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Kundera Milan - Il valzer degli addii |
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Titolo | Il valzer degli addii |
| Autore | Kundera Milan | Prezzo Sconto 15%
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€ 8,50
(Prezzo di copertina € 10,00 Risparmio € 1,50)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 1997, 246 p., 12 ed. | | Curatore | Mura A. | | Traduttore | Vitale S. |
| Editore | Adelphi
(collana Gli Adelphi) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| "C.S.: Lei non ha parlato quasi per nulla del "Valzer degli addii". "M.K.: Eppure è il romanzo che in un certo senso mi è più caro. Come "Amori ridicoli", l'ho scritto con più divertimento, con più piacere degli altri. In un altro stato d'animo. Anche molto più in fretta. "C.S.: Ha solo cinque parti. "M.K.: Si fonda su un archetipo formale del tutto diverso da quello degli altri miei romanzi. E' assolutamente omogeneo, senza digressioni, composto di una sola materia, raccontato con lo stesso tempo, è molto teatrale, stilizzato, basato sulla forma del vaudeville." (Milan Kundera, "L'arte del romanzo")
Recensioni 1 - 20 di 22 recensioni presenti. Media Voto: 4.04 / 5giuseppe (16-12-2011) Lettura molto scorrevole, fin troppo leggera: alla fine questo libro non lascia nulla, è quasi vuoto di significato... Piacevole, ma nulla di che...! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Giorgio (05-09-2009) Carino, ma nulla di più. "L'insostenibile leggerezza dell'essere" è tutta un'altra cosa, coglie con profondità rara alcuni aspetti della vita che altrimenti sfuggirebbero, "Il valzer degli addii" invece sembra essere molto un romanzo di maniera, un romanzo stucchevole scritto da Kundera più per autocompiacersi che altro.
Do 3 perché cmq alcune osservazioni sono interessanti.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Ginevrina bellefizz@virgilio.it (11-06-2009) E' la prima volta che mi cimento con Kundera e come esordio direi che sia stato alquanto positivo. Tre sono state le cose che mi hanno colpito in questo libro: la sensazione di oppressione e pesantezza, che sembra gravare su tutti i protagonisti come una nube nera pronta ad esplodere sopra di loro, impregnandoli di disgrazia; il vortice incontenibile che come un valzer corre inarrestabile verso una fine che già si preannuncia tragica; l'originalità di alcuni concetti che ognuno di noi conosce benissimo ma che nessuno ha il coraggio di approfondire e di portare alla luce. Cinico è il modo di esprimere, non il concetto elaborato da Kundera che appartiene ad ogni uomo. Il debole pronto a diventare boia, l'istinto di ogni essere umano di uccidere qualora gli sia comodo, l'invidia che porta all'attacco verso chi è migliore.
L'unica cosa che non ho apprezzato di Kundera è lo stile eccessivamente teatrale, scorrevole sì ma troppo da copione. In un testo bellissimo rischi di mettere in dubbia la sua verosomiglianza perchè lo stile è eccessivamente artefatto. A parte questo un ottimo libro Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Asia (23-11-2008) mi sento una vera e propria voce fuori dal coro.... ma non sono nemmeno riuscita a finirlo. Avevo letto un paio di anni fa L'insostenibile leggerezza dell'essere e l'avevo trovato un capolavoro, faceva riflettere su cose che vediamo ogni giorno ma la cui essenza più profonda ci sfugge o nemmeno ci acorgiamo che esiste. Unica nota dolente del libro era una sorta di maschilismo che emergeva nella caratterizzazione dei personaggi femminili. Nel Valzer degli addii ho ritrovato questo aspetto molto più accentuato senza riscontrare quella profondità che tanto avevo amato nel romanzo precedente. Non lo consiglierei. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Michele (30-04-2008) Il Kundera indagatore dell'animo umano, ricco di riflessioni e di digressioni è quello che prediligo. La narrazione molto sintetica, quasi teatrale, per me costituisce in parte un difetto. Ma è un bel difetto, che supero volentieri in nome di un narratore che si rivela comunque un gran maestro, perfettamente padrone dei suoi strumenti, che riesce a dipingere con poche pennellate sensazioni, psicologie e interazioni di un gruppo di personaggi. E' un romanzo che ho trovato anche molto più cinico del solito. Bello. Non un capolavoro, secondo i miei gusti, ma comunque positivo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
