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Dostoevskij Fëdor - Ricordi dal sottosuolo |
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Titolo | Ricordi dal sottosuolo |
| Autore | Dostoevskij Fëdor | Prezzo Sconto 15%
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€ 9,35
(Prezzo di copertina € 11,00 Risparmio € 1,65)
|  | | Dati | 1995, 208 p., brossura, 5 ed. | | Traduttore | Landolfi T. |
| Editore | Adelphi
(collana Piccola biblioteca Adelphi) |
| | Disponibile anche usato a € 5,50 su Libraccio.it | Nella promozione Adelphi fino al 9 luglio |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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Con questo libro, apparso nel 1864, affiora e si disegna uno spazio innominato della letteratura e dell'anima: il sottosuolo, luogo di tutto ciò che la coscienza tenta vanamente di accantonare. Ed è come l'improvviso emergere di un continente: nessuno, dopo averlo esplorato, riuscirà più a dimenticare la voce stridula, penetrante, spudorata che parla in queste pagine e pone domande che fanno ammutolire: siamo davvero certi che l'uomo voglia il proprio bene? E siamo certi che sarebbe una buona cosa se lo volesse?
http://giotto.ibs.it/cop/copj170.asp?f=9788845911620
Ricordi dal sottosuolo
Con questo libro, apparso nel 1864, affiora e si disegna uno spazio innominato della letteratura e dell'anima: il sottosuolo, luogo di tutto ciò che la coscienza tenta vanamente di accantonare. Ed è come l'improvviso emergere di un continente: nessuno, dopo averlo esplorato, riuscirà più a dimenticare la voce stridula, penetrante, spudorata che parla in queste pagine e pone domande che fanno ammutolire: siamo davvero certi che l'uomo voglia il proprio bene? E siamo certi che sarebbe una buona cosa se lo volesse?
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Media Voto: 4 / 5il nulla (15-09-2009) le memorie è uno tra i libri più importanti del XIX secolo e forse dell'intera storia della letteratura. non credo ci sia altro da aggiungere su questo capolovoro. se ho dato un 3 è perchè in questa traduzione del mitico landolfi vengono fuori un linguaggio e delle costruzioni eccessivamente raffinate e ricercate, non adatte al messaggio forte e disperato che probabilmente Dostoevskj voleva comunicare. credo sia la prima volta che adelphi sbagli una traduzione. su Dostoevskij, ripeto, non c'è niente da dire. i suoi capolavori parlano da sè e le memorie piu che parlare gridano da sè. p.s. per approfondire leggete "il muro di pietra" di Severino Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Julio pgiuliacci@libero.it (11-03-2007) "Voi, già, signori, per quanto ne so, tutto il vostro libromastro degli interessi umani l'avete impostato sulla media delle cifre statistiche e sulle formule della scienza economica. Già, per voi questi interessi sono la prosperità, la ricchezza, la libertà, la tranquillità, eccetera eccetera, cosicché un uomo che per esempio contraddicesse chiaramente e scientemente a tutte le risultanze di codesto libromastro sarebbe secondo voi, e perche no? anche secondo me, un oscurantista o un pazzo da legare, non è così? Ma ecco lo stupefacente: da che mai viene che tutti codesti statistici, codesti sapientoni e amanti del genere umano nell'enumerazione degli umani interessi ne lascino costantemente fuori uno? Essi anzi non lo prendono neppure in considerazione, nella luce in cui andrebbe osservato, eppure tutto il calcolo dipende da lì. [..] Ma il male è che questo indecifrabile interesse non cade sotto alcuna classificazione e non torna in nessuna lista."
"E adesso vi domando: che cosa ci si può aspettare dall'uomo, creatura dotata di così bizzarre qualità? Ma rovesciategli anche addosso tutti i beni terreni, immergetelo fino ai capelli nella felicità, tanto che alla superficie della felicità, come da un'acqua, non affiorino che bolle d'aria; dategli anche tale prosperità economica che non gli resti nient'altro da fare se non dormire, mangiar pampepato e provvedere a che la storia universale non abbia a finir lì; a anche allora lui, l'uomo, anche allora [..] farà qualche porcheria. Rischierà persino il pampepato e a bella posta desidererà la più rovinosa sciocchezza, l'assurdità più antieconomica, unicamente per mescolare a tanta positiva saggezza il proprio pernicioso elemento fantastico. [..] Anche nel caso che davvero l'uomo risultasse un tasto di pianoforte, anche a dimostragli ciò magari coll'aiuto delle scienze naturali e matematicamente, lui neanche in questo caso rinsavirebbe, ma anzi farebbe a bella posta qualcosa d'insensato, [..] E nel caso gli mancassero i mezzi, s'inventerebbe la distruzione e il caos..." Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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