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Maurensig Paolo - La variante di Lüneburg |
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Titolo | La variante di Lüneburg |
| Autore | Maurensig Paolo | Prezzo Sconto 20%
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€ 6,40
(Prezzo di copertina € 8,00 Risparmio € 1,60)
|  | | Dati | 2003, 158 p., brossura, 6 ed. |
| Editore | Adelphi
(collana Gli Adelphi) |
| | Disponibile anche usato a € 4,00 su Libraccio.it | | | Disponibile anche in eBook a € 4,99 |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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Un colpo di pistola chiude la vita di un ricco imprenditore tedesco. È un incidente? Un suicidio? Un omicidio? L'esecuzione di una sentenza? E per quale colpa? La risposta vera è un'altra: è una mossa di scacchi. Dietro quel gesto si spalanca un inferno che ha la forma di una scacchiera. Risalendo indietro, mossa per mossa, troveremo due maestri del gioco, opposti in tutto e animati da un odio inesauribile che attraversano gli anni e i cataclismi politici pensando soprattutto ad affilare le proprie armi per sopraffarsi. Che uno dei due sia l'ebreo e l'altro sia stato un ufficiale nazista è solo uno dei vari corollari del teorema.
http://giotto.ibs.it/cop/copj170.asp?f=9788845918193
La variante di Lüneburg
Un colpo di pistola chiude la vita di un ricco imprenditore tedesco. È un incidente? Un suicidio? Un omicidio? L'esecuzione di una sentenza? E per quale colpa? La risposta vera è un'altra: è una mossa di scacchi. Dietro quel gesto si spalanca un inferno che ha la forma di una scacchiera. Risalendo indietro, mossa per mossa, troveremo due maestri del gioco, opposti in tutto e animati da un odio inesauribile che attraversano gli anni e i cataclismi politici pensando soprattutto ad affilare le proprie armi per sopraffarsi. Che uno dei due sia l'ebreo e l'altro sia stato un ufficiale nazista è solo uno dei vari corollari del teorema.
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Recensioni 1 - 20 di 77 recensioni presenti. Media Voto: 4.59 / 5Chiara Sav (11-03-2013) Un libro che inchioda a sè... finchè non è finito: non si molla!!! Bellissimo, coinvolgente, geniale, originale.... peccato che finisca presto!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Elisabetta (12-01-2013) Letto molti anni e ancora nella mia memoria tra i capolavori. Bellissimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ferruccio ferrucciodemagistris@hotmail.it (10-01-2013) Si può smarrire la ragione a causa di un gioco all'apparenza innocuo? Sin da tempi leggendari il gioco degli scacchi ha appassionato intere generazioni ma, nel contempo, ha, a volte, celato una violenza inaudita e la caduta in un vortice nel quale il tempo si dilata fino ad avere l'impressione di una realtà completamente diversa da quella che i nostri sensi ci fanno percepire. In circostanze estreme la sensazione del potere che si inculca nella vittoria è nettamente è sovrastante l'umiliazione della sconfitta; si può arrivare anche a commettere le più indescrivibili aberrazioni quando la dipendenza da questo gioco è, oramai, irreversibile. Un romanzo che è una gemma e che porta a profonda riflessione. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giuseppe Califano g.calif@libero.it (28-06-2012) Sono un appassionato scacchista dilettante per cui il giudizio è probabilmente condizionato dall'amore-ossessione per il gioco. Ossessione cosi ben descritta nel romanzo. Tuttavia, facendo lo sforzo di "descacchizzare" il giudizio, quest'ultimo resta più che positivo.
Sto rileggendo il libro a distanza di anni e, come spesso capita, vi trovo delle novità e sensazioni prima non provate.
La scacchiera fa da buco nero per l'ingresso in un abisso dove Bene e Male incrociano armi che hanno la forma di pedoni, alfieri, torri, regine e cavalli.
