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McGrath Patrick - Il morbo di Haggard | Londra 1940. Mentre nel cielo incrociano gli aerei tedeschi, il dottor Haggard riceve la visita di James Vaughan, un giovane aviatore che gli si presenta con una frase letale: "Credo che lei conoscesse mia madre". Strappato di colpo alle sue fiale di morfina e al culto feticistico di una donna perduta per sempre, Haggard intraprende una lunga, tormentosa confessione, raccontando per la prima volta la vicenda che tre anni prima ha distrutto la sua vita.
20 recensioni presenti. Media Voto: 3.6 / 5francesca (30-08-2011) carina l'idea, bella la scrittura, ma troppo assurdo. Follia era tutta un'altra cosa. Sinceramente eccessivo, non mi ha convinto. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
mari (02-07-2009) Ancora una volta McGrath scava nel torbido... e una storia d'amore banale come tante si trasforma in un orribile ossessione perversa. Come sempre nei romanzi di McGrath a un certo punto ci rendiamo conto che forse le cose non stanno come racconta il protagonista: Haggard è davvero una vittima, un idealista, uno spirito nobile, come dice di se stesso? O non è piuttosto un debole, un fissato, un maniaco, un pervertito? Se Fanny, suo marito, suo figlio, potessero raccontarci la storia a modo loro, forse ne sentiremmo delle belle... ma è meglio così. La verità non la sapremo mai e non ci importa. Quello che conta, e che McGrath sa descriverci così bene, è il lento, progressivo calarsi nella ossessione e nella follia. Romanzo anche molto ben strutturato, dallo stile elegantemente letterario. Molto avvincente, molto intrigante, più originale di Follia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Lorenzo86 (31-08-2008) L'ho trovato per molti versi simile a Follia, magari se avessi letto prima "Haggard" l'avrei apprezzato di più! Belle le atmosfere gotiche, soprattutto per quanto riguarda l'ospedale: alla fine non ne potevo più di descrizioni di scogliere! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
giovanni rossi (26-01-2007) ho letto prima follia, grottesco, spider... follia a mio giudizio è il migliore.. il morbo di haggard è quello che mi è piaciuto di meno langue di tensione narrativa.. la storia è semplice e senza intreccio (ma questo credo sia stato voluto) e si concentra più sulla psicologia dei personaggi sbozzati tuttavia bene nelle loro inquietudini, personaggi che si ammantano di ambiguità, morbosità... diventano inquietanti pagina dopo pagina.. in questo mcgrath è abile.. con il suo stile asciutto, liquido, privo di fronzoli... il finale che per la verità si intravede già a metà libro è un pò curioso.. bella la parte in cui descrive la passionalità, anche fisica, il trasporto trasgressivo dei protagonisti.. sentimenti facilmente riconoscibili in ogni storia di passione (e di amore?) che comincia.. follia e spider comunque sono più belli... il primo travolgente.. il secondo sottile, inquietante, claustrofobico.....
Voto: 2 / 5 |  |  |  |
ogm (04-12-2006) mi ha dato l'impressione di essere il fratello minore di follia, con personaggi contorti, tutti realisticamente al limite, appassionante nella relazione tra i due protagonisti, peculiare nella descrizione del collegamento tra eventi-umori-movimenti di tutti i personaggi, relazionati tra loro in un rapporto di causa-effetto. Tramortisce per i climi che riesce a creare, affascina per la purezza dei sentimenti contrastanti che riesce a sollecitare. Metto 3 ma potrebbe anche essere 4 se non fosse un tantimo trascinata e stanca in alcuni momenti. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
paolo (29-07-2006) Per foruna l'ho finito, che palle! Finale pessimo. Un libro senza testa e coda. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
carlo (15-05-2006) Claustrofobico...con un finale morbosamente sconvolgente... Voto: 1 / 5 |  |  |  |
WHY (23-10-2005) Una delusione. Avevo letto "Follia" e speravo di trovare un libro così denso di azione e emozioni e invece il morbo di Haggard è solo ossessivo, noioso e rivoltante . Non lo voglio nemmeno tenere in casa, lo butto via. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Gianluca gianlucadibari@virgilio.it (14-10-2005) Un romanzo d'amore cupo, claustrofobico ma molto, molto romantico.Dopo Follia,un'altra splendida ma non insolita storia d'amore di Mc Grath, capace di deliziare il lettore con frasi e pagine ricche di sentimenti, d'amore e di passione.
Un frase tra tante: "...L'amore è l'oggetto dei nostri più ardenti desideri, ma svanisce come un sogno quando viene esposto a un certa realtà... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Serena fantasia3000@libero.it (07-09-2005) Ottimo giudizio per un libro unico! Forse il più bello scritto da McGrath. Mi è piaciuto persino di più di "Follia". Lo consiglio a tutti gli amanti del genere. BRAVO MCGRATH Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Caty (18-06-2005) La storia è pure avvincente e strana, cercate però le numerose metafore seminate tra le righe. Qualcuna sta lì in attesa che il lettore le dia il senso e il significato che nessun'altra parola può dare. Alcune, poche in verità, possono essere apprezzate anche da giovanissimi lettori, leggetele ai bambini, e fatele "immaginare" anche a loro. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Veronica veronicaasar@tiscali.it (03-09-2004) Molto intenso perchè riesce a rendere adeguatamente il sottile filo che lega la patologia mentale alla normalità...o forse quel sottile filo che le divide. L'idea dell'amore distorto e portato alla sublimazione rende la storia eccessiva ma accettabile. Sicuramente tra i più belli di Mcgrath. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Danz (18-06-2004) Il migliore libro di McGrath
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Hajime (04-02-2004) Mi è piaciuto davvero tanto. Modo di narrare molto particolare, Patrick riesce ad esprimere sensazione interiori in modo molto chiaro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Francy (13-01-2004) Molto bello... e' vero, non è Follia, ma davvero poco ci manca... Adoro McGrath più di ogni altro... Buona lettura Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Milena (15-12-2003) Non avvincente come "Follia" e non intenso come "Martha Peake". Tuttavia si lascia leggere agevolmente e lascia la strada aperta a qualche spunto di riflessione. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
sette-otto (22-11-2003) Dolce, affascinante, bellisimo...come la persona che me lo ha fatto leggere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
wanda & beatrice (15-10-2002) un libro veramente bello.un amore pieno e forte. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
anna porchetti anna.po@inwind.it (07-05-2002) un libro complesso e particolare. Cruento e morboso, con le descrizioni (lucide e crude) di autopsie e malattie gravi, e con l'ossessione d'amore che lo pervade sin dalle prime righe.
Questo amore assoluto e un po' malato, ha però una dimensione lirica, struggente, che lo rende a suo modo romantico.
Il finale lascia di stucco. Voto: 4 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20
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