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Barrow John D.; Tipler Frank - Il principio antropico | L'ipotesi del "principio antropico" venne proposta da Barrow e Tipler in questo libro apparso negli Stati Uniti nel 1986. Secondo questa teoria tutto ruota intorno a un nucleo ineludibile: se non si presentassero un numero allarmante di straordinarie coincidenze nella forma delle leggi fisiche e nei valori delle costanti di natura, la biochimica, la vita e la vita intelligente non sarebbero possibili. Non solo un universo preso a caso non consentirebbe la vita, ma non vi sarebbero possibili neppure gli oggetti astronomici comuni e la materia ordinaria. Muovendo da questa constatazione si giunge alla conclusione che vi sia una necessità, e il principio antropico debole, che si arresta al riconoscimento dei fatti, evolve in quello forte.
Fausto Intilla f.intilla@bluewin.ch (01-07-2006) Nessuno è in grado di sapere quale sia il vero senso della vita,ma qualcuno perlomeno, è stato in grado di capire cosa rappresentino in definitiva,le varie attività che da secoli governano e modellano l’esistenza umana.Verso la fine del libro “Il principio antropico”,gli autori, J.D.Barrow e F.J.Tipler ,a tal proposito si espressero così:
“(...)tutte le attività della vita,siano esse ricerca scientifica,produzione economica o meditazione mistica,sono una forma di elaborazione della informazione.(...)Un limite superiore alla quantità totale di informazione che può essere prodotta usando la totalità delle risorse materiali di un sistema solare è 10^70 bit.Dato che 10^19 bit / s (10^10 bit / persona al secondo x 10^9persone) rappresenta un limite inferiore per il ritmo di elaborazione dell’informazione nella nostra civiltà,il nostro sistema solare sarà completamente consumato in meno di 5000 anni se la scienza continua a crescere in modo esponenziale al ritmo attuale per tutto questo lasso di tempo.Pertanto tra poche migliaia di anni,qualunque siano le attività a cui essa si dedica,una civiltà avanzata avrà bisogno di nuove risorse.”
Aggiungendo,qualche decina di pagine più avanti:
“(...)Pertanto,tutto quanto un essere intelligente fa,e non solo i suoi pensieri,
non è altro che elaborare informazione in una forma o in un’altra.Ne consegue che tutti i pensieri e le azioni immaginabili di ogni possibile forma di vita, sono in ultima analisi soggetti ai vincoli imposti dalle leggi fisiche che regolano l’elaborazione dell’informazione.”
Ogni entità biologica di questo pianeta,è da considerarsi come una sorta di “mezzo di scambio energetico”.Queste entità,rappresentano in ultima analisi delle strutture (o dei sistemi,che dir si voglia) aperte (assai fragili) verso l’ambiente ad esse circostante, in grado di carpire da tale ambiente tutta l’energia che necessitano per vivere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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