Se esiste un momento in cui si prova allo stesso tempo un senso di sfinimento e di soddisfazione quello è la fine di una battaglia scacchistica. Cosi mi sono sentito alla fine del libro. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
giuliog02 (29-05-2012) La variante di Luneburg é un romanzo di grande suspense, non classificabile in uno specifico genere, con dei toni da thriller, incentrato su:
- una rilevante trattazione di motivi tecnici inusuali ( gli scacchi e il loro mondo ),
- un accurato tratteggio dei profili psicologici dei personaggi,
- una cruda, sintetica, angosciante rivisitazione del nazismo e della persecuzione degli Ebrei.
Una narrazione, assolutamente esaustiva, caratterizzata da un numero ridottissimo di personaggi:
- 3 principali su cui é incentrata la vicenda ( Tabori, Dieter Frisch, Hans Mayer),
- 4 secondari ( veramente di complemento ), di cui: 3 maschili ( Baum, Boris e Strumpfel Lump ) e un solo personaggio femminile ( la nonna di Hans Mayer, che é un personaggio vero, a tutto tondo, anche se minore),
- 3 accessori ( femminili ): Hilda, amante di Frish, la signorina Hermes, segretaria di Frisch e l'anziana cameriera di casa Frisch.
Grande accuratezza della messa in scena relativamente a: ambienti, caratteri, situazioni, annotazioni di carattere intimistico, sviluppi storici.
La scrittura, fluida e precisa, descrive quel tanto che serve al lettore per intendere completamente e sviluppare con la propria fantasia le immagini necessarie .
Non c'é mai una parola in più in una frase, né una frase in più a descrivere un fatto, un oggetto, una situazione.
La trama del racconto e le origini della vicenda sono incentrate su:
- la natura del gioco degli scacchi,
- il carattere dei contendenti,
- l'aggravamento della tensione tra i due principali attori ( Tabori e Dieter Frisch ) prodotto dalla diversità del profilo caratteriologico e dalla
questione etnico/politica,
- lo sviluppo della competitività tra i due protagonisti nell'ambito dell'evoluzione dello scenario sociopolitico fino all'acme della guerra e dei campi di concentramento.
Un "crescendo" rossiniano della tensione.
Assolutamente da leggere. Voto: 5 e Lode Voto: 5 / 5 |  |  |  |
FRANCESCA (22-05-2012) Bellissimo. Appassionante, avvincente, ben scritto, nonstante l'argomento ( il gioco degli scacchi) non sia proprio uno dei più accessibili e comuni. Eppure Maurensig è riuscito a costruire un piccolo capolavoro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Anna (02-05-2012) Nel desolante panorama della letteratura italiana contemporanea, questa piccola perla di genialità narrativa rappresenta una sponda ristoratrice. Magistrale l'intreccio, splendida la prosa. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Raffaele (09-04-2012) Un ottimo romanzo con un alone misterioso, tipico dell'Autore, che ho apprezzato maggiormente nella prima parte; la seconda metà, pur appassionante, rivela anticipatamente che non ci saranno veri colpi di scena. Molto interessante il finale che lascia solo intuire quella che sarà (che è stata) la giusta sentenza. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
oscar (02-02-2012) massimo dei voti, anche se per eccesso, visto il libro geniale, lucido, terribile. l'atmosfera maledetta lascia un senso strano dopo averlo letto. breve ma intensissimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Francesca (27-01-2012) Un gioiellino di libro impeccabile nell'intreccio. E' uno dei pochi libri che son tornata a leggere con piacere trovandolo anche migliore di come lo ricordavo. Per non dimenticare. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Serafini Loreto (07-12-2011) Leggo senza soluzione di continuità e sempre alla ricerca di un "bel" libro. Questo è uno dei pochissimi che rileggerò a breve. Lascio agli esperti i grandi aggettivi per i vari aspetti: storia, intreccio, descrizioni, emotività ecc.
