconta della scoperta, da parte del personaggio voce narrante, che esistono altri mondi oltre a quello a due dimensioni dove è sempre vissuto lui, da buon Quadrato. Una rivelazione sconvolgente, cui come lettrice ho partecipato con emozione perché ormai immedesimata nella vita a due dimensioni. Solitamente ci si aspetta un colpo di scena leggendo un racconto, ma essendo già in un mondo particolare, non immaginavo ci potesse essere dell’altro. Finita la lettura, sono tornata indietro andando a dare un’occhiata alla premessa (che avevo colpevolmente saltato) per avere notizie sull’autore. Sono rimasta sbalordita quando ho scoperto che il racconto è stato scritto 120 anni fa! Sì, è un’opera del 1882. Ed è questo aspetto che ha dato ancora più emozione a quanto avevo appena finito di leggere: la fantasia non ha tempo e le emozioni non hanno confini. La grandezza di questo libro è di saperci accompagnare in luoghi impossibili, facendoci credere che sia tutto normale, per poi tornare alla normalità, anche credendo che sia una cosa impossibile.
Voto: 5 / 5
Pierfrancesco C. (04-10-2008)
Bellissimo. Dà la sensazione che le dimensioni superiori siano a portata di mano. Consiglio anche “La quarta dimensione” del matematico Rudy Rucker.
Voto: 5 / 5
Peter81Pan (12-04-2008)
Per quanto risulti un giochetto interessante, quello di fare una metafora della società viene appesantito da una certa pedanteria tipicamente ottocentesca. Nel complesso non appare molto scorrevole, nonostante la brevità, anche se la critica sociale è ben indirizzata. Qualche ripetizione in meno, a proposito di concetti poi non così conmplessi, non avrebbe guastato in vivacità di lettura. Comunque vale la pena leggerlo.
Voto: 3 / 5
Francesco Matassoni (26-11-2007)
Mi spiace leggere che si debba ritenere questo libro misogino e razzista perchè è indice di una lettura a dir poco "leggera" del testo. Infatti tutto è presentato sotto forma di satira della società vittoriana, indice che il pensiero dell'autore è l'esatto opposto. Libro molto originale considerando l'epoca in cui è stato scritto; ne consiglio la lettura anche perchè può far nascere una passione per le scienze tecniche spesso ritenute troppo complesse.
Voto: 4 / 5
ale bedica alebedica@hotmail.it (10-09-2007)
Flatlandia è un racconto fantastico a più dimensioni come diverse sono le possibili interpretazioni che si possono dare alla storia di Abbott. E' una satira della società vittoriana?Un pamphlet politico-pedagogico?Un romanzo distopico?Oppure,come preferirei,uno studio di teosofia?Il Quadrato,protagonista,narrante,ci spiega lo Spazio a molteplici dimensioni.Un Mondo abitato da esseri a una dimensione (punti) non può percepire un Mondo di esseri a due dimensioni (linee e figure geometriche pure composte da punti),come quest'ultimo non potrà percepire il Mondo superiore delle tre dimensioni popolato da solidi.Così gli esseri a tre dimensioni non possono a loro volta percepire un Mondo a quattro dimensioni (di cui pure sono parte).La lettura di Abbott è meno 'fantastica' di quanto può sembrare a prima vista:appare piuttosto come una letteratura esoterica e simbolica,che sotto la metafora di vicende fantastiche cela una visione che,interpretando le più avanzate innovazioni scientifiche di quegli anni,tenta di esprimere e comprendere un pensiero che vuole aprire le porte dell'ignoto,basandosi in larga parte parte sulle indagini sincretiste e scientifico-spiritualistiche della teosofia.Nel racconto di Abbott,la Sfera,messia della Teoria delle Tre Dimensioni,sembra spiegare al Quadrato che a partire dalla propria comparsa,l'Uomo può decidere della sorte del suo mondo e preparare l'avvento di un nuovo regno,quello dello spirito.Ma l'umanità sembra sempre prendere un'altra strada,che conduce nel vicolo dell'ignoranza. Il Quadrato allora esorterà gli abitanti di Flatlandia ad accettare il precetto "Verso l'Alto,non verso il Basso" ma inutilmente.Lo scopo di tutto,nella vita,è lo spostamento,il viaggio,una destabilizzazione,una rottura col quotidiano,uno stato privilegiato nel quale l'esperienza ed in particolare l'esperienza iniziatica si fa possibile.
Voto: 5 / 5
Andrea shen4all@hotmail.com (11-06-2007)
Bello, illuminante, poliedrico. Delle diverse letture cui questo piccolo capolavoro si offre, mi ha colpito molto la satira sulla società vittoriana; la quale impone una riflessione profonda e disincantata sulla nostra - putroppo amaramente vicina sotto molti aspetti a quella descritta dal reverendo Abbott. Un libro geniale, ancor più perché scritto in maniera così scorrevole e semplice, di una semplicità disarmante: quasi un insegnamento zen.
Voto: 5 / 5
michela (02-02-2007)
MOLTO BELLO, PER VEDERE IL MONDO DA UNA NUOVA PROSPETTIVA.
Voto: 5 / 5
sara (26-06-2006)
ero una studentessa al secondo anno delle scuole medie e lessi questo libro perchè era il compito estivo assegnatomi dal professore di matematica. è un libro che mi ha aperto la mente e mi è rimasto nel cuore. il mondo di pianolandia con le sue gerarchie, dove esistono solo figure geometriche piatte, dove la terza dimenzione non è concepita. è un fiaba per bambini e adulti. molto stimolante anche la parte finale con gli esercizi di comprensione del testo e con tante domande che invitano i giovani a stimolafre la creatività e la fantasia. ringrazio il prof. per avermelo fatto leggere e a distanza di oltre dieci anni lo ricordo nitidamente e con estremo entusiasmo. lo consiglio a tutti e soprattutto a chi ama sognare
Voto: 5 / 5
Isabella isabella.1@libero.it (20-03-2006)
Di questo libro ho apprezzato l'originilità e l'intelligenza della metafora matematica.
Voto: 4 / 5
Francesca (03-10-2005)
Bello! Splendido il modo che ha usato per spiegare al quadrato la 3^ dimensione, semplice e allo stesso tempo chiara... Mi è proprio piaciuto!
Voto: 5 / 5
paolo carbone paolo.carbone@oracle.com (11-04-2005)
In un piccolo libro la rappresentazione impietosa di tutti i limiti umani e la nostra incapacita' nel giudicare e valutare cio' che ci circonda in un modo che vada oltre la realta' sensibile. E la solitudine di chi, finalmente, capisce. Geniale. paolo
