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Naipaul Vidiadhar S. - Una civiltà ferita: l'India |
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Titolo | Una civiltà ferita: l'India |
| Autore | Naipaul Vidiadhar S. | Prezzo Sconto 15%
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€ 11,90
(Prezzo di copertina € 14,00 Risparmio € 2,10)
|  | | Dati | 1997, 260 p., brossura, 2 ed. | | Traduttore | Dallatorre M. |
| Editore | Adelphi
(collana Piccola biblioteca Adelphi) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Il rapporto di Naipaul con la terra, l'India, da cui i suoi antenati partirono un secolo fa per Trinidad è sempre stato molto teso, aspro, oscuro: "Per me l'India è un paese difficile. Le sono al tempo stesso troppo vicino e troppo lontano". Ma proprio questo sentimento di consanguineità e insieme di opposizione sembra avere acuito lo sguardo dello scrittore, conferendogli il dono di una percezione snebbiata di cui molto raramente gli occidentali sono capaci in India. E l'occhio, in questo libro, segue quasi ossessivamente le tracce e i sintomi di una sola realtà: l'antica, non rimarginata ferite che, anche dopo l'indipendenza, sembra condannare l'India a uno stato di cronica inadeguatezza.
Media Voto: 3.66 / 5salvatore salvatore.bandinu@tin.it (28-09-2010) Verosimile e onesto. Così definisco i contenuti di questo libro. Ne pietismo, tantomeno accanimento. L 'India è ferita ed è spezzata. Bellissima analisi, bellissimo libro Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ale (15-09-2006) Ho letto questo libro mentre viaggiavo in India, mi ha aiutato a capire molto di quanto pareva ai miei occhi incomprensibile e mi ha fortemente condizionato nel giudizio sostanzialmente negativo che credo la società indiana attuale meriti. Generalmente di fronte alle ingiustizie sociali e agli orrori che pervadono l'India ci si ferma di fronte allo stereotipo della "Terra bellissima ma piena di contraddizioni"; Naipaul fa molti passi più in là andando a cercare le ragioni profonde che portano uno dei paesi più ricchi del mondo a proporre un quadro sociale drammatico e sconfortante. Questo libro (oltre ad essere un po' datato) ha forse il limite di offrire tesi piuttosto frammentate di cui non si coglie immediatamente la coerenza. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Fabio (27-07-2006) L'analisi che Naipaul fa dell'India nei suoi vari aspetti è fredda, quasi spietata. Se in generale gli appunti possono avere una loro validità, il tono spesso è sprezzante tanto che gli indiani sembrano un popolo di ritardati mentali, di subumani incapaci di realizzare qualsiasi cosa. Lo stesso Gandhi viene descritto come un egocentrico, come una persona limitata che non sa andare oltre alla contemplazione del proprio io. Va bene smontare i luoghi comuni sull'India, ma un approccio del genere sembra più condizionato da una paranoia personale che da una attenta e onesta analisi. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
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