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McGrath Patrick - Grottesco | Sir Hugo Coal non è mai stato un filantropo. Anche quando non vegetava sulla sedia a rotelle, aveva la tendenza a considerare gli esseri umani meno comprensibili ed eleganti dell'enorme scheletro di sauro che andava pazientemente ricostruendo. Ma quello che vede ora, nella sua villa, nei rari momenti in cui i suoi familiari non lo costringono a fissare una parete, gli piace anche meno. È chiaro che Fledge, l'ambiguo maggiordomo, sta ordendo una sua trama assai sinistra. Di quella trama la moglie, la figlia e sir Hugo stesso, fanno più o meno consapevolmente parte. Quel che è meno chiaro è in che modo sir Hugo possa usare l'unica arma, peraltro letale, che gli resta, il suo "sguardo fisso di lucertola".
10 recensioni presenti. Media Voto: 3.9 / 5gianluca (04-02-2008) "Follia" mi è parso un capolavoro. Ho terminto di leggere "Grottesco". Non credo possa essere paragonato a Follia. "Grottesco" è decisamente la cosa migliore che io abbia letto da parte di McGrath. Ha tracciato dei personaggi perfetti, intrecciato una trama con un meccanismo altrettanto perfetto. Si rimane sospesi da quella tristezza e ambiguità che solo un grande scrittore riesce a procurare al suo lettore. Avvicinarsi a McGrath è un'esperienza di rara bellezza. Alla fine che ne è del comportamento umano? Non credo si possa rispondere o che ci sia una risposta. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giuseppe Rao (24-01-2007) Autore molto sopravvalutato. Piacevole lettura, nulla di più. Comunque un esperimento più interessante del "Morbo di Haggard", in cui si leggono pagine talmente scadenti (vd. le considerazioni sull'amore) da risultare imbarazzanti. Parere, ovviamente, molto soggettivo. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Fabio (19-01-2007) Un libro molto bello, in cui il lettore viene circondato da atmosfere sinistre ed eleganti allo stesso tempo. La storia procede attraverso un filo talmente sottile da essere confusa con l'immaginazione del narratore, ma proprio per questo il lettore viene catturato in ogni pagina e coinvolto pienamente nella vicenda. Forse ci si poteva aspettare qualcosa di più nel finale, ma non era certamente facile concludere un racconto in cui la disfatta avviene lentamente e quasi inesorabilmente. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
elisa elydel@libero.it (16-02-2005) Romanzo eccellente nel suo genere! Solo dalla splendida mente del grande McGrath poteva venir fuori qualcosa di tanto sublime... Grazie Patrick! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Lidia gogolis@aliceposta.it (30-01-2005) Mc Grath è un autore di cui ho letto molto bene, perciò ho acquistato "Grottesco", la cui trama sembrava molto attraente, perlomeno sul risvolto di copertina. In realtà non mi sembra che i contenuti siano particolarmente elevati, ed addirittura forse un po' artificiosi e "tirati per i capelli". A dirla tutta, oltre il fatto che sia scritto davvero bene, non mi pare che si possa dire che ci sia tutto questo che. Tuttavia il prezzo dell'edizione Adelphi è piuttosto contenuto, e comunque è una lettura assai piacevole e val la pena di acquistarlo. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Eddie v. (29-12-2004) Nessuno come questo autore riesce a generare curiosità ed aspettativa nel lettore. Da notare anche la caratterizzazione unica dei personaggi. Splendido è un eufemismo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
elisabetta m (19-10-2004) è un romanzo eccezionale, scritto magistralmente (e comunque altrettanto magistralmente tradotto) .Il protagonista riesce quasi, pur nel suo vagheggiante e allucinato cinismo, a far affezionare il lettore ed a provare per lui quasi un sentimento di solidarietà....ma sarà poi vero quello che racconta, o è il frutto della sua ancor vivida mente, rinchiusa a forza in un bozzolo inerte? Lo consiglio caldamente Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Emiliano Ranzani (16-03-2004) Ottimo romanzo nero dall'autore di FOLLIA. L'atmosfera tetra è palpabile e su tutto aleggia un'alone di orrore che però rimane sempre sottopelle, impalpabile. Magistrale. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Alessandro info@scheletri.com (18-09-2003) Crook è una splendida villa cinquecentesca situata nella verde campagna inglese ed è qui che vi abita la famiglia Coal. Sir Hugo, il capofamiglia, oltre ad essere un pessimo marito, è anche un uomo burbero, antipatico e intrattabile, il suo unico interesse è lo studio della paleontologia. L'arrivo di Fledge, il sinistro maggiordomo di Crook, condurrà la famiglia Coal, ed in particolare Sir Hugo, ad imprevedibili risvolti drammatici. "Grottesco" è un romanzo non facilmente etichettabile in nessun genere letterario, la raffinata narrazione di McGrath passa in modo disinvolto dalla commedia nera al thriller, dalle tetre atmosfere gotiche al dramma vero e proprio. "Grottesco" è senza dubbio un'opera originale e da leggere assolutamente. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Donatella (20-05-2003) Interssante la trama, ma il contenuto è alquanto lento e noioso! In questo romanzo McGrrath è solo l'ombra lontana dell'autore del mirabile "Follia"! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
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