Voto: 5 / 5
margherita margheritavenn@hotmail.com (10-04-2005)
la diversità. perchè l'uomo è così poco propenso a vivere serenamente ciò che non conosce... necessita sempre di certezze, di sicurezze,di garanzie. Di fronte al nuovo, al diverso scappa, ha paura, chiama la polizia, teme per la propria incolumità.Oltre alla satira di una ben costruita struttura sociale inglese ottocentesca, ma estendibile a gran parte delle società che popolano la terra, in cui esistono strette e opinabili gerarchie di potere,abbott affronta in modo diretto e quasi sfrontato i limiti che ognuno costruisce intorno a se. non vuole accettare in nessun modo che possano esistere altre realtà, sia il piccolo e quasi illuminato quadrato, che i vertici al potere di questa ottusa flat-società, ciò compone l'essenza del provincialismo reale, purtroppo ampiamente diffuso... e ne parla piuttosto duramente in 'dogville', anche lars von trier (scritto giusto?)... ma è così difficile vivere e far vivere la libertà, anche se diversa dalla propria? poi un altra cosa perché si dice che il povero reverendo abbott sia un maschilista cinico? io trovo che pochi altri autori abbiano avuto il coraggio di denunciare come la struttura sociale sia stata costruita da sempre intorno all'uomo trascurando in modo totale la donna le sue esigenze, i suoi cicli ormonali, il suo modo di porsi di fronte ai problemi e la necessità di farsi riconoscere per non arrecare danno... trovo divertente che un educatore e appassionato alla didattica come abbott si sia preso la libertà di scrivere un romanzo così spesso frainteso....
Voto: 5 / 5
Chiara (09-10-2004)
E' un'opera nuova da tutti i punti di vista ed è costruita veramente bene. Un bel libro, da leggere. Complimenti a Abbott, che ha immaginato una realtà a sé stante.
Voto: 4 / 5
marco valente aurellio@blu.it (15-12-2003)
E' un mondo costruito in modo geniale, che ha il solo limite -è vero- di non sviluppare tutte le intuizioni che accenna. Per il resto è un libro esemplare perchè ottimo esempio di come si costruisce un mondo di sana pianta. Proprio per questo non mi interessa sapere se davvero Abbott fosse un misogino o meno, perchè sembra che nel suo libro tutto sia satira e simbolo, ma la scrittura ha qui una pluralità dei significati e al tempo stesso una compostezza che sfugge da ogni classificazione rigida. Ha anche una grande 'leggerezza' la scrittura di questo romanzo, nel senso che secondo me l'autore si trovava già soddisfatto nel costruire su di un concetto così stimolante per l'immaginazione. Viste le implicazioni così impegnative riguardo alla politica, alla psicologia, alla ereditarietà di alcuni tratti (fondamento di ogni razzismo! sembra che Abbott ne avesse chiara consapevolezza), non si prende esplicitamente una posizione su ognuno dei problemi sollevati, non credo per codardia, ma forse nell'idea che sollevare una domanda e porla in un certo modo all'attenzione sia già un atto molto importante in un qualsiasi dibattito intellettuale.
Voto: 5 / 5
Lord Yupa yupa1989@libero.it (26-10-2002)
Credo di non aver molto da scrivere su questo libro, anzi, su questo libello, date le sue modeste dimensioni, se non che ancora faccio fatica a capire come ci possa essere chi, leggendolo, a distanza di più d'un secolo, riesca a fraintenderne sorprendentemente il contenuto, vedendo come opinione reale dell'autore quella che invece appare una satira per nulla nascosta... altra cosa che mi stupisce è come, prima di poterlo leggere effettivamente, in tutti questi anni in cui ne avevo sentito parlare, mi era stato proposto di esso solamente una sua lettura, forse la più banale e superficiale. E fa quasi un effetto buffo e involontariamente ironico parlare di interpretazioni superificiali per una storia che, almeno per la sua prima parte, si svolge in un mondo assolutamente superficiale, ovvero un mondo privo della dimensione della larghezza: notevole e poliedrico nelle sue opere, l'autore parte da uno spunto semplice e geniale, immaginarsi una realtà composta unicamente da due dimensioni, altezza & larghezza, un piano infinito abitato da figure geometriche le quali vivono una propria vita nascendo, scorrendo e morendo senza nulla conoscere della terza dimensione per noi invece abituale; al di là dello stimolante gioco geometrico, che sicuramente avrà attratto i matematici e i loro simili, quello che colpisce è il rigore con cui l'autore riesce a farci immaginare un sistema di vita, un sistema sociale in questa realtà senza tradirne le premesse, mostrandoci come i varî triangoli, quadrati e poligoni vivano in case, si vedano, si sentano, si sposino, e così via. Soltanto per accenni, purtroppo, ci vien detto come, in questo mondo, esistano anche miniere, boschi, libri, e via dicendo, senza che ci sia spiegato come tutto ciò funzioni, e questo perché l'attenzione si sposta immediatamente sull'ordine sociale della piatta realtà; un ordine sociale assolutamente gerarchico, dove sono la quantità dei lati a stabilire la nobiltà dell'indivuo (al vertice sta il Sommo Circolo, un poligono i cui lati sono tanti da renderlo indi
Voto: 4 / 5
Emma Ungaro emmaungaro40@hotmail.com (01-10-2002)
Il libro è veramente "fantastico" nel suo crudo, semplice, piatto realismo ad una sola dimensione, esprime una visione del mondo ormai comune a molti: quella televisiva. Schermo piatto, mondo piatto,donne sceme; emozioni, ragione,dubbi,discussioni...niente. Abbiamo solo una grande difficoltà a "riconoscerci" quando ci incontriamo, dato che non vediamo più le nostre reali "dimensioni".Le dimensioni reali appartengono ad un "mondo umano" ormai sconosciuto a noi(!) di flatlandia.
Voto: 5 / 5
Chiara (25-11-2001)
Orribile! Disgustoso! Il libro più odioso e maschilista che io abbia mai letto. La casta dei più poveri viene definita come "inutile plebaglia" e le donne sono considerate linee rette senza cervello. Consoliamoci però, Abbott era un prete!
Voto: 1 / 5
Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 21

