|
|  |
Durrell Gerald - Il picnic e altri guai |
|
Titolo | Il picnic e altri guai |
| Autore | Durrell Gerald | Prezzo Sconto 15%
|
€ 11,90
(Prezzo di copertina € 14,00 Risparmio € 2,10)
|  | | Dati | 1996, 256 p., brossura, 3 ed. | | Traduttore | Salvatorelli F. |
| Editore | Adelphi
(collana Piccola biblioteca Adelphi) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
| |
|
|
| La recensione de L'Indice |
 DURRELL, GERALD, Un albero pieno di orsi
DURRELL, GERALD, Il picnic e altri guai
recensione di Rognoni, F., L'Indice 1997, n. 5
"Fratello del romanziere Lawrence" (come le storie letterarie tendono ancora, regolarmente, a presentarlo), Gerald Durrell (1925-95) è ormai probabilmente molto più letto del serioso autore dello scandaloso (un tempo) "Quartetto di Alessandria" (1957-60). E anche se non capiterà mai (né sarebbe ragionevole) che quest'ultimo in un ipotetico futuro manuale venga introdotto come "il petulante fratello Larry de "La mia famiglia e altri animali" (1956; Adelphi, 1975) del celebre scrittore e naturalista, fondatore dei diversi Wildlife PreservationTrusts", è fuor di dubbio che i libri di Gerald godano attualmente di maggior favore, e le ristampe si susseguano.
Larry è amabilmente ridicolizzato anche nel primo dei sei racconti de "Il picnic e altri guai": come un classico guastafeste - però con qualche buona ragione, ché la variegata famiglia da cui cerca sempre, un po' altezzosamente, di tenersi a distanza (Gerald vi si trova invece benissimo), davvero ne combina di tutti i colori: compreso apparecchiare il picnic su quella che sembra una roccia pittoresca e si rivela la carcassa di un cavallo in decomposizione! Lo humour, qui come nel resto del libro, è tipicamente inglese (in particolare in "Scuola di élite", tutto giocato sul "malapropism", cioè sull'uso sistematico di parole a sproposito: Chopin per Gauguin, imprecazioni per implicazioni, ecc.), calibrato per arrestarsi sempre un attimo prima della stucchevolezza.Mentre gli ultimi due racconti (quelli che ho gustato di più), sono deliziosi "divertissements" gotico-culinari: "L'uomo della Michelin* un crescendo di portate da far sembrar scipiti i macabri piatti cucinati ne "Il cuoco, il ladro, sua moglie e l'amante" dal genio indigesto di Peter Greenaway; la "Via d'accesso" una storia di fantasmi in piena regola... fantasmi affamati!
A parte qualche bestia domestica, più o meno in salute (come il cavallo morto già citato, e i vari gatti divorati dallo spettro), i grandi assenti dal "Picnic" sono gli animali: una mancanza cui pone ampio rimedio "Un albero pieno di orsi", resoconto di un viaggio alla scoperta della fauna di Nuova Zelanda, Australia e Malesia. Gli incontri del naturalista sono splendidi, ché Durrell sa descrivere gli animali come se fossero uno specchio di noi (certi uccelli possono essere "malinconici", altri muoversi con la grazia di "un ballerino professionista", e via di seguito), e tuttavia ne mantiene intatta la selvatichezza, l'essenziale estraneità dall'uomo. Ma il libro nel complesso zoppica, e - non sarà un caso - proprio per colpa degli intermezzi "umani": le solite commedie dei trasporti improvvisati, i vestiti freddi e bagnati, il cameraman col mal di mare, e altre scenette buttate lì con brio poco convinto. Insomma, questa non è narrativa (a dispetto della collana, "Narratori della Fenice", in cui è ospitata), né vera letteratura di viaggio, quanto importante divulgazione scientifica, con uno scopo ben preciso: la difesa delle specie in pericolo, animali che "nel giro di poche settimane, o di qualche mese" (come spiega lo stesso Durrell) potrebbero estinguersi. Per cui chiudendo il libro ci si chiede: che ne è ora, più di trent'anni dopo, del rallo-che-non-vola, del binturong, del rinoceronte di Sumatra? (A proposito di quest'ultimo, attenzione a p.173: per quanto ricercati per il loro potere afrodisiaco, quelli del rinoceronte sono corni, non corna!).
|
Media Voto: 5 / 5Cristiano (30-01-2008) Non è il più bel libro che Gerald Durrell abbia scritto (quello è "La mia famiglia e altri animali") ma è a mio parere il suo libro più divertente. Una raccolta di racconti uno più affascinante ed esilarante dell'altro. Una volta che si inizia a leggerlo sarà difficile smettere! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
cecilia (29-03-2006) Divertente come pochi altri autori!La mamma è veramente superlativa con la sua ironia e svagatezza! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Manu (20-02-2004) Bellissimo. E' un libro che si legge troppo velocemente. A sta famiglia di pazzi, nella migliore delle tradizioni inglesi, ne capitano di tutti i colori. Strepitoso il picnic. Non riuscivo più a leggere da tanto ridere, soprattutto quando trovano il cavallo in spiaggia... Consigliabile a tutti, grandi e piccini. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giuliano g_monterosso@yahoo.it (09-03-2003) Se "La mia famiglia e altri animali" è un libro ricco di poesia, questo vi farà letteralmente cadere a terra dalle risate, leccare i baffi e tremare di paura... Gerald Durrell è grande, e lo dimostra pienamente in questo "piccolo" capolavoro!
Buona lettura! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Evy guerra113@hotmail.com (25-01-2001) Bellissino, divertente e l'ultima storia riserva una sorpresa per il lettore che abituato alle altre piuttosto leggerine e divertenti finirà per aver timore degli specchi!!!
Buona lettura!!
Evy Voto: 5 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Durrell Gerald |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|