*Sir Psycho Sexy* (06-11-2007) personaggi che s'intrecciano...sempre coinvolgente e nessun punto morto...uno dei libri che mi son piaciuti di più e che mi hanno fatto divertire maggiormente... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giuliopez (05-10-2007) E' il primo romanzo di Milan Kundera che leggo. Non ho parole...magnifico! Personaggi e storie che si intrecciano in un meccanismo perfetto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ladybrett (09-01-2007) meraviglioso e mirabolante, il valzer del titolo c'è davvero nella varietà, diversità, originalità, incontrollabilità dei tanti personaggi e delle storie che si intrecciano senza tuttavia dispersioni. capace anche di essere imprevedibile. consigliato. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
MARCO DA VR (19-10-2006) RAPISCE LA MANIERA CHE HA DI SCRIVERE QUESTO AUTORE,DI GETTARTI IN UN'ALTRA EPOCA,DI FARTI ENTRARE NELLA MENTE DI QUESTI PERSONAGGI TANTO FARSESCHI QUANTO DRAMMATICI. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
paola paola.scarcelli@virgilio.it (12-10-2006) Non mi delude mai!ogni sua opera è meravigliosa!anche se gli intrecci si svolgono in pochi giorni, riesce ad esprimere l'ignota interiorità umana!scrivi ancora!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Simona (02-05-2006) Trovo che sia veramente un bel libro. Appassionante, lo si legge in pochissimo tempo, realistico, con un forte rilievo psicologico.
Diversamente dalle altre opere, si sviluppa in un continuum temporale che non ammette flash back o digressioni, anche se le riflessioni kunderiane, sintetiche ed acute, sono comunque riferite dai protagonisti.
incredibile come riesca sempre a tradurre in poche semplici parole l'inspiegabile e l'inesprimibile dell'animo umano...
Bravo come sempre... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Albertus (05-01-2006) Bel libro. Mi è piaciuto più dell'insostenibile leggerezza dell'essere. Kundera ha il dono della sintesi. Non fa sentire il suo "peso" di narratore scrivente nelle storie, così il lettore ci si trova immerso. E' come se fosse a teatro, seduto sullo stesso palcoscenico dove recitano gli attori Voto: 5 / 5 |  |  |  |
cristina (02-01-2006) non avevo letto nulla di Kundera, questo merita di essere letto per la scorrevolezza, per il finale un po' meno! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Kiarina tockyolina@virgilio.it (31-08-2005) insime a ''L'insostenibile leggerezza dell'essere'' è forse il miglior libro di Kundera. Sa creare immagini, atmosfere e paesaggi con una rosa relativamente limitata di parole, e la storia è originale ma raccontata con sorprendente naturalezza. ve lo consiglio! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
gianluca (27-01-2005) I personaggi trasparenti e spesso impalpabili di Kundera si ammantano di pensieri filosofico-esistenziali che danzano e si rincorrono in un valzer. Kundera lascia danzare questi pensieri - l'insostenibile leggerezza dell'essere - standosene a distanza,in una epoché di agnosticismo e amoralità, di non-pensiero. I suoi colori acquosi e lividi non tingono, stingono: la realtà, i personaggi, il paesaggio, fino a renderli vitrei, pura essenza e puro ragionamento. Cogito ergo sum. Anzi, Kundera docet, sum ergo cogito. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
ilaria (08-11-2004) Un'altra volta Kundera rapisce con storie di altri tempi e spazi, ma con la sua lente di ingrandimento poi tutto si rivolge all'animo umano, anche qui, come in molti altri suoi libri.
Ed è ancora un sapore amaro e dolce insieme che accompagna i personaggi. Non c'è ipocrisia, non ci sono chiusure con un senso univoco.
E' tutto tristemente sospeso nelle cose che accadono anche per caso, con quella sensazione di inesorabilità di fronte al fluire delle vicende.
Come un valzer, che seguendo il suo corso ti coinvolge e allo stesso tempo ti sottomette al suo ritmo.
Bello. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Andrea (31-08-2004) Un libro di qualità, come quasi tutti quelli dell'autore. E' anche divertente, però non eccezionale. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Massimo Maccagni (02-03-2002) Kundera è un fine ritrattista dell'animo umano e ne dà un chiaro esempio in questo bel libro. Voto: 4 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 22
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