I più venduti di Abbott Edwin A.
1.Flatlandia.Flatlandia.
(Gli Adelphi)
Adelphi
€ 6,80
2.Flatlandia.Flatlandia.
(Einaudi tascabili. Classici)
Einaudi
€ 6,80
3.Flatlandia.Flatlandia.
(Varianti)
Bollati Boringhieri
€ 21,25
4.Flatlandia.Flatlandia.
(Biblioteca Adelphi)
Adelphi
€ 11,90
5.FlatlandiaFlatlandia
(Grande Universale Mursia. Letture)
Ugo Mursia Editore
€ 8,37
Chi sceglie questo libro legge anche
Borges Jorge L.
Butler Samuel
Cortázar Julio
Doxiadis Apostolos
Enzensberger Hans M.
Guedj Denis
Kubin Alfred
Manguel Alberto
Tahan Malba
Wells Herbert G.
Ricerca Ricerca avanzata
Vai a inizio pagina
Libri
Libri in italiano
Libri in inglese
Libri al 50%
Libri scolastici
eBooks
Film e video
DVD
Blu-ray
Musica
CD musicali
Vinile
MP3
DVD musicali
Blu ray musicali
Games
Personal computer
Nintendo Wii
PlayStation 3
PlayStation 2
Xbox 360
Sony PSP
PS Vita
Nintendo DS
Nintendo 3DS
Download
eBooks
MP3
Il mio IBS
I miei dati
I miei ordini
Le mie preferenze
IBS Premium
Lista dei desideri
IBS consiglia

