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Sacks Oliver - L' uomo che scambiò sua moglie per un cappello |
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Titolo | L' uomo che scambiò sua moglie per un cappello |
| Autore | Sacks Oliver | Prezzo Sconto 15%
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€ 9,35
(Prezzo di copertina € 11,00 Risparmio € 1,65)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2001, 320 p., 10 ed. | | Traduttore | Morena C. |
| Editore | Adelphi
(collana Gli Adelphi) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| "E' un libro che vorrei consigliare a tutti: medici e malati, lettori di romanzi e di poesia, cultori di psicologia e di metafisica, vagabondi e sedentari, realisti e fantastici. La prima musa di Sacks è la meraviglia per la molteplicità dell'universo." (Pietro Citati)
Recensioni 1 - 20 di 38 recensioni presenti. Media Voto: 4.47 / 5Massimo F. (02-07-2011) Ottimo trattato a cavallo tra lo scientifico ed il divulgativo: i casi particolari di patologie neurologiche sono narrati con la competenza di un addetto ai lavori, che tuttavia riesce a rendere accattivanti le storie (vere) di alcuni casi clinici affrontati. Scorre via bene, tiene allenato il cervello e fa decisamente riflettere. Consigliato. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Elisa79 (23-02-2011) Nonostante ci si possa scontrare con le difficoltà del "linguaggio tecnico", i casi presentati sono interessantissimi, aprono un mondo nuovo e, soprattutto, stimolano la riflessione! Forse per un lettore avulso dal campo medico e psicologico (come me) era sufficiente un linguaggio più "semplice" ma l'ho letto cmq tutto con soddisfazione! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Gabriele P. (07-01-2010) Si è rivelata una lettura molto interessante. Sacks tocca varie manifestazioni della malattia mentale, riesce a darne spiegazioni formali ma non accademiche (aprendo la comprensione anche ai non-dottori), presenta un approccio che definirei "esistenziale", per riprendere Laing. Consigliato per chi, come me, è interessato alla filosofia della mente, riuscendo a dare esempio concreti (ma non sterili) delle possibilità sorprendenti del cervello. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Nuta (15-12-2009) Un libro interessantissimo. Consiglio a tutti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Dario hedz98@gmail.com (28-11-2009) Una citazione dal libro:
"Ognuno di noi ha una storia del proprio vissuto, un racconto interiore, la cui continuità il cui senso È la nostra vita. Si potrebbe dire che ognuno di noi costruisce e vive un "racconto", e che questo racconto È noi stessi, la nostra identità.[...]L'uomo ha bisogno di questo racconto, di un racconto interiore continuo, per conservare la sua identità, il suo sé".
Bè che dire, l'uomo ha bisogno di questo racconto interiore, e con la letteratura noi ci confrontiamo con altre storie. Verità.
Consiglio vivamente questo libro, si esplora un lato, sconosciuto ai più, dell'essere un "malato", ogni saggio ha il suo luogo e il suo tempo, e personalmente penso che alcune delle storie facciano riflettere (ex.il capitolo "Il discorso del presidente").
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Marco mapaotto@alice.it (07-11-2009) Il libro di Sacks mi è piaciuto enormemente, riesce a tenere un equlibrio molto umano tra i casi clinici e l'interpretazione degli stessi. Lo consiglio vivamente.
Faccio peraltro notare uno strano effetto che forse lo stesso Sacks potrebbe studiare, ossia il fatto che i primi voti e commenti a numerosi libri siano entusiastici, mentre quelli più recenti lo sono meno. La cosa è interessante e probabilmente ha più di una spiegazione, vorrei solo dire a Nadia che, naturalmente tutte le opinioni sono logiche ed accettabili, ma che dopo aver letto una sfilza di voti 5 su 5, prima di dare un 1 su 5, ci si dovrebbe fare venire il dubbio che non è un libro brutto, molto seplicemente non le è adatto. Se poi addirittura non lo si riesce a leggere, come si può pensare di giudicarlo. Non è meglio astenersi ? Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Nadia (27-10-2009) Io pur essendo un'amante della lettura, non sono riuscita a leggerlo. Non lo consiglio. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Antonella (02-10-2009) Davvero un libro interessante consigliato a tutti.Troverete un medico che non vede solo dei casi interessanti nelle persone che ha davanti a se nel suo studio o in un letto di ospedale ,ma uomini che pur con problemi a volte molto gravi possono insegnare e donare qualcosa. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
TheWawes (11-09-2009) Un libro piacevolissimo ed interessantissimo. Sacks ci mostra con assoluta modestia i casi da lui analizzati come se fosse un nostro collega, con una naturalezza decisamente apprezzabile. Ti trasemette l'entusiasmo, il divertimento e in alcuni casi la sofferenza di qusto tipo di lavoro, tutto con passione.
Lo consiglio vivamente. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
luca paolettol@yahoo.it (01-09-2009) Incredibile, da leggere. Nuova e reale visione di patologie neurologiche rvisitate in maniera narrativa me fedele alla clinica medica. Libro da leggere, soprattutto per i medici, che possono trarre suggerimenti per l'approccio con i malati.Super anche per i non medici. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Nanun nanun@splinder.com (19-02-2009) Avete mai pensato che “pazzia” sia un termine inadeguato per descrivere comportamenti dei quali in realtà non comprendiamo l’origine?
Oliver Sacks, conduce i suoi lettori lungo un percorso di riflessione.
Di lui sappiamo che non ama la neurologia classica, per intenderci, quella che descrive selettivamente una malattia, individuandola e catalogandola.
Sacks preferisce quella che chiama “neurologia romantica”, con la quale si cerca di penetrare nel paziente, non tanto per determinare cosa sia andato perduto, piuttosto per cercare di capire cosa sia rimasto intatto o cosa sia migliorato, ossia quali effetti collaterali benefici abbia provocato la malattia.
