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Burroughs William - Pasto nudo | Nel romanzo, scritto in anni in cui questi temi e queste realtà venivano generalmente schivati, Burroughs ci offre il racconto allucinato dell'inferno di un tossico. Lacerato tra la necessità impellente della "roba" e il richiamo molesto della carne, braccato da polizia e spacciatori, Lee, il suo Doppio, trascorre le giornate in sordidi luoghi pervasi dai miasmi del corpo e dalle fobie della mente. Scavando nelle proprie ferite con l'acume della paranoia e un'acrobatica inventiva stilistica, Burroughs tratteggia un ritratto dell'America all'acido fenico, un ritratto cui la vita quotidiana ha tentato con gli anni di adeguarsi.
Recensioni 1 - 20 di 28 recensioni presenti. Media Voto: 4.32 / 5francesco (05-04-2010) dico subito che questo libro non mi ha ne' del tutto convinto ne' lasciato entusiasta,forse sono approdato ad altri livelli di lettura,diversi da quello imposto dallo scrittore.ho trovato una parodia schiacciante e schizofrenica a meta' tra il grottesco e il volgare,di un delirium tremens di un apparente tossico.puo' sembrare il tentativo in nuce ,forse geniale,di creazione di un racconto allucinato,che vuole suggerire al lettore il trip letterario ammantato di spunti vagamente on the road. per me troppo sballato il rapporto con la societa', non se ne viene proprio a capo,tuttavia interessa il dramma dello sradicato,se tale si puo' definire,scandagliato in maniera tetrapiloctomica,da burroughs. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Elio (27-11-2009) Vaggio in una mente allucinata e paranoica,ma forse paradossalmente lucida più che mai. è un romanzo pesante,anche un capolavoro che puo cambiare il modo di rappotarsi ad un libro. Burroughs si vive,non si spiega. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
SanoDiMente (11-06-2008) Il testo si rivela alla fine dando un senso al faticoso viaggio compiuto dal lettore nei meandri della mente allucinata e delirante di un tossicodipendente. Geniale e innovativo, shockante e sconvolgente per la crudezza e l'apparente mancanza di una qualsiasi coerenza, se non quella autorefernziale che trova l' autore stesso nella descrizione delle visioni al limite dell'irrealtà che si accavallano nella sua testa.
E' un libro caleidoscopico, si può leggere dall'inizio alla fine o dalla fine all'inizio, lo si può aprire a caso e leggerne solo alcune pagine per poi leggerne altre non consecutive. Puoi addirittura accostare a caso alcuni brani o perfino alcune parole e il testo rimarrà lo stesso.
Sono stato tentato di abbandonarlo più volte durante la lettura, ma alla fine ho compreso l'opera monumentale di Borroughs e ho apprezzato "il pasto nudo" come il capolavoro che anticipa il delirio sinteticamente indotto del secolo scorso Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Jack (10-03-2007) credo che questo libro abbia un senso solo nella mente dell'autore... si dice che glis crittori quando scrivono si rivolgono ai lettori o ai lettori ideali o comnque a qualcuno... questo libro si riferisce solo a se stesso, sono cos eche può capire solo burroughs... Voto: 2 / 5 |  |  |  |
charlie (30-01-2007) Un Capolavoro.nn va certo preso come un romanzo o una bella storia da leggere, ma qualcosa che non sta ne in cielo ne in terra...libera la mente più di quanto possa fare una droga... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Lap (25-12-2006) Credo che sia l'unico nel suo genere, o almeno il primo, un viaggio assurdo nella mente di un tossicomane . Frasi assurde, parole che si sovrappongono, descrizioni indescrivibilmente atroci si legge molto velocemente , ma alla fine ti resta solo un mal di testa. Dopo questo tutti i libri mi sembrano molto più noiosi Voto: 5 / 5 |  |  |  |
D (27-09-2006) Questo è il romanzo più famoso dell'autore, ma ho il dubbio che non sia il migliore...A volte si sente la mancanza di un ordine interno, un filo conduttore di tutte le "visioni"...qualcuno dirà che il filo è rappresentato dall'esperienza della droga, ma questo è solo uno spunto da cui poi "erutta" un sacco di materiale, solo una parte del quale è pregievole...il personaggio migliore del romanzo è il Dottor Benway, scienziato affamato di potere... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
pacifico bp (18-09-2006) Stracolmo d'immagini dal bandolo all'infinito.Un libro da leggere e rileggere fino ad intossicarsi d'incanto.L'immagini create ti trasportano da una overdose all'altra ed oltre,perdendoti a volte sui meandri diabolici del cervello, ed è proprio questa la cosa importante,il ritrovarsi e il perdersi di nuovo.il non-sense non esiste,è morto,è inutile cercarlo qui, è paranoia di chi sa poco. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Anatra di gomma (30-07-2006) è Junky in preda al delirio, è soft machine, è Interzone, è tutto Burroughs. E' il suo delirio, è il delirio di quelli che come lui hanno vissuto la vita spremendosi anche la buccia nello spremiagrumi. Sotto molti punti di vista è di una lucidità sconvolgente, ma la fa vivere al lettore in soggettiva. il Vecchio riesce a catturare nelle sue viscere, nelle sue budella di sangue merda e sperma il lettore.