 

Informazioni utili:
Spese e tempi di spedizione
Invio regali
Buoni acquisto (Happy Card)
FAQ
Condizioni generali di vendita
Informativa sulla privacy
PuntiNectar

Pagamenti:
Carte di credito
Carta di credito accettate
PayPal
Paypal
Contrassegno

Come contattarci:
Invio messaggi al servizio di Assistenza Clienti
Tutti i contatti
Lavora con noi

• Seguici su  Facebook Twitter

Servizi per i clienti:
Password dimenticata
Controllo e modifica dei propri dati
Verifica degli ordini effettuati

Opportunità per aziende e enti:
Servizi per le biblioteche
Programma di affiliazione (Informazioni generali)
Accesso alla sezione riservata Partnership Programme IBS
Accesso alla sezione riservata TradeDoubler

Concessionaria di pubblicità:


Con la collaborazione di Argento vivo per il settore editoria libraria

Dati audience certificati Audiweb

Ufficio stampa: Daniela Ravanetti


Altri siti del network IBS:
Libraccio.it
MYmovies.it
Wuz.it
Librerie Giunti al Punto
Mel Bookstore
Librerie Ubik


Internet Bookshop Italia S.r.l.
Sede Legale Via Giuseppe Verdi n.8 - 20090 Assago MI
Reg. Imprese di Milano 12252360156
CCIAA Milano 1542508
P.IVA 12252360156
Capitale sociale € 500.000 i.v.



Copyright © 1998-2012 Internet Bookshop Italia, tutti i diritti riservati

Licenza SIAE n. 229/I/05-359.

Internet Bookshop Italia è una società di Giunti & Messaggerie

 



Funzione di ricerca basata su FACT®Finder di OMIKRON