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Zolla Elémire - Che cos'è la tradizione |
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Titolo | Che cos'è la tradizione |
| Autore | Zolla Elémire | Prezzo Sconto 15%
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€ 15,30
(Prezzo di copertina € 18,00 Risparmio € 2,70)
|  | | Dati | 1998, 370 p., brossura, 2 ed. |
| Editore | Adelphi
(collana Piccola biblioteca Adelphi) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| "Tradizione" è la conoscenza primordiale a cui dobbiamo in qualche modo ricongiungerci se vogliamo avere nozione di ciò che è. Questo è il punto di partenza del volume, che Zolla pubblicò nel 1971 quasi come gesto provocatorio verso un mondo che andava in opposta direzione. Oggi i temi del libro sono più vivi che mai, e la radicale polemica legata al momento storico ha assunto valore retrospettivo.
Media Voto: 4.66 / 5Mauro Traini auro71@ciaoweb.it (17-11-2004) Da neofita o quasi di questo grande... autore filosofo, pensatore ... ho voluto affrontare proprio la sua opera meno "facile" e con difficoltà ne ho apprezzato la grandezza, e le sfaccettature. Sottraetevi dai facili giudizi di reazionarismo, è una condanna audace e superficiale. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
petrus (11-11-2002) Reazionario, tradizionalista, e poi anti progressista, ecumenico e perchè no? anche cattolico, il pensiero di Zolla fu duramente attaccato, all'uscita di questo libricino: non si regge alla dichiarazione evangelica di chi è rimasto attaccato alle vuote forme, "coloro che scartarono la pietra angolare", cioè che rimasero avvinti al "visibile" hanno composto una litania, corrosiva e per certi versi uguale e contraria a quella dell'autore.
Moltissimi poi quelli che cascarono nella dotta "trappola": la maggior parte dell'intellighenzia italiana vi vide un rigurgito conciliare (sic!). Vale la pena ricordarsi che in quegli anni, atroci e scatenati, c'era ancora chi leggeva Holderlin e Junger: specchietto per allodole credo sia la definizione giusta per quest'opera, verso la quale lo stesso autore nutriva distacco. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
matteo canale brummell@jumpy.it (15-10-2002) scontato il capolavoro di de Santillana - Hamlet's hill, peraltro citatissimo da Zolla - non si ha davvero memoria di saggio tanto dirompente. E non solo nell'orbita italiana.
Zolla decritta tutti i dogmi e le false illusioni dell'ideologia, con una grazia straordinaria - la calma dei campioni - insegnandoci a non avere MAI confidenza delle nostre percezioni, sino a quando non riusciremo a intendere il battito di mani di una sola mano...
la contemplazione, dunque, come unica via... siamo nati per questo!
la storia e l'illuministica passione per il progresso ( idea atea par excellence)ci hanno distolto dai nostri autentici propositi: le nostre città erano, infatti, costruite come templi... le nostre case come altari... i sacerdoti erano Re... gli occhi fissi al cielo... la cosmogonia - 7000 anni prima di Cristo - quale studio obbligato, nondimeno raffinatissimo, della Vita... la famiglia, secondo cinesi e romani, unico tramite per la conoscenza tradizionale...
Che cos'é la Tradizione? é davvero uno schiaffo all'impegno a tutti i costi; un demolire per sempre il senso di colpa del "Sociale" - da intendersi ripellianamente quale "aiuola che ci fa tanto crudeli"...
davvero uno schiaffo sorprendente alla scuola di Francoforte, all'idealismo hegeliano... all'occidente, dimentico dei propri più alti valori...
un saggio straordinario pubblicato in risposta -to happy few - subito dopo il sessantotto italiano e americano ( che Zolla conobbe attentamente). un saggio "da massacrare", come di Crudeltà e Menzogna scrisse Cristina Campo, compagna di Zolla.
un martirio, per una volta realmente meritato, a dispetto di Federico Nice e della sua diffidenza verso l'assoluta nobiltà d'ogni sacrificio...
" un sacrificio non aumenta mai ciò che é stato sacrificato", cito come a memoria.
se penso, poi, che talune analisi geniali sul primo versetto del Genesi, nelle sue interpretazioni cabbalistiche e patristiche, furono elaborate da Prof Zolla durante due lezioni ai corsi di alta cultura della Fondazione Cini Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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