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Bennett Alan - Nudi e crudi |
Trovarsi la casa svaligiata dai ladri è senza dubbio un evento sinistro. Ma se spariscono anche la moquette, il rotolo della carta igienica, il forno e l'arrosto che attendeva lo scatto del timer, è palese che non può trattarsi di un semplice furto. E l'allibita vittima, un avvocato londinese agiato e pedante, ha tutto il diritto di pensare a una beffa del destino, o a una nuova formula di candid camera. Travolti da una realtà truce e idiota, l'avvocato e la sua spenta consorte si trovano ad affrontare un rompicapo di comica suspense, dal quale schizzano fuori colpi di scena turbinosi, mentre il lettore viene guidato verso un'esilarante catarsi di rara crudeltà.
Recensioni 1 - 20 di 61 recensioni presenti. Media Voto: 2.96 / 5Gufa (14-04-2009) Con l'incisiva ironia inglese, Bennett mette a nudo e con crudezza, appunto il titolo, le situazioni paradossali che gli uomini creano a se stessi nella vita: una moglie appiattita che deve rispondere alle esclusive esigenze di un marito che non ha la percezione né dei sentimenti né delle priorità. Ma quando tutto il falso, o inconsistente, sistema di opinioni, di modi di essere e di agire, di concepire e sentire la vita, crolla, nulla ha più significato, neppure l'amato Mozart. Voto: 5 / 5 |
MORIS (11-12-2008) MI E'PIACIUTO,HA IL DIFETTO DI ESSERE BREVE. E' INSIEME COMICO E DRAMMATICO,VUOLE ESSERE LEGGERO MA A GUARDARCI DENTRO NON LO E'.PER RIDERE E PER PENSARE. Voto: 5 / 5 |
ilbaronerampante (24-03-2008) A me non è piaciuto, ma probabilmente non l'ho capito. Il mio 2 è dunque la media tra l'intuizione della trama e il piacere della lettura di questo racconto lungo che ho faticato a portare alla fine. Voto: 2 / 5 |
sara (04-03-2008) Divertente?mmm...no...ma ironico, cinico, nudo e crudo si.Onestamente mi aspettavo un po' di più. Il racconto parte bene, incuriosisce, ma poi la attesa cala. Leggendo le ultime pagine ho come avuto la sensazione che l'autore andasse di fretta :)...come se quegli ultimi attimi fossero appena abbozzati. Da leggere comunque: fa riflettere su come, a volte, lo spazio quotidiano ci ingoia e ci trascina in una vita che finisce col non avere più senso...come Mozart! Voto: 2 / 5 |
Benedetta benedetta.colella@tiscali.it (02-02-2008) Gradevole, a tratti graffiante, spesso impietoso, cinicamente perfetto. All’apparenza, è un non-sense, ma la conclusione dà luce e offre un valore etico al racconto
Voto: 4 / 5 |
Busillis mario.valentino4@tin.it (03-11-2007) Pochi, passeggiando sulla riva di un fiume, riescono a distinguere il bagliore di un metallo prezioso da quello di mille altre pietrine. Qui, esaminato il reperto, si scopre che il metallo prezioso è anche sapientemente lavorato, tanto da risultare un vero e proprio piccolo gioiello. B. parte da una situazione affrontata inizialmente nel registro comico, che tuttavia gradualmente scompare per lasciare spazio (proprio come quello piombato nella vita dei protagonisti) a ciò che resta. La situazione decontestualizzante di un incomprensibile furto totale di arredi, corredi e suppellettili dalla casa di una coppia media produce un vuoto non solo materiale, ma anche del significato di quanto aveva sino ad allora riempito le vite dei due malcapitati. Il vuoto della donna viene riempito, tra l'altro, da show televisivi mai visti prima, dai quali apprende anche un nuovo lessico (l'abilità linguistica di B. è, in questi passaggi, davvero esilarante), diffusissimo purtroppo anche da noi, e ripreso poi dall'assistente sociale. Memorabile la scena finale, dove la moglie cerca di accudire il marito malato facendogli ascoltare l'amato Mozart: ma persino quello, in sé, non ha più alcun significato. Voto: 5 / 5 |
Paolo S revere_ir@hotmail.com (02-10-2007) L'idea di base sarebbe originale ma è sviluppata in una maniera terribilmente noiosa. Così che dopo le prime sei paginette il libro già non diverte più e non fa ridere neanche per sbaglio. Continuando nella lettura Il tutto diventa monotono e incapace di suscitare interesse. Finirlo di leggere è stata un impresa nonostante le sole 95 pagine.
