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Manganelli Giorgio - Improvvisi per macchina da scrivere | Il ticchettio della macchina da scrivere, per Giorgio Manganelli, nasce "dai capricciosi amori di un cembalo estroso e di una mite mitragliatrice giocattolo". Non è un caso, dunque, che i suoi corsivi posseggano sia un'incessante mutevolezza di melodie e fraseggi (ossia di temi e linguaggi) sia una tonalità ironico-umoristica percorsa da nere venature malinconiche. I punti di partenza (le "arie" su cui improvvisare) sono spesso un minimo fatto di cronaca, una polemica frivola, un provvedimento ministeriale bizzarro. In ogni passaggio queste improvvisazioni sono anche inversioni, capovolgimenti del senso comune, dove la quotidianità si eleva a dimensione fantastica e i massimi sistemi slittano in una dimensione grottesca e prosaica.
Media Voto: 5 / 5kosroe (18-11-2008) Già. Chi avrà mai trovato il magnifico titolo? E altri magnifici titoli come "Il delitto paga ma è difficile", "Laboriose inezie", "Sconclusione"? E chi avrà scritto le magnifiche pagine di questo libro? Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Francesco Costa (19-05-2003) Dieci e lode. Sono pagine baciate dall'arte del saper scrivere. Non aggiungo altro. Non posso.
Una cosa soltanto, marginale ma importante. Una domanda rivolta all'editore. Chi ha trovato il magnifico titolo? Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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