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Borges Jorge L. - L' aleph |
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Titolo | L' aleph |
| Autore | Borges Jorge L. | Prezzo Sconto 15%
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€ 12,75
(Prezzo di copertina € 15,00 Risparmio € 2,25)
|  | | Dati | 1998, 172 p., 6 ed. | | Curatore | Scarano T. | | Traduttore | Tentori Montalto F. |
| Editore | Adelphi
(collana Biblioteca Adelphi) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Per molti lettori di questi ultimi decenni "L'Aleph" è il libro dove scoprirono non solo un nuovo grande scrittore, ma un nuovo modo di essere della letteratura. Fu una specie di folgorazione, che poi si trasmise a tutta l'opera di Borges. Intanto, i titoli di alcuni di questi racconti (da "Lo Zahir" a "Deutsches Requiem", da "La ricerca di Averroè" a "L'immortale") entravano nella geografia mentale dei lettori come luoghi da sempre familiari e misteriosi.
Media Voto: 4.66 / 5Romano De Marco romdema@tin.it (06-03-2006) Nel corso della lettura mi tornavano continuamente alla memoria i versi di Aldo Nove riportati sulla copertina di COVERS. Sono versi che parlano di un uomo nascosto dentro l'uomo. Un vero e proprio grido di dolore soffocato dall'indifferenza di un'epoca strana e dispersiva che rende difficile guardare dentro (e fuori..) se stessi. L'ALEPH parla anche dell'intimo rifiuto ad accettare passivamente l'aspetto decadente, debole, moralmente e ideologicamente ambiguo, dell'uomo occidentale medio, vittima di se stesso e di un imperfetto sistema sociale al quale ha sacrificato buona parte della sua più genuina umanità e della sua forza interiore. Un dualismo e una contraddizione nella visione del mondo di Borges che anzichè minare la sua credibilità e la sua grandezza, la accrescono in maniera esponenziale. Dall'alto della sua inarrivabile, infinita eleganza, l'autore riesce a indirizzare con assoluta precisione la sua ricerca verso un uomo che vive una dimensione tutt'altro che distaccata dalla realtà. Un uomo che ha a che fare con la ferocia, con la violenza, con la più gretta ignoranza, con il ferro, con la sporcizia, con il dolore fisico, con la furia degli elementi. Un uomo che riconosce ed accetta i concetti di onore, di predeterminazione, di coerenza. La cultura di Borges sembra non avere limiti di sorta e lascia letteralmente esterefatti conducendo il lettore in una vera e propria dimensione parallela dove non si può non rimanere rapiti dall'estremo equilibrio che l'autore imprime a racconti che di volta in volta affrontano temi universali e al tempo stesso intimisti parlandoci di tanti universi esterni ed interni all'uomo. Soprattutto ad un concetto di uomo "alto", non legato a sentimenti espressi in forma banale o vittimistica. Una ricerca del proprio infinito, che abbraccia l'universo intero, le scienze, la religione, il fantastico... Dopo aver letto Borges bisognerebbe fermarsi a RIPENSARE Borges... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
vincent (20-08-2003) splendido!
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Marco L. m.lancieri@libero.it (07-01-2001) Certamente (con "Finzioni") questo è l'apice della letteratura fantastica di Borges e con altrettanta sicurezza si può affermare che sia una delle massime opere del '900. Non si può rinunciare alla lettura di racconti come "L'immortale", "I teologi", "La ricerca di Averroè" e "L'Aleph". Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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