Non va letto come un romanzo ma vissuto come una vita.
Il Vecchio sa come far vivere la propria vita agli altri. Il Vecchio è ormai immortale.
Maledetto e immenso. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mirio Minelli (10-05-2006) Con NAKED LUNCH William S. Burroughs si consacra all’eternita’. Non e’ un libro ma un manoscritto, un manuale della mente. Ho letto NAKED LUNCH quattro volte ed esso contiene il codice per capire cosa e’ l’essere umano e dove sta andando. La ferocia di quest’opera e l’inferno descritto in essa, compresa la tecnica letteraria assolutamente unica, l’epoca in cui fu scritto, le circostanze durante le quali e’ stato scritto, la veridicita’ delle motivazioni per cui e’ stato scritto, l’assenza di un reale interesse monetario per il quale furono scritti gli appunti su migliaia di fogli sparsi in tutta una stanza in quanto semplice e lucida cronaca personale di uno stato “patologico” temporaneo dello scrittore e solo successivamente assemblati ed editi con questo titolo, tutti questi fatti ne fanno un capolavoro inestimabile ed irripetibile della letteratura e qualsiasi paragone con altre opere e’ inadeguato quanto sfrontato. Leggere e capire Burroughs, la sua storia, i suoi libri, i suoi cortometraggi, e tutta la sua produzione, ma soprattutto, leggere e capire NAKED LUNCH, aiuta a capire meglio chi siamo e dove siamo, senza aver paura e doverci nascondere dietro all’ignoranza dello spiegare tutto attraverso la religione, lo stato sociale ed il credo, che e’ sicuramente piu’ semplice e meno faticoso ma piu’ vile e dannoso soprattutto se si ha una visione proiettata verso il futuro e non ristretta al lasso temporale della vita che stiamo vivendo, un soffio se paragonata all’universo. Come disse Burroughs stesso “Niente è vero. Tutto è permesso”. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
margherita (24-04-2006) all' inizio l' estrema crudezza di Burroughs è realmente shoccante.. una volta che ti perdi completamente nel degrado allucinante però vieni travolto da intense emozioni o forse da intense non emozioni. sta di fatto che nonostante il ribrezzo che può provocarci la lettura di questo libro B. ci presenta un quadro perfetto della realtà degradata della tossicodipendenza.duro ma da leggere.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Marco (26-05-2005) è proprio vero : la gente non sa di cosa parla.
cosa c'entra il non-sense?Se invece di sparare sentenze vi informaste sull'autore , sulla sua storia , sulla GENESI del libro forse alcune cose vi si chiarirebbero invece di leggere in modo sterile , come un elenco telefonico. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
tommaso tommyfrat@katamail.com (31-12-2004) ...un libro allucinante scritto da un autore simbolo della "beat generation", in cui l'infermo psico-fisico di un tossico nonera mai stato scritto riportato su carta........sicuramente un libro da leggere..!!..consiglio anche ,dello steso autore, "la macchina morbida". Voto: 5 / 5 |  |  |  |
fra francescopretillo@libero.it (21-12-2004) una miriade di personaggi che compiono le azioni più inaudite: una sola persona che cammina in un tunnel vittima del rimbombo dei suoi passi!!! carne sesso morte, mente nebbia scimmia...questi gli ingredienti principali il tutto condito con paranoie e divagazioni repentine una luce cercata ma continuamente sporcata dal fango e dalla merda di vicoli sudici, ma lui è dappertutto e in nessun luogo.........è sulla sedia e fissa il pavimento, nell' astinenza del mattino. un libro che annichilirà ogni vostra reminescenza romantica per far posto ad un cinismo surreale unico nel suo genere perchè questo libro è la versione più geniale del classico "diario", bill queste esperienze le ha vissute, nella sua mente o più verosimilmente nei suoi incubi, nei dormiveglia, nell' assenza di luce,.....nel buio di un tunnel senza fine. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
matteo (15-07-2004) decisamente un qualche cosa di fisico, piu` che una lettura una seduta di agopuntura..
irresistibile la la storia dell`ano... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
popolo bue (11-07-2004) un testo che vi farà imboccare la strada dell'analfabetismo di ritorno Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Danz (18-06-2004) Si tratta probabilmente del più grande libro mai scritto!
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
gert dal pozzo (23-05-2004) mah..sicuramente non ho gli strumenti adatti per decifrare questo libro e tutta la 'generation' di cui fa parte..a me non e' piaciuto per ninte,non l'ho capito..qual'e' il senso?o il non sense del libro?boh...invito chiunque sia in grado,di aiutarmi a capire.. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Fabio (18-05-2004) Ho letto per la prima volta il romanzo 15 anni fa senza capire quasi nulla ma rimanendo stregato e sconvolto dalle sue immagini. Ogni tanto lo rileggo, lo sfoglio, lo penso, lo sogno. E' diventato una parte di me. Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 28
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