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Simenon Georges - Lettera al mio giudice |
Una ragazza minuta, pallida, arrampicata su alti tacchi, nella vita di un uomo "senza ombra", la cui esistenza, così normale, si avvicina sempre più al confine con l'inesistenza. E quella donna è l'ombra stessa, qualcosa di oscuro e lancinante al di là di ogni ragione, che conduce tranquillamente alla morte.
11 recensioni presenti. Media Voto: 4.63 / 5Simone (19-10-2009) Quest'opera di Simenon mi ha sorpreso: per il suo linguaggio esplicito, per la formula letteraria con cui è scritta, per il malessere di fondo che domina tutta la storia. Simenon è un maestro nel narrare l'evoluzione dei rapporti sentimentali che si instaurano tra un uomo e una donna. E' anche un grande analista delle componenti psicologiche che stanno dietro le azioni degli esseri umani. Qui raggiunge i suoi massimi livelli, regalandoci tre personaggi (l'uomo, la moglie e l'amante) scolpiti con perfetta verosimiglianza. Ai livelli de "La camera azzurra". Voto: 5 / 5 |
wehrkelt relvo@hotmail.it (29-06-2009) Uno dei migliori lavori in assoluto di Simenon.Soprattutto la prima parte è semplicemente sensazionale: nessun legal thriller ha affrontato in modo così penetrante, realistico, angoscioso quella sorta di rappresentazione drammatica che è un processo penale.
Al centro, ovviamente, non è un delitto, ma un uomo. Debole, vile, abbastanza spregevole, ma con i sentimenti di un uomo. Simenon come sempre non condanna, descrive.
O meglio, condanna le istituzioni che aborre: il matrimonio, l'avvocatura, la borghesia. In fondo, anche l'amore, che per lo scrittore sembra perennemente apportatore di sciagure (eccetto quello mercenario).
Imperdibile. Voto: 5 / 5 |
Giuseppe (19-12-2008) Un medico condannato per omicidio scrive al "suo" giudice per raccontargli il percorso esistenziale che l'ha indotto al delitto.
Come sempre Simenon regala al lettore un'avvincente descrizione psicologica del protagonista oltre a evocative descrizioni di ambienti e situazioni. Voto: 4 / 5 |
francesca70 (14-07-2008) Che dire..........assolutamente fantastico.Come si può non leggere Simenon? E' una grande esperienza che coltiva la mente e ti spinge a leggere sempre di più. Voto: 5 / 5 |
sax (17-04-2008) Il solito magistrale Simenon, un gran bel romanzo e una attenta e lucida analisi della mente umana. Voto: 4 / 5 |
stefano algenor@libero.it (01-02-2008) è il simenon che non ti aspetti. La vicenda criminale serve solo da supporto ad una lunga analisi introspettiva. Un flusso di coscienza collocato in quellche è pur sempre un romanzo epistolare. Un po’ troppo carico.
Voto: 3 / 5 |
gabri (27-08-2007) Il miglior Simenon che abbia letto. Per fortuna oltre ad essere stato uno dei più grandi scrittori del secolo scorso, è stato anche uno dei più prolifici e quindi potrò leggere molti altri romanzi di questo autore che racconta meravigliosamente, come nessun altro, tutto l'universo attraverso piccole storie di piccoli uomini. Voto: 5 / 5 |
Benedetta benedetta.colella@tiscali.it (12-07-2007) Tocco leggero, scottante profondità: è uno dei pochissimi testi che sanno esprimere la "fisiologica patologia" delle passioni maschili, dalla nevrosi di una vita non vissuta alla frenesia ossessiva dell'amore. Attualissime le figure femminili sullo sfondo: una madre onnipresente, che dilaga, umile solo in apparenza, nella vita del figlio, una moglie che ambisce alla perfezione e proprio per questo disamora. Voto: 5 / 5 |
Franco (25-07-2005) Un romanzo coinvolgente in massimo grado. I dubbi, i sogni, le pulsioni del protagonista finiscono per diventare i nostri dubbi, sogni, pulsioni.
Qui Simenon sublima la sua esperienza personale e ne fa romanzo, grande romanzo. Voto: 5 / 5 |
MARINO m.poduje@virgilio.it (24-09-2004) E' stato il mio " primo " Simenon!! D'altronde, c'è sempre una " prima volta "!!! Da quell'esperienza, mi sono letteralmente divorato la sua intera produzione e ho eletto il grande Georges a mio autore preferito...NON E' MAI TROPPO TARDI!! Voto: 5 / 5 |
Manuela (30-09-2003) Ancora una volta una descrizione appassionata di un sentimento forte che comprende l'uomo e la donna. Parole, immagini, suoni, paesaggi intorno ai personaggi per farli vivere oltre le pagine. Una lettera tutta d'un fiato che ripercorre anni di memoria, stupenda. Come sempre Simenon continua a superarsi in ogni libro che leggo. Voto: 5 / 5 |
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