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McGrath Patrick - Grottesco |
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Titolo | Grottesco |
| Autore | McGrath Patrick | Prezzo Sconto 15%
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€ 11,90
(Prezzo di copertina € 14,00 Risparmio € 2,10)
|  | | Dati | 2000, 214 p., 5 ed. | | Traduttore | Letizia C. V. |
| Editore | Adelphi
(collana Fabula) |
Normalmente disponibile per la spedizione entro 3 giorni lavorativi | | 
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| Sir Hugo Coal non è mai stato un filantropo. Anche quando non vegetava sulla sedia a rotelle, aveva la tendenza a considerare gli esseri umani meno comprensibili ed eleganti dell'enorme scheletro di sauro che andava pazientemente ricostruendo. Ma quello che vede ora, nella sua villa, nei rari momenti in cui i suoi familiari non lo costringono a fissare una parete, gli piace anche meno. E' chiaro che Fledge, l'ambiguo maggiordomo, sta ordendo una sua trama assai sinistra. Di quella trama la moglie, la figlia e sir Hugo stesso, fanno più o meno consapevolmente parte. Quel che è meno chiaro è in che modo sir Hugo possa usare l'unica arma peraltro letale - che gli resta, il suo "sguardo fisso di lucertola".
17 recensioni presenti. Media Voto: 3.82 / 5Moreno (06-03-2008) Bellissimo!!!!!!!! Il + bello di Mc Grath... E' lo specchio dell'anima del protagonista.. e di una attualità impressionante!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
strippy (17-01-2008) il libro mi piaciuto ! si legge bene scorre i personaggi sono veramente ben descritti da sentirli vicini lo consiglio sopratutto a chi a voglia di leggere una storia e di venirne catturato! la sua scrittura è semplice ma allo stesso tempo molto elaborata sulle descrizioni dei suoi personaggi ! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Fede (18-04-2006) L'aspetto che più colpisce è il limite impercettibile tra realtà e pazzia. La stessa situazione si ripete in Spider : credi di aver capito la vicenda, ti schieri dalla parte del protagonista che ritieni essere la vittima, ma, in realtà, non sai se egli sia realmente vittima oppure carnefice.L'abilità di McGrath sta appunto nell'irretirti, nell'intrappolarti in quei fitti nodi di follia che caratterizzano i suoi personaggi. Alla fine ti domandi chi sia veramente il colpevole,e se possiamo garantire questa sua colpevolezza. Dove sta la verità? Voto: 5 / 5 |  |  |  |
iva (28-04-2005) E' un romanzo esaltante,in cui si dipana, con lucidità e grande scavo psicologico,una trama avvincente, sostenuta dalcontinuo alternarsi dei tempi in cui l'io narrante espone i fatti reali o presunti tali.E' impossibile non farsi trascinare dal racconto che, nel procedere della narrazione, appassiona grazie alla "grottesca" costruzione della vicenda.
Magnifica la descrizione degli ambienti ma, non assolutamente inferiore,e perfettamente integrata, la psicologia sottile e così abilmente scandagliata dei personaggi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
lettore accanito (18-09-2002) Se non avessi letto "Le memorie del sottosuolo" di Dostoevskij (ottimo scandaglio di una mente nevrotica alle prese con stati maniaco-depressivi), "Perturbamento" di Bernahard (macabro e percorso da deliri che hanno fatto vacillare le roccaforti delle mie certezze), "A ritroso" di Huysmans (il tentativo di arginare tramite la ragione e la ripetizione ossessiva di gesti e pensieri il dilagare della follia), "La nausea" di Sartre (diario delle riflessioni sull'esistenza di un filosofo debilitato da una psiche che non dà continuità alcuna ai suoi pensieri), probabilmente avrei votato 4/5 questo "Grottesco". Così non è stato, I'm sorry, McGrath. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Eli (04-04-2002) Veramente grottesco. Molto bella e avvincente la prima parte e soprattutto la descrizione dei personaggi principali. Un po' meno coinvolgente l'altra metà. Comunque un bel libro. Consiglio di leggere anche Martha Peake dello stesso autore. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
debora dquat@hotmail.com (05-09-2001) Agghiacciante parodia di un certo stereotipo di Inghilterra. La prospettiva del lettore e' costantemente e deliberatamente confusa e offuscata e la narrativa calcolatamente lenta e opprimente. Una sovversiva rilettura della vecchia formula 'the butler did it'. But did he?
