|
|  |
Simenon Georges - Lettera al mio giudice | Una ragazza minuta, pallida, arrampicata su alti tacchi, nella vita di un uomo "senza ombra", la cui esistenza, così normale, si avvicina sempre più al confine con l'inesistenza. E quella donna è l'ombra stessa, qualcosa di oscuro e lancinante al di là di ogni ragione, che conduce tranquillamente alla morte.
14 recensioni presenti. Media Voto: 4.71 / 5star63 (27-05-2010) Ancora una volta: grande Simenon! Con la sua scorrevole, semplice, e, nello stesso tempo, ricercata scrittura, Simenon ci conduce tra le ingarbugliate linee della psicologia umana, non tralasciando di farci percepire quasi come reali, persone, situazioni e paesaggi…. Non ho letto niente di Simenon-Magrait, ma dopo “Betty “,”La camera azzurra” e “Lettera al mio giudice” posso senz’altro consigliarne vivamente la lettura. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
adriana (28-04-2010)
Io sono un'appassionata di Simenon, ho letto quasi tutto il "non" Maigret: questo per ora è il più bello.
Incredibile come riesca a descrivere l'Uomo nel meglio e nel peggio, dipingere i luoghi e l'atmosfera: sembra propio di vivere in mezzo a quelle case, cose, persone.
Storie banali o incredibili che ti affascinano e ti incollano alle pagine meglio di un thriller.
Quando avrò letto tutti incomincerò con Maigret.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
maxtt (26-04-2010) Il miglior Simenon, appena sopra a a "La camera azzurra"... Da leggere e rileggere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Simone (19-10-2009) Quest'opera di Simenon mi ha sorpreso: per il suo linguaggio esplicito, per la formula letteraria con cui è scritta, per il malessere di fondo che domina tutta la storia. Simenon è un maestro nel narrare l'evoluzione dei rapporti sentimentali che si instaurano tra un uomo e una donna. E' anche un grande analista delle componenti psicologiche che stanno dietro le azioni degli esseri umani. Qui raggiunge i suoi massimi livelli, regalandoci tre personaggi (l'uomo, la moglie e l'amante) scolpiti con perfetta verosimiglianza. Ai livelli de "La camera azzurra". Voto: 5 / 5 |  |  |  |
wehrkelt relvo@hotmail.it (29-06-2009) Uno dei migliori lavori in assoluto di Simenon.Soprattutto la prima parte è semplicemente sensazionale: nessun legal thriller ha affrontato in modo così penetrante, realistico, angoscioso quella sorta di rappresentazione drammatica che è un processo penale.
Al centro, ovviamente, non è un delitto, ma un uomo. Debole, vile, abbastanza spregevole, ma con i sentimenti di un uomo. Simenon come sempre non condanna, descrive.
O meglio, condanna le istituzioni che aborre: il matrimonio, l'avvocatura, la borghesia. In fondo, anche l'amore, che per lo scrittore sembra perennemente apportatore di sciagure (eccetto quello mercenario).
Imperdibile. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giuseppe (19-12-2008) Un medico condannato per omicidio scrive al "suo" giudice per raccontargli il percorso esistenziale che l'ha indotto al delitto.
Come sempre Simenon regala al lettore un'avvincente descrizione psicologica del protagonista oltre a evocative descrizioni di ambienti e situazioni. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
francesca70 (14-07-2008) Che dire..........assolutamente fantastico.Come si può non leggere Simenon? E' una grande esperienza che coltiva la mente e ti spinge a leggere sempre di più. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
sax (17-04-2008) Il solito magistrale Simenon, un gran bel romanzo e una attenta e lucida analisi della mente umana. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
stefano algenor@libero.it (01-02-2008) è il simenon che non ti aspetti. La vicenda criminale serve solo da supporto ad una lunga analisi introspettiva. Un flusso di coscienza collocato in quellche è pur sempre un romanzo epistolare. Un po’ troppo carico.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
gabri (27-08-2007) Il miglior Simenon che abbia letto. Per fortuna oltre ad essere stato uno dei più grandi scrittori del secolo scorso, è stato anche uno dei più prolifici e quindi potrò leggere molti altri romanzi di questo autore che racconta meravigliosamente, come nessun altro, tutto l'universo attraverso piccole storie di piccoli uomini. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Benedetta benedetta.colella@tiscali.it (12-07-2007) Tocco leggero, scottante profondità: è uno dei pochissimi testi che sanno esprimere la "fisiologica patologia" delle passioni maschili, dalla nevrosi di una vita non vissuta alla frenesia ossessiva dell'amore. Attualissime le figure femminili sullo sfondo: una madre onnipresente, che dilaga, umile solo in apparenza, nella vita del figlio, una moglie che ambisce alla perfezione e proprio per questo disamora. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Franco (25-07-2005) Un romanzo coinvolgente in massimo grado. I dubbi, i sogni, le pulsioni del protagonista finiscono per diventare i nostri dubbi, sogni, pulsioni.
Qui Simenon sublima la sua esperienza personale e ne fa romanzo, grande romanzo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
MARINO m.poduje@virgilio.it (24-09-2004) E' stato il mio " primo " Simenon!! D'altronde, c'è sempre una " prima volta "!!! Da quell'esperienza, mi sono letteralmente divorato la sua intera produzione e ho eletto il grande Georges a mio autore preferito...NON E' MAI TROPPO TARDI!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Manuela (30-09-2003) Ancora una volta una descrizione appassionata di un sentimento forte che comprende l'uomo e la donna. Parole, immagini, suoni, paesaggi intorno ai personaggi per farli vivere oltre le pagine. Una lettera tutta d'un fiato che ripercorre anni di memoria, stupenda. Come sempre Simenon continua a superarsi in ogni libro che leggo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Simenon Georges |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|