La clinica psichiatrica si riempie, dunque, di personaggi vibranti di sensibilità: uomini e donne che amano, ragionano, si struggono, consapevoli della propria spaventosa diversità.
Pagine intense in cui scopriamo pazienti che la normale neurologia considererebbe cerebrolesi, rivelarsi persone piene di intelligenza e di buon senso, persone di cui potersi fidare.
Gli autistici sviluppano naturali capacità matematiche degne di un calcolatore elettronico;
i soggetti che noi chiamiamo “ritardati” hanno sempre una spiccatissima intelligenza artistica per la musica ed il disegno.
Il viaggio prosegue alla scoperta di patologie sbalorditive, strane e sconosciute, a volte subentrate in soggetti sanissimi, magari in seguito all’assunzione di farmaci comuni. Qualche esempio?
Una donna manager, madre e responsabile aziendale, disincarnata dal proprio corpo a causa di una anestesia che le ha leso il cervello, privandola della propriocezione.
Oppure il maestro di musica che non riesce più ad attribuire correttamente l’entità degli oggetti che entrano nel suo campo visivo: è lui “l’uomo che scambiò sua moglie per un cappello” del titolo.
Un mondo sconosciuto e proprio per questo spaventoso. Una lettura che cambia il modo di vedere le cose, che induce a non giudicare dalle apparenze e che esorta a non accontentarsi di restare in superficie. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Antonio (07-01-2009) Sinceramente ho acquistato il libro senza sapere di cosa parlava perchè, dopo aver letto un altro libro della collana Adelphi, sono rimasto colpito dal suo titolo curioso e l'ho ordinato a IBS. Che sorpresa quindi trovarmi di fronte a un libro che parla della mia materia, visto che sono neurologo. Devo ammettere che quando l'ho iniziato ero un pochino prevenuto. "Con i progressi che ha fatto la medicina, ad esempio nel campo dei neurotrasmettitori, chissà che c*******!!" mi dicevo. E invece il libro è stato tutto una sorpresa: casi interessanti, ben discussi, una scrittura complessa ma vivace, una buona traduzione. Ma quello che veramente mi ha colpito di più è stata la forza, l'entusiasmo, l'empatia con cui Sacks, che ha avuto la fortuna di conoscere i padri della neurologia e della psichiatria moderne, si avvicinava a ogni paziente. E' un libro che molti miei colleghi, così asettici e impersonali, dovrebbero leggere. Certo vorrei sottolineare che non è un libro per tutti: occorre mettersi d'impegno e centellinarlo con calma (io ci ho messo un mese...) Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Andrea (03-04-2008) ....consigliatissimo a tutti gli studenti di medicina!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mind (02-03-2008) Un attimo prima di indossare il camice bianco, il medico dei pazzi, meglio noto come neurologo, s'accorge di essere prima di tutto un uomo. Quel che consegue lo ha scritto Sacks e... quanta umanità nei suoi pazienti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
viola (04-02-2008) bellissimo, un approccio semplice a temi relegati , di solito, ai soli addetti ai lavori. Interessante scoprire che esistono patologie tanto bizzarre come quelle descritte nei casi da lui affrontati e poi l'umanità dell'uomo prima ancora che medico. Grande sacks Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Lucia (28-08-2007) Ciò che trapela da questo romanzo è la grande umanità dell'autore-medico e la sua sensibilità. Il suo modo di approcciarsi al "diverso" e al "patologico" è sempre pieno di rispetto, di meraviglia e umiltà. Basta poco poi per amare tutti i pazienti del libro e per appassionarsi ai loro casi. Adatto a chi vuole scoprire un mondo nuovo e a suo modo affascinante. Non dò il massimo dei voti a causa di una certa vena filosofica dell'autore che lo porta a dilungarsi il alcuni punti: il lettore (come me), che questa vena filosofica non ce l'ha, tende così alla distrazione... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Edoardo Elisei (13-05-2007) Dare 1 a questo libro e commentarlo come noioso e scritto male è sinonimo di ignoranza.
Sacks, in uqesto come in altri scritti, ha uno stile narrativo piacevole e scorrevole. Dalla sua scrittura si sente che oltre ad essere un neurologo è anche un grande appassionato di filosofia.
Questo è un libro interessantissimo, i casi trattati sono davvero bizzarri e stupefacenti. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
marco-carmignano (07-12-2006) Per me è un capolavoro assoluto, che mi ha spinto a interessarmi anche agli altri titoli dell'autore... domi (25-07-2005) si dia a Faletti per piacere... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Fausto Intilla (Inventore-divulgatore scientifico) f.intilla@bluewin.ch (20-07-2006) Rispetto alla normalità,che è troppo complessa per esere capita,e tende a opacizzarsi nell'esperienza comune,tutti i "deficit" o gli eccessi di funzione,come li chiama la neurologia,sono squarci di luce,improvvisa trasparenza di processi che si tessono nel "telaio incantato" del cervello.Ma queste storie terribili e appassionanti tendono a rimanere imprigionate nei manuali.Sacks è il mago benefico che le riscatta,e per pura capacità di identificazione con la sofferenza,con la turba,con la perdita o l'infrenabile sovrabbondanza riesce a ristabilire un contatto,spesso labile,delicatissimo,sempre prezioso per i pazienti e per noi,con mondi remoti e altrimenti muti.Questo è il libro di un "nuotatore in acque sconosciute,dove può accadere di dover capovolgere tutte le solite considerazioni,dove la malattia può essere "benessere" e la normalità malattia,dove l'eccitazione può essere schiavitù o liberazione e dove la realtà può trovarsi nell'ebbrezza,non nella sobrietà". Voto: 4 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 38
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