Non compratelo almeno che non abbiate trovato la lettura dell'elenco telefonico avvincente ed elettrizzante Voto: 1 / 5 |
Miky (03-05-2007)
....mi spiace vedere commenti delusi su questo libro, io lo lessi ben 7 anni fa quando ancora non era conosciuto e da allora non ho smesso piu' di leggere qualsiasi cosa proveniente dalle mani di Bennett!! Voto: 5 / 5 |
marilena madrifea@yahoo.it (05-04-2007) Per un'amante come me dello humor inglese questo libro ha rappresentato due ore circa di poesia pura.. poche pagine per descrivere con velata tristezza un rapporto consumato, o forse addirittura mai costruito...regalero' questo libro a chi, coi piedi ben piantati per terra, si rende conto che la vita non e' se non rare volte SONORA RISATA, ma spesso e volentieri TRISTI SORRISI.. Voto: 4 / 5 |
andrea pippistrello63@yahoo.it (28-02-2007) ne ho sentito parlare a lungo, e spinto dall'apprezzamento per la casa editrice , l'ho acquistato.
è un romanzetto deludente, se fosse stato scritto da un italiano sarebbe stato ignorato o snobbato.
è una storia originale, ma la scrittura è scipita e l'intreccio diventa noioso dopo poche pagine.
costa sette euro, quanto un pacchetto di sigarette, un cappuccio ed una brioche, ma vale molto meno e poi è...senza schiuma!
Voto: 1 / 5 |
sergio ditrani ditser@tiscali.it (30-10-2006) Tutto d’un fiato. 2 ore che scorrono velocemente. La trama è intrigante e l’idea di partenza davvero geniale; accompagnati dal caratteristico humor inglese, che rende la lettura ancor più deliziosa, si giunge senza accorgersene ad un finale che si contrappone per razionalità ad un destabilizzante inizio, senza perdere però di qualità. Nei commenti precedenti leggo di una lettura facile e che non fa pensare più di tanto: ad eventi anche paradossalmente traumatici ne esce vivo chi coglie l’occasione per mettersi in discussione riproponendosi con coraggio. Voto: 4 / 5 |
Maunakea (28-02-2006) The Clothes They Stood Up In, (2001) Alan Bennett e' un personaggio poliedrico, attore e scrittore inglese (nato a Leeds nel 1934), questo racconto, piu' che romanzo ha avuto molto successo, lo si vede anche da quanti commenti ci sono su questo libro. Prodotto del marketing mass-mediatico, come e' stato detto ? Indubbiamente: si scatena un passa parola che crea aspettative eccessive rispetto alla al libro nudo e crudo :-). Mi sono letta il commento sul Caffè Letterario con il link sopra riportato, e l'ho trovato terribile: vi riassume tutto il libro, finale compreso (cosa alquanto scorretta) e poi che commento e' riassumere ila trama ? addirittura chiamarla "recensione", poi.. Vediamo allora di farne uno serio: il libro è scritto in puro humour inglese, e, come tale, può piacere o non piacere affatto, è risaputo che si tratta di un'ironia particolare, ad alcuni fa ridere ad altri no, chi lo ha trovato un "capolavoro" forse è perche' ha apprezzato questo tipo di comicita' paradossale (sarcastico invece non lo e' affatto)che prima non conosceva più di tanto. Indubbiamente ha molto di una pièce teatrale, backgroud dell'autore, qualcuno ha detto che è stata una fregatura, ma come 6 euro possano mai essere una fregatura a me sfugge. E' un racconto simpatico, vale i soldi che costa, analizzarlo piu' di tanto ha poco senso, personalmente non mi ha fatto "riflettere" e non civedo nessun "messaggio" al di la' della storia, ma benvenga e se ha portato qualcuno a porsi delle domande, questa e' sempre una buona cosa. Nessuno secondo me, si sogna di dire che il libro non e' un granchè perchè è "leggero" e non "impegnato" sarebbe un'affermazione molto stupida da fare, qui si parla di comicità, a qualcuno fa sorridere ad altri no, e' un tratto distintivo delle varie persone e c'e' poco da ragionarci su. In definitiva il nocciolo per me e' un altro: sono spinta ad approfondire questo autore oppure no ? forse sì viso qualche commento positivo letto qua e là, anche se non sono del tutto convinta. Voto: 3 / 5 |
Cosmic Girl (12-11-2005) Un'occasione persa, secondo me.
