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Schmitt Carl - Terra e mare. Una riflessione sulla storia del mondo |
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Titolo | Terra e mare. Una riflessione sulla storia del mondo |
| Autore | Schmitt Carl | Prezzo Sconto 15%
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€ 8,50
(Prezzo di copertina € 10,00 Risparmio € 1,50)
|  | | Dati | 2002, 149 p., brossura, 3 ed. | | Traduttore | Gurisatti G. |
| Editore | Adelphi
(collana Piccola biblioteca Adelphi) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| In un abbagliante interccio di interpretazione storica e teoria politica, mitografia e teologia, filosofia ed esoterismo, il grande giurista si inoltra così in un affascinante territorio al confine tra speculazione e immaginazione, dove la ricerca dell'elementare si spinge alle soglie dell'escatologia. Con pochi tratti Schmitt ripercorre millenni di storia, svelandone la trama invisibile, fino ad approdare all'evento decisivo: quella rivoluzione spaziale planetaria da cui è nato il nomos dell'Europa moderna.
7 recensioni presenti. Media Voto: 4.85 / 5filippo nox (17-04-2012) Un brevissima descrizione della storia mondiale vista come rapporto terra - mare. Un libricino che, in poche pagine, riesce a cogliere il nocciolo, la trama invisibile della "rivoluzione spaziale planetaria" da cui è nata il "nomos" dell'Europa moderna. Una scrittura scorrevole, chiara e piacevole. Consigliato! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Vincenzo (28-01-2011) Dall'Inghilterra arretrata nel campo della cantieristica all'Inghilterra potenza talassocratica per eccellenza (senza stato-a differenza del reich);è questo lo snodo principale(costellato da altre potenze marittime decadute)su cui il libro si sofferma ponendo l'attenzione sull'elemento mare.Elemento che rivoluziona la nozione di spazio e altresi l'idea di uomo.Mentre le battaglie campali annichiliscono eserciti le battaglie marittime colpiscono l'economia e la statualità della terraferma.Tutto ciò non può prescindere dalla rimodulazione dello spazio giuridico correlato ad una rivalutazione del "reich" che Schmitt compie opponendo allo "spazio vitale" di hitler il suo "grande spazio".Un giurista che durante il processo di norimberga rispose:"Sono un avventuriero intellettuale...","Dal punto di vista intellettuale sono infinitamente superiore ad hitler".Un pensiero che non puo lasciare indifferenti.Libro interessante. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
digos (12-05-2008) Grande libro. Con invidiabile sintesi e il rigore analitico che lo contraddistingue, Schmitt non si ferma al racconto della genesi e dello sviluppo del mondo contemporaneo ma, mettendo in secondo piano la cronologia e superando così il limite escatologico degli eventi, fornisce una chiave di lettura che consente di prevedere, in qualsiasi momento e con modesto margine di errore, l'assetto geopolitico mondiale del futuro. Imperdibile. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
faby (18-04-2006) E' un libro che connette di nuovo con il mondo. Un libro che sfiora i livelli più alti e allo stesso tempo più abissali della storia. Una storia che non finisce mai di rivelarsi per un processo senza possibilità di definizione o di giustificazione. Lo consiglio a tutti coloro che non amano i giudizi di superficie!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Plettenberg (11-01-2005) Il libro del destino Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Herzog (10-01-2005) Da leggere e pensare a partire dal mare. La conversione all'elemento marittimo consentì agli anglosassoni di evitare le strettoie statuali e di trasformare il mare da elemento a spazio. Globale è anglosassone. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Peter piterone@tin.it (16-10-2004) Il fascino di Terra e mare va ricercato nell'abilità con cui Schmitt tenta di interpretare la storia del mondo attraverso categorie 'elementari'. Convinto che la Weltgeschichte non possa essere compresa per mezzo di concetti 'occasionali' - la cui validità è limitata in senso sia spaziale sia temporale - Schmitt si serve di ciò che la filosofia presocratica aveva individuato come "le radici di tutte le cose": terra, acqua, fuoco e aria.
In Terra e mare Schmitt sostiene che "la storia del mondo è storia di lotta di potenze marinare contro potenze di terra e di potenze di terra contro potenze marinare". È alla luce della contrapposizione tra questi due elementi, biblicamente rappresentati dai mostri Leviathan e Behemoth, che Schmitt rilegge le grandi dicotomie della storia umana: amico e nemico, ordine e disordine, guerra e pace, paura e sicurezza, bene e male. L'uomo è per natura un "essere terrestre, un essere che calca la terra". Ma egli è anche "un essere che non si riduce al suo ambiente", conoscendo "non solo la nascita, ma anche la possibilità di una rinascita". Se la contrapposizione tra terra è mare è dunque una costante della storia umana - Atene versus Sparta, Roma versus Cartagine - è però solo con l'età moderna che l'uomo 'rinasce' quale 'figlio del mare'. Secondo l'ipotesi schmittiana, a rendere possibile il completamento della trasformazione dell'esistenza umana da terrestre a marittima è l'evento che segna l'inizio della modernità: la scoperta di un 'nuovo mondo'. In un racconto che preferisce le figure eroiche del baleniere e del pirata a quelle dei Colombo e dei cercatori d'oro, Schmitt descrive la definitiva presa di coscienza da parte del genere umano della 'globalità' di un pianeta che apparve allora improvvisamente 'più grande' per la scoperta di un nuovo continente, ma anche 'più piccolo', per la conquista degli oceani e le possibilità di collegamento che ne derivavano.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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