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Maugham W. Somerset - Lo scheletro nell'armadio |
Alle vedove dei grandi scrittori tocca spesso in sorte di trasformarsi in vestali per mantenere la memoria del caro estinto al riparo da scandali e pettegolezzi. La signora Driffield lo sa bene. Se poi al momento di individuare un agiografo affidabile, la scelta ricade su un uomo come Alroy Kear, astro nascente della scena letteraria, il minimo che possa accadere è che dal passato del riverito Edward Driffield riemerga almeno un fantasma, che ha le sembianze della prima signora Driffield, Rosie. Da questo spunto Maugham ha tratto una feroce e divertente commedia di costume. Alla sua uscita, nel 1930, quando molti riconoscevano nei personaggi tutte le leggende viventi dell'epoca, da Hardy a Walpole, il libro suscitò enorme scandalo.
8 recensioni presenti. Media Voto: 3.62 / 5Elisa (25-08-2009) sarebbe stato un libro da 5/5 se nelle prime 50 pagine e poi ancora in qualche altra pagina durante lo svolgimento della storia, non avessi avuto l'impressione di leggere una storia di Jane Austen. di quelle di maniera, un pò noiose. nel complesso un buon libro. Maugham sa decisamente usare la penna. e la presenza di Rosie resta sempre per tutto il libro. ti resta addosso. Voto: 4 / 5 |
Roberta Rabaglia (20-05-2008) L'ho preferito alla "Diva Julia" .Bello il personaggio di Rosie cosi' vitale ed entusiasmante e' lei che solo alla fine svela " lo scheletro nell'armadio". L'autore e' bravissimo nel descrivere il mondo letterario con i suoi protagonisti. Voto: 4 / 5 |
cristiana (20-03-2008) Scritto bene, ma le prime 50 pagine sono state una tortura e la tentazione di abbandonarlo molto forte.
Poi migliora, ma nel complesso non mi ha convinto. Voto: 2 / 5 |
Susanna su.sarti@tiscali.it (28-09-2007) Grande scrittore, ma in questo libro manca una storia. Ho fatto fatica a terminarlo, troppo prolisso! Voto: 3 / 5 |
ARita arlong@libero.it (30-10-2005) Alroy Kear e Rosie valgono da soli la spesa del libro. Solo Maugham avrebbe potuto dipingerli.
Un grande saggio di critica letteraria all'interno di un romanzo. Da leggere. Senz'altro. Voto: 5 / 5 |
Davidino davidino@gmail.com (01-12-2004) Non ai livelli di acque morte, ma è piacevole constatare come Maugham riesce a dare spessore ad una storia quasi senza trama, puntanto sulla caratterizzazione dei suoi personaggi. Voto: 3 / 5 |
viaconme (29-05-2004) non è l'opera migliore dell'autore, non è sui livelli di "la luna e sei soldi" oppure "acque morte", ma, in ogni caso, un gran bel libro.
wsm scrive bene, la storia è presentata con una sua originalità, vale la pena di leggerlo, in particolare se paragonato a tanta produzione odierna. Voto: 4 / 5 |
Andrea (30-04-2004) WSM è uno dei grandissimi e, anche se "Scheletro nell'armadio" mi è piaciuto meno di altri suoi libri, si rimane sempre affascinati dalla sua capacità di scrivere senza una parola fuori posto o, peggio, di troppo. E di scrivere (così bene) di donne: questa volta è Rosie che "si dava con la stessa naturalezza con cui il sole dà calore e i fiori il loro profumo". Non è la Diva Julia. Ma quella è WSM al top: inarrivabile Voto: 4 / 5 |
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