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Buzzi Aldo - L' uovo alla kok |
Il testo si avvicina al tono di una conversazione fra amici che si trasmettono segreti di "alta e bassa cucina". Segreti che possono riguardare l'insalata come anche certi piatti esotici e inauditi. Non c'è bisogno di citare Lévi-Strauss per far riconoscere che la cucina è un prezioso elemento della civiltà, dalle innumerevoli ramificazioni. La cucina prosegue nei luoghi, nelle maniere, nell'immaginazione e ci si potrà persino spingere ad affermare che la cucina è un sapere occulto che serve insieme al piacere e alla sopravvivenza.
Media Voto: 4 / 5Siena Piergiorgio (04-10-2005) Testo delizioso che spazia tra gastronomia, aneddoti e cultura varia. Voto: 4 / 5 |
Andrea Ferrari nuntio@libero.it (12-07-2004) Il risotto con salsiccia o la polenta con il gorgonzola sono diventati trascendenti. Non c’è rivista o giornale che non ospiti almeno una rubrica di cucina che spesso va al di là (trascende, appunto) la semplice segnalazione di un ‘osteria o le modalità per preparare le pietanze
Cose d’altri tempi. Oggi predomina il gusto della chiacchiera sulla cucina e sul piacere di mangiare sul serio. A tener bordone al fenomeno vi è la scoperta, elementare, che con la cucina si fanno buoni affari. Veicoli di questa laica trascendenza del cibo sono naturalmente giornali, televisioni, cinema e libri, sempre disposti a guardare al di là della padella in nome della tradizione, di principi salutistici o di esotiche incursioni culinarie in giro per il mondo.
Tra gli enormi scaffali delle librerie dedicate all’argomento non mancano libri divertenti che tra i fornelli trovano un punto d’appoggio per guardare il mondo. Senza scomodare l’antropologia, che indaga da sempre il rapporto tra il cibo e la costruzione dell’identità sociale, vale la pena segnalare due recenti volumetti. Il primo, scritto con fluttuante ironia da Aldo Buzzi, si intitola “L’uovo alla kok”, edizioni Adelphi.. Una conversazione letteraria su ricette e cibo, inframmezzata dai disegni di Saul Steimberg , di sicuro godimento per il palato intellettuale. Già il sottotitolo è un programma “Ricette, curiosità, segreti di alta e bassa cucina, dall'insalata all'acqua, alla pastina in brodo della pensione, da Apicio a Michel Guérard, da Alexandre Dumas a Carlo Emilio Gadda, dal curato di Bregnier a san Nicolao della Flüe”.
Un ricettario facile o da ridere con citazioni e note di alta erudizione filologica, che però non spaventano neppure la più innocente delle massaie: "La noce moscata deve essere pochissima, è una regola generale: un pizzico è troppo: un'ombra, un'idea, un niente, un nonnulla. I francesi dicono un soupçon, un sospetto; cioè si deve sospettare che ci sia, ma non esserne certi”.
Voto: 4 / 5 |
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