Sì, perché il racconto prende all'inizio (i personaggi sono ben tratteggiati, per esempio, e la storia mette addosso una grn curiosità), però poi tutto questo si perde.
Sulla carta è una bella storia, peccato che venga tutto sprecato nell'ultima parte.
E sì che c'era di che inventarsi una storia migliore per il finale.
Peccato perché "La cerimonia del massaggio" era di tutt'altro livello.
Càpita anche ai migliori di sbagliare, quindi credo che continuerò a leggere Bennett.
Voto: 2 / 5 |
Newe (12-10-2005) Un breve e simpatico ritratto di una coppia che, a mio avviso, incarna una realtà molto diffusa. E' un racconto sarcastico e divertente che consiglio a tutti fosse anche soltanto per ridere un po'. Voto: 5 / 5 |
malcovio (10-01-2005) salve..beh spesso gli incontri/scontri con un libro sono segnati da tanti fattori..tra questi :l'aspettativa. Personalmente non mi aspettavo un capolavoro da quest oracconto lungo..legendo un po' ingiro e dando uno sguardo alla quarta di copertina (forse alcuni commenti positivi un po' esagerati ..) mi ero creata una certa aspettativa. E non sono rimasto deluso..ma neanche entusiasta..e non penso che l'autore stesso volesse indagare a fondo certi temi e situazioni.Però il libro in poche pagine (94 circa)riesce a condensare una spiccata ironia garbata ed a porre in essere più di una domanda e di una riflessione: è quella che viviamo la vita che davvero vogliamo vivere? Conosciamo davvero chi ci sta vicino?
Il finale poi un po' lascia perplessi e non perché poco riuscito o altro ma per via di come i personaggi alla resa dei conti ci appaiono ai nostri occhi. Insomma ci porta a rivedere l'intera opera con occhi diversi e sopratutto non è chiaro...non totalmente..e si lascia interpretare in più modi.
Mrs Ramsone è il personaggio che ha una complessa evoluzione...ma è davvero quella persona remissiva e dolce che abbiamo immaginato?
é in parte complice (mi riferisco al finle che non rivelo per chi non avesse letto il libro)di quanto accaduto? La sua passività diventa rancore?
Questo lo fa nelle ultime righe...
per un libro di poche pagine non è pochissimo...
saluti
MArcello
Voto: 4 / 5 |
Eke (04-10-2004) carino e leggibilissimo, il sarcasmo dell'autore lo rende davero interessante. Voto: 4 / 5 |
Taty (23-09-2004) E' assolutamente divertentissimo! Fatto per tutte le età! Per passare 2 ore in compagnia di un bel libro.. è molto descrittivo ed interessante! Vi consiglio di leggerlo!!! Voto: 4 / 5 |
gianni (31-08-2004) Umorismo, sarcasmo, ironia, leggerezza per mettere a nudo un rapporto di coppia. Di inutile c'è solo qualche commento di lettori professionisti... Voto: 5 / 5 |
giulia giulia.75@libero.it (11-03-2004) l'idea non era male,ma l'ho trovato un libretto inutile,non lascia traccia. Voto: 1 / 5 |
emmesse (09-03-2004) Attendiamo ansiosi l'opera di "albert drinkwater". Voto: 5 / 5 |
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