Per me è TUTTO bello! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
giuliog02 (19-11-2011) Romanzo dalla trama inedita, solo tre personaggi, scritto diabolicamente bene. Una narrazione affascinante, convincente, che impedisce di sospendere la lettura per prendere fiato. Solo la parte sui campi di concentramento può apparire un poco forzata. Il tratteggio dei personaggi, la descrizione della psicologia e delle azioni dei singoli, nonché lo svolgersi della vicenda sono esempi da manuale. Assolutamente consigliabile.
Voto 5, ma é un 5 e Lode! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
simon@ (01-10-2011) Voto 5 perchè non è possibile assegnare un voto più alto. Assolutamente da non perdere, libro intenso, ti tiene incollato dalla prima pagina e il finale è mozzafiato! ho letto parecchi libri sugli ebrei, ma mai nessuno mi ha fatto rabbrividire come questo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
STRAP (09-09-2011) Libro intenso, forte, scritto molto bene. Da leggere. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Fabio Sani (27-07-2011) Libro di forte intensita', scritto in modo impeccabile, e con una struttura narrativa molto originale. Si sfiora senza dubbio il capolavoro. Fortemente consigliato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
mara regonaschi (09-03-2011) Un libro estremamente intenso che narra, attraverso la passione degli scacchi, la straziante esperienza di Tabori nei campi di sterminio nazisti. L'esperienza disumana a cui i detenuti sono costretti, privi di qualsiasi arbitrio o disponibilità della propria vita, costringe il talentuoso giocatore di scacchi, sopravvissuto solo a causa di questa passione, a determinare una vendetta nei confronti del proprio rivale e aguzzino, una vendetta che si consumerà molto tempo dopo attraverso gli scacchi e il proprio migliore alunno. Egli infatti non ha più "potuto" giocare a scacchi, dopo quelle partite nel campo dove fu costretto a giocare quale posta la vita, quella dei prigionieri più in salute, affinchè la morte non fosse loro di premio. Da allora essi abitano nella memoria e nella coscienza di Tabori, legati saldamente da un vincolo di sangue, perchè Tabori, pur vincente su quella scacchiera, si sente il vero sconfitto, perchè rimasto complice di un disegno rivoltante.
Di rigore rileggere almeno le prime 40 pagine dopo l'epilogo, perchè si comprendono molte cose, come quella che ... di sicuro si è trattato di un omicidio.... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Claudio Mazzarol (07-03-2011) Libro molto ben scritto, che fa rivivere ad appassionati di scacchi come me, la sottile dipendenza che si crea mediante questa disciplina.
Stupendo l'autore nel descrivere mirabilmente l'aspetto psicologico e comportamentale dei contendenti quando si trovano a fronteggiarsi NON nella normale necessaria condizione di uomini liberi.
A strategia di gioco si unisce strategia per poter mantenersi in vita, in un Europa segnata dalla barbaria.
Tragicità di un passato prossimo di cui nessuno deve mai dimenticare per gli orrori compiuti.
Delusi potrebbero rimanere coloro che s'aspettano dettagliate indagini ispettive del caso, compendiate da dettagliate spiegazioni per l'epilogo.
Epilogo peraltro comprensibile, nonostante non sia stato capito da alcuni commentatori che mi han preceduto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ragnetto (05-02-2011) Ho trovato la prima parte un po' pesante...quando invece comincia la narrazione di Tabori diventa più bello e scorrevole. Non è mai facile affrontare l' argomento Olocausto, ma mi sembra che Maurensig abbia avuto la giusta sensibilità. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
tapparella 71 (04-01-2011) Scritto piacevole,molto intrigante,lettura leggera che ti prende pagina dopo pagina. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ales brk985@yahoo.it (18-11-2010) libro mozzafiato, davvero bello, profondo e ben scritto, la parte finale poi è incredibile! descrizioni perfette, mi sembrava di esserci dentro, quando entra nell'albergo ho chiuso gli occhi ed ero li!leggete leggete leggete la bella roba! Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 60 Recensioni 61 - 77
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