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McCourt Frank - Le ceneri di Angela |
Siamo negli anni fra le due guerre e le travagliate vicende coinvolgono una famiglia così misera che può guardare dal basso la povertà, fra un padre perennemente ebbro e vociferante contro il mondo, gli inglesi e i protestanti, e una madre che sbrigativamente trascina la sua tribù verso la sopravvivenza. Tutto ci arriva attraverso gli occhi e la voce del protagonista mentre vive le sue avventure. Questo ragazzino indistruttibile, sfrontato, refrattario a ogni sentimentalismo, implacabile osservatore crea con le sue parole un prodigio di comicità e vitalità contagiose, dove tutte le atrocità diventano episodi e apparizioni di un viaggio battuto dal vento verso la terra promessa.
Recensioni 1 - 20 di 75 recensioni presenti. Media Voto: 4.30 / 5Ivan (18-01-2010) SPETTACOLARE. Uno dei più bei libri che abbia mai letto! Commovente e allo stesso tempo divertente. Voto: 5 / 5 |
stefano gervasoni (12-09-2009) Voto: 5 / 5 |
vella (03-08-2009) Interessanti le vicende narrate, il ritratto di un'Irlanda anni '40 indimenticabile.
Meno azzeccato il lato letterario, con una lingua che alla fine stanca.
E soprattutto manca l'evoluzione del protagonista: mentalità, linguaggio e visione del mondo sono gli stessi dalla prima all'ultima pagina, mentre il narratore passa dai 4 ai 19 anni.
Anche l'ironia tanto sottolineata nelle recensioni del libro è un poco sopravvalutata: il meccanismo è sempre quello, il bambino che non capisce le vicende degli adulti, le metafore interpretate letteralmente... Cento pagine va bene, trecento è un pò troppo.
Voto: 3 / 5 |
nessaea (16-07-2009) Uno dei pochissimi libri che non sono riuscita a finire. Pessima scrittura e storia melensa.Orrendo Voto: 1 / 5 |
serena (10-06-2009) leggete la recensione di greta (10-11-2006), mi ci ritrovo in pieno!Il bello di questo libro è proprio nella scrittura (chissà in lingua originale...); è Frank che racconta la sua vita da quando ne ha memoria (3-4 anni di età) fino ai 20 anni e il modo di raccontare cambia e cresce con lui. Consigliato. Voto: 5 / 5 |
andrea_90_ (09-05-2009) solitamente commento solo i libri che mi sono veramente piaciuti;questa volta faccio un eccezione.Un libro lungo,molto lungo, una storia triste e malinconica che verso la fine si riprende un po' della malinconia iniziale.Detto da tanti come un capolavoro ma visto da me come una sorta di peso,non per gli argomenti trattati, ma per una storia che nell'insieme ti lascia poco e ti conivonge ancora meno; non dico che sia una brutta storia nè un brutto libro ma non mi sentirei di consigliarlo neanche a quelli che,come me,amano crescere con storie poco facili e allegre ma che ,dal mondo di oggi,sono lontane...ho letto libri più belli e sinceramente mi aspettavo di più. Voto: 2 / 5 |
Munéver (17-02-2009) Un capolavoro. Inizialmente vieni scaraventato brutalmente in un mondo fatto di miseria, ignoranza e degrado... ti è difficile persino proseguire, ti costa fatica, ti manca il fiato, ti dici "finirà mai tutta questa sofferenza?"... successivamente l'autore ti accompagna per mano lungo il sentiero impervido della sua vita... e con umiltà e coraggio ti insegna che è possibile trovare anche nella sofferenza una flebile luce di speranza. Voto: 5 / 5 |
bandy (17-01-2009) stupendo un libro che si legge con le lacrime in tutti due i sensi da piangere e da ridere è anche molto ironico oltre che commovente Voto: 5 / 5 |
manuela manubu@libero.it (11-01-2009) Il punto di vista del piccolo Frank è così "leggero" e privo di sovrastrutture da rendermi complicato un coinvolgimento totale nel dramma del protagonista. Ho anche avuto difficoltà nella lettura sia per la mancanza quasi totale di punteggiatura sia per una mia mancanza, cioè quella di aver acquistato un'edizione ultra-economica, scritta con un carattere talmente piccolo da impedirmi una lettura scorrevole e rilassata. Voto: 3 / 5 |
