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Detienne Marcel - Apollo con il coltello in mano. Un approccio sperimentale al politeismo... |
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Titolo | Apollo con il coltello in mano. Un approccio sperimentale al politeismo greco |
| Autore | Detienne Marcel | Prezzo Sconto 15%
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€ 27,20 
(Prezzo di copertina € 32,00 Risparmio € 4,80)
|  | | Dati | 2002, 326 p., ill. | | Traduttore | Tissoni F. |
| Editore | Adelphi
(collana Collezione Il ramo d'oro) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Dietro il volto luminoso e rassicurante di Apollo si nascondono la lama insanguinata di un coltello, l'impurità della malattia e la dissoluzione della morte. Le tracce sono semicancellate dal tempo ma si scorgono ancora: innanzitutto nei riti e nelle pratiche religiose. Ma anche nella letteratura: dai poemi di Omero fino all'"Orestea" di Eschilo, ecco apparire un altro Apollo, latore implacabile di pestilenze e di lutti, avido di stragi, compiaciuto dei suoi altari cruenti, impastati di cenere, sangue e umori. Marcel Detienne, studioso del mondo greco arcaico, attraverso questo saggio, ci conduce nei più segreti recessi del dio "simile alla notte".
| La recensione de L'Indice |

Esce ora in versione italiana un saggio di Marcel Detienne del 1998, Apollon le couteau à la main. Une approche expérimentale du polythéisme grec. Il libro costituisce un segmento di un percorso più ampio, un'indagine antropologica che Detienne da anni svolge sulla genesi e sulla natura della divinità greca arcaica e sui volti inquietanti e contigui di Dioniso e Apollo. Cantato nell'inno omerico alle soglie dell'età classica, e nella poesia di Callimaco, Apollo muove dalla rocciosa Delo, attraverso un mondo ancora incolto, per fondare il santuario di Delfi, archetipo, nel suo incedere bello e terribile, di infiniti cammini di fondazioni che eroi e uomini percorreranno, guidati dal dio, nei tempi a venire. Apollo tende la corda dell'arco esiziale e della lira sonora, e presiede ai sacrifici. Anche se programmaticamente tenuto ai margini del saggio, Dioniso torna nella conclusione accanto al suo divino fratello, per mostrarne, attraverso un confronto, le singolari prerogative: al solo Apollo pertiene il ruolo di guida nel fondare e creare, attraverso la parola profetica di Delfi; al solo Apollo spetta il compito di purificare, di rifondare il mondo contaminato dal male attraverso una nuova creazione. Elisabetta Berardi |
argos maini.g@libero.it (11-06-2009) "...il re del tempio,Apollo l'obliquo,coglie la visione attraverso il più diritto dei confidenti,l'occhiata che conosce ogni cosa. Le menzogne lui non afferra,nè dio nè uomo lo inganna con opere o con disegni."
(Epigrafe a "La Nascita della Filosofia" di Giorgio Colli)
Quando uscì la traduzione italiana del saggio di Detienne "Dioniso a cielo aperto",interessato da tale testo in cui si accenna anche a un reperto archeologico relativo al dio Dioniso di proprietà di un privato di Venezia,scrissi all'autore commemorando Giorgio Colli e inviandogli una copia di "La Nascita della Filosofia".
Non ebbi alcun riscontro di ringraziamento.
Ora,pur riconoscendo all'autore la bravura nell'esibire quell'aspetto ambiguo e malvagio del dio Apollo,che la maggior parte degli studiosi non considera e sottovaluta limitandosi alla visione di un Apollo equilibrato,sereno e favorevole agli "umani";pur riconoscendo questi meriti all'autore,tengo a rimarcare che il primo
studioso volto a rovesciare l'immagine armoniosa,tradizionale del dio Apollo è stato Giorgio Colli con la sua "rivoluzionaria" interpretazione della Sapienza Greca,e con l'eliminazione dell'opposizione fra Dioniso e Apollo qual'era stata fissata da Nietzsche nella concezione bipolare dei due dèi sapienziali.
Sulla scia della Teoria di Giorgio Colli riguardo la Sapienza e la ricerca della "Alétheia",facendo leva sul dio Dioniso e Nietzsche e su Apollo quale dio della "freccia profetica",io sono riuscito a esprimere la Profezia del Rogo della FENICE di VENEZIA (vedi su Google),in Onore di Giorgio Colli e Pier Paolo
Pasolini.
argos
Giovedì,11.Giugno.2009
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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