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Schine Cathleen - La lettera d'amore |
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Titolo | La lettera d'amore |
| Autore | Schine Cathleen | Prezzo Sconto 15%
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€ 13,60
(Prezzo di copertina € 16,00 Risparmio € 2,40)
|  | | Dati | 1996, 270 p., 19 ed. | | Traduttore | Scarpa D. |
| Editore | Adelphi
(collana Fabula) |
Normalmente disponibile per la spedizione entro 2 giorni lavorativi | | 
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| Una libreria tinta di rosa, sulla costa atlantica degli Stati Uniti. Una bella libraia, divorziata senza rimpianti e appassionata del suo mestiere. Un variegato ventaglio di clienti e commessi. Infine, una lettera d'amore che sbuca fra la posta. Non si sa chi l'abbia scritta, non si capisce a chi sia rivolta. Ma quelle parole si insinuano nella mente della libraia e creano una serie di eventi. Fino alla sorpresa finale.
| La recensione de L'Indice |

recensione di Nadotti, A., L'Indice 1997, n. 3
Questo romanzo di Cathleen Schine, il primo tradotto in italiano, ha in qualche misura l'andamento di una fiaba, il che autorizza ad iniziarne la recensione con un "c'era una volta". C'era una volta, dunque, non molto tempo fa, in una cittadina del New England, non lontano da Boston e dai primi insediamenti dei Padri Pellegrini, una bella libraia di nome Helen, non più giovanissima e tuttavia assai attraente, che regnava con passione sul suo piccolo regno, una libreria "composta di quattro stanzine. La poesia occupava la più piccola (...). Le due stanze principali erano piene di narrativa e saggistica, la quarta, la più riposta, nel retro del negozio, era dedicata alla storia militare". Nella libreria, ricavata da una vecchia casa col tetto spiovente e arredata con gusto, lavorano anche un'amica di Helen - fata contemporanea capace di far quadrare i bilanci -, due studentesse e uno studente; universitari in vacanza che condividono con la loro datrice di lavoro la passione per la lettura e una certa disinvoltura intellettuale nel consigliare i clienti, peraltro numerosi e fedeli. A turbare un'esistenza gratificante, ma tutto sommato abbastanza monotona, anche per quel tanto di autocompiacimento che la contraddistingue, giunge una lettera - la lettera d'amore del titolo - anonima, quasi cifrata, di cui Helen, per quanto ci si arrovelli, non riesce a immaginare il mittente. Salvo convincersi subito, e non sbaglia, che ci dev'essere un errore, non può essere lei la destinataria. Infatti non lo è, eppure, per una serie di fiabeschi artifici, indirettamente lo diventa. Nella calura estiva che avvolge la cittadina, quel foglio misterioso e perturbante, vero e proprio oggetto fatato, per dirla con Propp, ha la curiosa funzione - che è anche punto di forza narrativo del romanzo - di sottoporre ognuno dei personaggi a svariate prove di passaggio, moderne per forma e risultati, e a felici transizioni, che segnano una rivincita dei sentimenti e del desiderio sessuale nell'atmosfera di sonnolento benessere di Pequot, e ricreano, nella vita troppo premeditata della protagonista, lo spazio per l'imprevisto amoroso. Mi sembra il lato più originale di questo romanzo lieve e, direi, sornione più che ironico, un consapevole e divertente rimescolamento delle carte - tra le generazioni, tra i sessi, nelle amicizie - in un'estate atlantica terribilmente afosa e "politically correct".
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9 recensioni presenti. Media Voto: 2.77 / 5Fr (06-12-2009) è singolare vedere che i commenti di chi mi ha preceduto sono degli estremi: 1 o 5...
non conoscevo l'autrice, ho trovato questo romanzo in una bancarella di libri usati, mi è piaciuto il titolo, ma temevo fosse un romanzetto rosa..costava solo 4€, mi son detta: ma sì, prendiamolo! e ho scoperto un gioiellino!! l'ho letto in un giorno, una scrittura delicata, ambienti non "descritti" ma "dipinti", "fotografati"...si sentono le onde dell'oceano, il frinire delle cicale, gli schizzi dell'acqua, gli scricchiolii della vecchia casa... di fronte a tutto questo la vicenda narrata passa in secondo piano, anche se piacevolmente coinvolgente... "Cheri" e "Zia Mame",ecco a cosa ho pensato mentre leggevo e, con sorpresa, dopo poche pagine li ho trovati entrambi citati nel romanzo.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
gaetana distefano (28-01-2007) bel libro, trama esigua,toccati temi interesanti
passione tra genarazioni diverse, amore omosessuale.Belle descrizioni della cittadina di
Pequot, con la sua bella spiaggia
Innumerevoli le citazioni, notevole humor, deliziose situazioni di vita Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Luca (03-12-2006) Bello,strano,coinvolgente,snob.La magia di una libreria,il mare;chiunque avrebbe potuto scrivere quella lettera d'amore,chiunque poteva esserne il destinatario.Forse dovremmo scriverne di più in questa epoca di sms per assaporare quello che la Schine voleva comunicare. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Samoa (12-10-2005) I personaggi di questo libro sono davvero tutti odiosi. La protagonista è presuntuosa, saputona, refiosa (come diciamo noi a Genova). Non saprei neppure come definire questo "romanzo" che è davvero poca cosa... Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Franci (14-09-2005) Ha me il libro è piaciuto, è molto femminile e ha diversi momenti comici. Trovo che sia un romanzo decisamente spassoso! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Maria (14-09-2005) Perchè non è previsto lo 0 che questo libro si meriterebbe senz'altro? Personaggi antipatici, presuntuosi, assoluta mancanza di introspezione psicologica, e poi...la protagonista offende pure la musica meravigliosa di Elton John chiamandola "brutta musica". E io rispondo così: LIBRO DA EVITARE Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Serena fantasia3000@libero.it (13-09-2005) La protagonista di questo libro è di un'antipatia, a dir poco rara. E poi si permette di offendere la musica del grande Elton John. Ma chi si crede di essere? Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Mary (09-09-2005) Brutto, brutto, decisamente brutto. Stucchevole, pretenzioso, irritante e presuntuoso. Assolutamente da evitare, anche se ve lo dovessero regalare. Non fa certo onore all'Adelphi! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
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