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Silvano (16-07-2001) La trama non coinvolge; situazioni e personaggi inverosimili. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Gabriele (15-06-2001) L'ho iniziato con grande entusiasmo e devo ammettere che sulle prime è molto coinvolgente, quasi opprime, come una spessa cortina di nebbia.
Purtroppo però col passare del tempo la nebbia svanisce e con lei quel sottile senso d'inquietudine che avevamo incontrato all'inizio.
Certo è ben scritto ed è tutto molto old-england, però che noia!
La fine poi non dice nulla. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Alyssa (12-06-2001) "Grottesco" nel vero senso della parola!!!
Un McGrath stanco e annoiato.
Confidiamo in Martha Peake!
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Ornella (02-02-2001) E' un po' come l'Inferno di Dante: evidenzia un aspetto brutto (lì era il peccato, qui il lato
grottesco) che è in tutti noi. Ci suggerisce una speranza: quella di riuscire prima o poi a
capire il vero valore delle piccole cose, è quindi la speranza del riscatto finale, che nello
sfortunato protagonista avviene almeno di fronte a se stesso e alla propria coscienza.
Voto: 5\5 Voto: 5 / 5 |  |  |  |
lalla (16-12-2000) Come Dorian Gray aveva coperto con un drappo e relegato altrove il ritratto che denunciava la sua aberrazione e ripugnanza morale,così Fledge,"doppio" del suo padrone,si sbarazza della ingombrante presenza di sir Hugo, "parcheggiandolo "davanti al muro, per impedirgli di assistere alla laidezza delle sue azioni.Ma sir Hugo a chi lascia testimonianza di quanto accaduto (ascesa progressiva di Fledege a signore e sua inesorabile decadenza)e da lui faticosamente ricostruito?A Doris, moglie infelice ed alcolizzata del perfido Fledge,o alla figlia Cleo, pazza,con strane illuminazioni, vicine alla soluzione del caso?O forse alla moglie Harriet,subdolamente manovrata dal calcolatore e maligno maggiordomo,di cui cade vittima ,in quanto creatura desiderosa di vita e d'amore?Il narratore interno ci fornisce un punto di vista parziale e soggettivo, senza una prospettiva certa sui fatti raccontati .I suoi segreti(o sogni?) sono destinati a rimanere rinchiusi con il suo spirito nel corpo da vegetale con gli occhi da lucertola.Un libro davvero curioso ed ironico. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Massimo tamal@libero.it (25-11-2000) Mc Grath ha una grossa capacità che è quella di ammaliarci fin dalle prime pagine, grazie alla sua scrittura incisiva che riesce a catturare l'attenzione e a far immergere il lettore nella narrazione. Inferiore a Follia, che ritengo il suo capolavoro, ma comunque apprezzabile per l'originalità dalla storia che non risulta sminuita nonostante l'inverosimiglianza (tipica dei suoi romanzi)e un finale un po' lacunoso. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Tiziana (09-11-2000) Il titolo preannuncia il clima che si respira leggendo il romanzo.
Ho capito una cosa: se ci soffermassimo un po' di più ad osservare quello che ci circonda, forse la nostra vita sarebbe meno grottesca.
E' quello che è successo al protagonista, troppo tardi però.
Vedere dopo quello che non abbiamo voluto vedere prima è veramente grottesco. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Be' (25-10-2000) Bel libro, ben scritto e che non annoia (quasi) mai. Perchè non ho dato 5? Per il quasi... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Antonello a_ruggiero@katamail.com (14-10-2000) Come al solito Mc Grath dipinge i suoi personaggi come solo i grandi del passato hanno saputo fare. Forse meno brillante rispetto a Follia ed al Morbo di Haggard e soprattutto meno psicanalitico. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Anna Lisa (27-08-2000) Mi è veramente piaciuto tanto, non mi ha delusa e credo McGrath sia un grande scrittore capace di dipingere i suoi personaggi in maniera incisiva, originale e penetrante.
Lo trovo alla stregua di grandi del passato, con un modo di scrivere descrittivo che attanaglia anche senza grande "action". Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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