Fabio fabio.peo@libero.it (10-01-2009) Invidiabile la capacità dell'autore di raccontarsi da bambino come solo un bambino sa fare; diretto, genuino, spontaneo, crudele, reale. Lo stile può anche non piacere(es. i lunghi periodi senza punteggiatura) ma la storia è tristemente appassionante. Interessante anche da un punto di vista storico. Da leggere. Voto: 5 / 5 |
DONA dona2977@yahoo.it (15-12-2008) BELLISSIMO LIBRO ,QUANDO HO FINITO DI LEGGERE MI SO SENTITA TRISTE CHE GIA FINITO ,MI SONO AFFEZIONATA TANTISSIMO A AUTORE .BELLISSIMA E TRISTE INFANZIA !!!! BELLISSIMO !!!COMPLIMENTI AD AUTORE !!!PIU BEELO LIBRO CHE ABBIA MAI LETTO!!!! Voto: 5 / 5 |
umberto73 umbertoparri@yahoo.it (05-10-2008) Un libro assolutamente coinvolgente,narrato con una sottile ironia che solo quest'autore sa fare.Fa ridere e fa piangere nello stesso momento,la storia di un'infazia fatta di miseria e ingiustizia vista dagli occhi di un bambino.Imperdibile Voto: 5 / 5 |
GIANNA gboccadifuoco@yahoo.it (23-07-2008) Ancora non l'ho ultimato ma mi permetto di "giudicarlo" un pò. Scorrevole anche se a tratti prolisso, sembra privo di punteggiature. Coinvolgente e febbricitante. La consapevolezza di tanta miseria mi sconvolge tuttora a parità di tanta indifferenza. Mi aspetto un finale in cui non oso immaginare cos'altro possa ancora accadere. Ho appena saputo del film uscito nell'99 che conto di vedere.
Consigliabile Voto: 3 / 5 |
Gaia cucciola1980@hotmail.com (30-04-2008) Non lo definirei bellissimo come tt gli altri che hanno commentato, xchè sinceramente ho letto di molto meglio. Cmq non è brutto, ed è triste molto per la sua povertià e sofferenza anche se a trati fa ridere. Tuttavia come è scritto a volte l'ho trovato noioso e ripetitivo in certi momenti e poi il dalogo era meglio che lo scriveva a virgolette in modo che si capiva meglio e piu scorrevole non a forma di testo.
Cmq non male ma c'è di molto meglio. Voto: 3 / 5 |
lara luraschi (15-04-2008) Ho fatto tanta fatica a finire questo libro, che ho trovato pesante e a volte troppo buio..a questo povero ragazzino non succede mai o quasi niente che non sia faticoso violento brutale.non mi e' piaciuto Voto: 2 / 5 |
Marvy (02-03-2008) Dalle recensioni lette mi aspettavo un romanzo indimenticabile. Posso dire che a tratti risulta ironico, ma di fondo la miseria descritta infonde una tristezza...in realtà la trama non mi ha colpito più di tanto! Qualcuno lo ha paragonato a "Un albero cresce a Brooklyn": avendoli letti entrambi, ho trovato molto più commovente e delicato il secondo... Voto: 3 / 5 |
janie jones (22-02-2008) DolceAmaro. Con disarmante ironia mista a una "genuina ingenuità" McCourt ci catapulta nella sua infanzia senza escludere nessun dettaglio. Si mette a nudo, si confessa, e guida per mano il lettore attraverso i colori, gli odori e i sapori dei vicoli Limerick. Bellissimo. Voto: 4 / 5 |
fiorilu' (06-12-2007) ho riso tra le lacrime della disperazione tanta e' la forza d'animo e comunicativa ma soprattutto l'ironia dell'autore che scrive come parla.
questo libro ci insegna che il nostro passato non necessariamente e' la nostra condanna, anzi! e' la nostra ricchezza e perseverando possiamo ribaltare il nostro destino anche nelle situazioni piu' disperate.
Voto: 5 / 5 |
benedetta (27-11-2007) molto bello. consiglio vivamente a tutti di passare delle gradevolissime ore in compagnia di "le ceneri di angela". Interessante e mai noioso. Voto: 5 / 5 |
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