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Naipaul Vidiadhar S. - La metà di una vita | Figlio di un asceta che ha fatto voto di silenzio per ribellarsi ai privilegi della propria casta e di una donna appartenente al gruppo sociale degli "sfavoriti", il giovane Willie Chandran si trasferisce dall'India nella Londra degli anni Cinquanta. Qui entra in contatto con la realtà degli immigrati caraibici e dei primi tumulti razziali, frequenta il mondo bohémien che anima la vita notturna di Notting Hill e pubblica un libro di racconti d'ambientazione coloniale che riesce a ottenere il plauso moderato della critica. Ma l'incontro con Ana, immigrata dall'Africa portoghese, lo spingerà a sottoporsi a una seconda "traduzione": la seguirà infatti nel suo paese d'origine, dove si celebrano gli ultimi mesti riti del colonialismo.
Media Voto: 3.5 / 5dipa (06-09-2005) Partenza da capolavoro, si dissolve nel corso delle pagine. La lettura, per quanto gradevole e ricca di spunti di riflessione, non lascia, giunti alla conclusione, granchè. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Egidio Marchese em@astrosigns.ca (01-07-2003) "La metà di una vita" (2001) di Sir V.S. Naipaul (1932-), vincitore del Premio Nobel nel 2001 e del Booker Price nel 1971, si può definire un romanzo sociale di storia contemporanea. Precisamente una ricerca di identità, sia a livello individuale che collettivo. Colonialismo e post-colonialismo, pregiudizi e lotte razziali, privilegi e discriminazioni sono lo sfondo storico e sociale di questo romanzo. La ricerca d'identità va, attraverso il viaggio del protagonista Willie Chandran, dall'India a Londra ad una colonia orientale dell'Africa - paesi avviati a una crisi di conflitti o sconvolgimenti sociali. ----------- All'inizio del romanzo in India incontriamo il padre del protagonista che ci viene presentato, non senza umorismo e ambigua ironia, come una sorta di "asceta opportunista" o "eroe fallito." Egli aveva risposto in buona fede ma ingenuamente, senza alcuna conoscenza del mondo, al richiamo rivoluzionario nazionalista del grande Mahatma Gandhi. Pratica la disubbidienza civile e si spinge a sovvertire l'ordine sociale, frequentando una donna di infimo grado, tutt'altro che bella, coi piedi neri, una carnagione molto scura e due grandi denti. Per sfuggire poi ai suoi persecutori, si rade la testa e a piedi scalzi si rifugia nel tempio, proclamando una vita di rinuncia e di sacrificio. Gli eventi lo avevano portato ad assumere un "ruolo", da cui purtroppo non poteva più tornare indietro. La gente cominciava a venerarlo e anche dall'Inghilterra scrittori e giornalisti arrivavano in India - terra di "spiritualità" - a incontrare questo grande personaggio. Il quale, all'inizio della sua ribellione, aveva bruciato pubblicamente (senza che nessuno se ne fosse accorto) i libri di letteratura inglese ("The Mayor of Casterbridge" e Shelley e Keats e Wordsworth) - una cultura straniera aliena all'India, solo parole e tante bugie ("this is just a pack of lies. No one feels like that."). ------------- La seconda parte del romanzo si svolge a Londra, dove il giovane Willie approda con una borsa di studio. Qui partecipa Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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