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Feynman Richard P. - Il senso delle cose |
Feynman spiega in che consiste il suo metodo scientifico mostrando come sovente un'ipotesi da quasi certamente falsa possa diventare quasi certamente vera. O viceversa. Nel quasi è il succo del suo argomentare, un misto accattivante di vera-falsa ingenuità e di spietata astuzia analitica che lo porta a vagabondare al di fuori della fisica, nelle regioni di confine, dall'etica alla religione alla politica, a chiedersi il perché delle cose, della vita, di tutto.
Media Voto: 4 / 5filo (05-06-2008) Un bel libro nello stile Feynman. Fa capire proprio come uno scienziato debba avere una mente indipendente, non farsi condizionare da qualunque sentimento religioso o pregiudizio. Il dubbio è la migliore arma che uno scienziato possa avere... Voto: 4 / 5 |
Fausto Intilla (Inventore-divulgatore scientifico) f.intilla@bluewin.ch (24-07-2006) A un uditorio che si presume esilarato un Feynman in forma smagliante lancia le sue provocazioni intellettuali, spiegando col suo stile immediato e antiretorico in che consiste il metodo scientifico; mostrando, ad esempio, come sovente un’ipotesi da «quasi certamente» falsa possa diventare «quasi certamente» vera. O viceversa. Nel «quasi» è il succo di tutto il suo argomentare, un misto accattivante di vera-falsa ingenuità e di spietata astuzia analitica che lo porta a vagabondare al di fuori della fisica, nelle regioni di confine, dall’etica alla religione alla politica, a chiedersi il perché delle cose, della vita, di tutto, mosso da una curiosità insopprimibile, fanciullesca. «Ho firmato un contratto, mi renderò ridicolo» dice. Ma è chiaro che sta giocando. L’incertezza chiamata in causa da Feynman non significa abdicazione della ragione in favore di nuove e nebulose forme di conoscenza, non evoca luttuosi scenari di finis scientiae, ma rimanda alle origini e all’essenza stessa del sapere d’Occidente. In questa visione il dubbio, assunto quasi a condizione esistenziale, apre alla mente indagatrice spazi di libertà e di sperimentazione, per rinnovare continuamente la sfida all’ignoto.
Il senso delle cose, apparso per la prima volta nel 1998, raccoglie tre conferenze tenute da Feynman nell’aprile del 1963 presso l’Università di Washington, nel quadro delle John Danz Lectures Series.
Voto: 3 / 5 |
Fabio Milito Pagliara fabio.militopagliara@gmail.com (29-06-2006) In questo piccolo gioiello una delle menti piu' brillanti del XX secolo, il premio nobel per la fisica Richard FEYNMAN, parla di scienza ad un pubblico di non addetti ai lavori. Questa conferenza tenuta negli Stati Uniti del 1963 resta di un'attualità impressionante. Il libro è una lettura istruttiva e gradevole che può avvicinare chi è a digiuno di scienza al modo di pensare di uno scienziato che non ha mai smesso d'interessarsi al mondo. Il libro si articola in tre capitoli. "L'incertezza della scienza" ovvero su come faccia la scienza a considerare piu' o meno valida una teoria. "L'incertezza dei valori" su come si possano sostenere dei valori anche se non sono assoluti. E infine "Un'epoca scientifica la nostra?" che analizza quanta superstizione ancora governa il nostro mondo.
Fabio Milito Pagliara 29 giugno 2006.
Voto: 5 / 5 |
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